L’autore
Quando ero bambino mio nonno, che aveva fatto la I Guerra Mondiale, mi chiamava Bepo Glace. Era il soprannome dato qui in Friuli a Franz Josef d’Asburgo; il nonno mi chiamava così sia per via del mio nome di battesimo, che a causa dei miei capelli biondi ed occhi azzurri. Scherzava sul “nemico”, dopo tante sofferenze patite in gioventù. Mai gli ho sentito dire che i nemici erano cattivi, quando raccontava. E questo ha formato una parte del mio carattere (anche se purtroppo il nonno lo persi molto presto nell’infanzia).
Giuseppe Adriano Moro è il mio nome anagrafico, classe 1971, nato ad Udine ed ivi residente, come si è soliti dire nelle dichiarazioni. Per dieci anni ho studiato, lavorato e vissuto a Trieste, l’altra anima della regione, quella città che per i limitati è l’antagonista della mia. Ho vissuto l’esperienza sviluppando una strana forma di sdoppiamento, che mi ha permesso di diventare adulto come triestino, ma restare intimamente friulano. Sono trilingue, tenendo conto del fatto che la mia madrelingua è il Friulano. Un dato di fatto, non una presa di posizione.
Sono laureato in Scienze Biologiche dal 1997 e da quell’anno mi occupo di ecosistemi acquatici continentali. Tradotto: fiumi, laghi e paludi. Una vecchia laurea la mia, come vecchio è l’approccio che ho con lo studio della natura. Per frequentare meglio questo pianeta ho deciso di guardarlo da diversi punti di vista, così trovo diletto nel salire montagne, scendere in grotte ed immergermi nel mare. Per piacere personale mi interesso, oltre che di natura, di storia, etnografia, archeologia. Fra le arti prediligo la pittura (guardare, non dipingere!), tento di imparare a fotografare, non trovo alcun contatto con la scultura e la poesia.
Oltre a questo blog ho un sito web (www.geocities.com/cjasar) che conserva molte delle cose che ho scritto a partire dal 1997, un canale per video (www.youtube.com/bepoglace) ed un album fotografico (www.flickr.com/photos/cjasar).