Un Museo … senza museo

La mia città, Udine, è piccola ma opulenta. Centro commerciale di un’area piuttosto ampia, città di artigiani e professionisti, si è sempre distinta in modo spocchioso dal territorio rurale che la circonda. Udine, pur nel suo piccolo, è sempre stata ricca di intellettuali e studiosi: questa città ha anche una tradizione nell’ambito dello studio della natura, ovvero di quelle discipline che vengono ancora oggi definite come Scienze Naturali. Ed in quest’ambito può vantare un’istituzione importante: il Museo Friulano di Storia Naturale. E’ importante osservare che il museo, pur essendo un’istituzione comunale, è “friulano” e non “udinese”. Si rivolge dunque a tutto il territorio del Friuli, a quel compendio del mondo che, anche sotto il profilo naturalistico, riassume in sé caratteristiche straordinarie, raccogliendo ambienti e fenomeni che rappresentano una buona parte del continente europeo. Ma a volte questa città riesce a sbagliare in modo clamoroso, per pigrizia forse, o per faziosità e limitatezza. Non è provinciale, se non in senso positivo, ma sbaglia nel valutare le proprie ricchezze. E con il Museo ha sbagliato.
Il Museo Friulano di Storia Naturale non si limita ad essere un’ottimo punto di riferimento per coloro che si dedicano allo studio della natura sul nostro territorio. La capacità ed il valore del Museo sono riconosciuti oltre i confini della Piçule Patrie, tant’è vero che il Ministero dell’Ambiente ha affidato questa istituzione la realizzazione di una collana di libri, i Quaderni Habitat, destinati ad essere una pietra miliare della divulgazione naturalistica e scientifica in Italia. Ed il Museo con il suo staff ed i suoi collaboratori ha risposto egregiamente, creando pubblicazioni che sono state divorate da un pubblico molto più attento ed entusiasta di quanto si ardisse sperare.
Sfortunatamente il Museo Friulano di Storia Naturale non ha una sede … Sfrattato da quella di Palazzo Giacomelli, in via Grazzano, oggi il Museo si trova frammentato in una sede amministrativa ed un deposito di collezioni. Nessuno spazio espositivo permanente esiste più ad Udine per le Scienze Naturali. Il Museo non ha cessato la sua attività, questo è vero, le mostre realizzate nell’ex chiesa di San Francesco sono sempre splendide e molto ben preparate, ma di fatto il Museo non ha una sede. Il Comune riporta in modo laconico nel proprio sito web che il museo è temporaneamente chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione della sede.
Questa chiusura temporanea dura da troppo tempo per non sembrare un disinteresse del Comune verso una prestigiosa istituzione cittadina. Conosco poco i retroscena “di palazzo”, e non li voglio nemmeno conoscere ad essere onesto; mi picco di definirmi uno studioso della natura ed un cultore delle Scienze Naturali, ma non ho rapporti di collaborazione col Museo, se non sporadici, eppure da questa prospettiva quasi esterna, provo un forte disagio. Il disagio di chi si sente, come cittadino, preso in giro dagli amministratori a cui ha affidato la propria città. La vicenda si trascina a lungo, per ben due mandati lo stesso sindaco, il professor Ceccotti, ha evitato di prendere qualunque provvedimento per il Museo Friulano di Storia Naturale, o se l’ha fatto noi cittadini non ce ne siamo accorti. Proprio quando l’amministrazione comunale era retta da un uomo di scienza, la città di Udine ha dovuto rinunciare alla sua migliore istituzione scientifica. Non so quante volte mi sono riproposto di scrivere al sindaco Ceccotti, per chiedere spiegazioni, da cittadino, all’atteggiamento della sua giunta, ma ho sempre rimandato. Speravo forse che esistessero reali motivi finanziari o amministrativi per bloccare le cose. Ma recentemente è cresciuta la sensazione che di questo museo non interessi niente agli amministratori. I motivi addotti per mantenere l’attuale situazione appaiono sempre più come delle scuse, per prendere tempo, nella speranza, forse nell’illusione, che Udine sia solo la città delle pellicce in Via Mercatovecchio e degli aperitivi. Sfortunatamente Udine non è solo quello, esistono ancora quegli studiosi e quegli uomini e donne di cultura che giustificano una richiesta forte e chiara, per l’assegnazione di una sede permanente ed espositiva al Museo Friulano di Storia Naturale. Spero sinceramente che il Sindaco eletto fra meno di un mese abbia la sensibilità e l’intelligenza per capirlo.

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Una Risposta to “Un Museo … senza museo”

  1. cave_bit Says:

    In questa nostra società dove l’apparire conta più dell’essere spesso dove non arriva il buonsenso arrivano i media…..
    Chiamare il Gabibbo???

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