Archivio per la categoria ‘Friuli’

Il senso della misura

Luglio 11, 2008

Udine al servizio del pallone, costi quel che costi?

Da lungo tempo era programmato allo stadio Friuli di Udine un concerto di Vasco Rossi. L’evento è decisamente importante, dato che il grande rocker riesce sempre a muovere un vero e proprio popolo di fan. Tutto a posto, il Comune di Udine, proprietario dello stadio, mette a disposizione la struttura. Poi, una brutta sera, arriva una richiesta da parte della federcalcio per lo stadio. La nazionale di calcio dovrebbe fare una partita due giorni prima del concerto di Vasco. La notizia l’ho appresa dai media locali, non che possa sapere esattamente cosa accade nelle stanze di palazzo D’Aronco, ma l’idea che mi sono fatto non è per nulla soddisfacente.
Il Comune non ci pensa su due volte e si mette a disposizione del Dio Pallone (è una bestemmia?). Poi però qualche rotella nel cervello inizia a girare: si può preparare lo stadio per il concerto in due giorni? Riusciranno i nostri eroi a montare il palco in due giorni? Oh, no, ci vuole più tempo. Mica potranno montare l’impianto e fare il sound check alle otto di sera del giorno in cui si tiene il concerto. (more…)

Le nostre acque malate

Giugno 25, 2008

Stamane in prima pagina sul Messaggero Veneto la notizia shock: le falde sotterranee della zona a Sud di Udine sono inquinate!
La notizia è tale a prescindere dalla posizione che ha nei mezzi di informazione, è importantissima e molto più grave di tante altre, ma per gli addetti ai lavori non è una novità. I dati presentati dall’ARPA del Friuli Venezia Giulia non sono estemporanei, ma il frutto di lunghissime campagne di studio e monitoraggio. La notizia più importante, per noi professionisti della gestione del patrimonio acqua, è che finalmente l’informazione sia uscita dall’ambito tecnico per raggiungere il pubblico. Quella prima pagina riassume, con imprecisioni consuete nella stampa locale, un quadro che ci è noto, ma viene colpevolmente ritenuto irrilevante da parte dei politici e degli amministratori. Noi tecnici, si sa, siamo dei rompiscatole. Ma questa volta i colleghi sono riusciti a farsi sentire, ed è un gran bene che sia accaduto.
Le falde più superficiali sono inquinate, i valori di concentrazione di alcune sostanze sono molto superiori ai limiti di legge ed a quelli tecnicamente accettabili. Nessuno attinge a quelle falde per il rifornimento di acqua potabile, il che ci tranquillizza, ma in verità c’è un altro punto di vista: nessuno pompa da quella falda per bere perché è inquinata. (more…)

Lo statuto speciale

Giugno 16, 2008

Brutta uscita quella del Ministro Brunetta. Fare intendere che le Regioni a Statuto Speciale sono nell’obiettivo dell’attuale Governo significa mettere in grosse difficoltà il nostro attuale Governatore, che per altro è schierato nella stessa formazione politica del Presidente del Consiglio.
Le altre regioni hanno sempre visto con astio, dettato da invidia, la nostra autonomia e specialità. I motivi sono essenzialmente economici, per le risorse che riusciamo a trattenere, o meglio a farci restituire dallo Stato centrale.
Il discorso non è semplice come appare, tuttavia in tempi in cui si parla insistentemente di federalismo, non mi pare proprio coerente immaginare di eliminare esempi così ben riusciti di autonomia regionale. Le competenze che lo Stato scaricherà probabilmente sulle Regioni sono tante. Il Friuli Venezia Giulia è già attrezzato perché vive una condizione simile da decenni. Le altre regioni dovranno avvicinarsi a noi, non la nostra alle loro. Sembra piuttosto sciocca l’idea di tornare indietro, mettersi in fila, e poi ritornare avanti insieme agli altri. Più che altro una fatica inutile, una doppia confusione. (more…)

Il turismo si morde la coda

Giugno 11, 2008

Il turismo è probabilmente uno dei pochi settori che consentirebbero lo sviluppo economico di aree definite altrimenti “depresse”, ma finisce per renderle più povere di prima. In Friuli abbiamo un esempio splendido di questo processo: Lignano Sabbiadoro.
All’inizio del XX secolo Lignano non era nient’altro che una penisola sabbiosa circondata da mare, laguna e paludi malariche. Pochi ci vivevano in condizioni di miseria difficili da immaginare. Poi venne il turismo.
Lignano divenne la spiaggia di chi si poteva permettere le vacanze al mare, ovvero di persone quanto meno facoltose. Col passare del tempo vennero costruite sempre più case private, pensioni, alberghi, ristoranti. La pineta venne erosa lentamente ma inesorabilmente a favore di orribili edifici. L’unica parte pregevole di Lignano, dal punto di vista urbanistico ed architettonico, è Pineta, dove ebbe sfogo il genio di Marcello D’Olivo. Per il resto, un insediamento balneare penoso. Oggi che non sono più un adolescente in tempesta ormonale trovo difficilmente motivi per andarci. (more…)

Il mondo sotterraneo svelato

Maggio 27, 2008

Il 1 giugno alle 20:30 a Nimis (Udine) una proiezione di immagini 3D, intitolata I Colori del Buio, mostrerà le bellezze delle grotte a chi non ha mai varcato la soglia che separe il mondo superficiale da quello sotterraneo. La proiezione è un’iniziativa collegata ad un corso di formazione e specializzazione per fotografi di grotta, che concentrerà appassionati ed esperti da tutta Italia nelle Valli del Torre (sito web I Colori del Buio).
Noi speleologi e grottisti veniamo spesso indicati come dei pazzi, finiamo sui giornali solo in occasione di qualche disgrazia. Qualche volta ci viene concessa la possibilità di fare bella figura, come nel caso del soccorso in Marguareis del 2007, dove l’Italia ha scoperto che sti “pazzi” sono capaci di grandi prove e solidarietà. (more…)

Paradiso outlet

Maggio 16, 2008

Nella campagna fuori le mura di Palmanova ha aperto da poco il primo “outlet village” del Friuli. Incuriosito sono andato a fare un giro in questo nuovo e strano centro commerciale che, a quanto pare, ha destato molto entusiasmo fra friulani e giuliani.
L’idea di piazzare un’area commerciale in mezzo alla campagna, per quanto a ridosso dell’autostrada Venezia - Trieste, è l’ennesima conferma del furore costruttivo delle nostre comunità. La proliferazione di edifici a scopo residenziale, produttivo e commerciale continua con ritmi forsennati.
Eppure ci dicono che siamo a crescita zero, che le aziende chiudono per delocalizzare, che la gente non ha soldi da spendere. Allora perché costruire? (more…)