Animali-sti

La LAV contro gli animali?
Sono indignato. Anzi, credo di essere furibondo. Ho scritto queste righe una decina di giorni fa e le ho rilette e limate non so quante volte, per evitare di scrivere cose perseguibili penalmente. Tanto ero incazzato.
Un giorno, camminando per le strade di Udine, avevo notato un manifesto, affisso in uno spazio pubblicitario, dove la Lega Anti Vivisezione (LAV) invitava a sterilizzare gli animali domestici. La cosa mi ha colpito e mi sono fermato a guardare il manifesto. Lo slogan era semplice “Chi ama gli animali non fa nascere dei randagi”.
Non mi piace il verbo “amare” nel caso di animali, ma rende l’idea, se questo è “amare” … Diciamo che, detto a modo mio, se vuoi bene agli animali non dovresti creare randagi. Il problema non è lo slogan, ma il suo scopo.
Gli animalisti questa volta hanno fatto autogol. Invitano, per ragioni che a loro appariranno validissime, a mutilare degli animali. Hanno scoperto la loro autentica umanità, intesa come desiderio di piegare ogni cosa ed essere vivente al proprio comodo ed interesse.
Un movimento che dovrebbe preoccuparsi di impedire che del male venga fatto agli animali, suggerisce di castrarli. Come soluzione per il randagismo. Non ci potevo credere. Personalmente sono contrario alla sterilizzazione. Terribilmente contrario. Se non vuoi “fastidi”, fai a meno di tenere un animale.
Io non ho animali domestici perché non sopporto i gatti ed avere un cane dove mangio e dormo mi dà fastidio. Questo mi procura dei dispiaceri, ma de gustibus …
Per contro, da vero schizofrenico, se mi mettete in mezzo ad un prato con un cane posso giocarci per delle ore e sarei capace di rotolarmi nell’erba con l’animale come se fossi un bambino di dieci anni. Sopra tutto, fin da quando ero bambino, mi è stato insegnato a rispettare ogni animale. Ed ogni essere umano, tranne i nazisti.
Ognuno è fatto a modo suo. Però credo di essere per lo meno coerente. Non mi dichiaro animalista e poi propongo la mutilazione degli animali! Mutilazione, sul dizionario, significa: provocare la perdita di una parte del corpo.
Non volevo fermarmi alle mie sensazioni, ho deciso approfondire, almeno un po’, la questione. Se devo attaccare, dal mio piccolo, un movimento così grande, mi devo informare.
Così sono andato a visitare il sito della LAV (http://www.infolav.org/). Cercando fra le campagne ho trovato sotto “cani e gatti” la campagna “sterilizzazioni”. Invito tutti a leggere quelle pagine web.
Ho iniziato a leggere i documenti proposti, lo ammetto, fortemente prevenuto.
Esordiscono con un simpatico “Sterilizzare i nostri piccoli amici”. Alla faccia degli amici. Sul sito web, sotto questo titolo, trovo una splendida giustificazione: “l’esperienza dimostra che cani e gatti sterilizzati godono di ottima salute psico-fisica”. Segue la perla ecologico zoologica: “In natura, poi, i canidi selvatici non hanno tutti “diritto” alla riproduzione e molti non si riprodurranno mai.”.
Dunque se io, infastidito dall’agitazione che le ragazze in bikini provocano nei miei amici, mi riproponessi di castrarli, farei il loro bene. In fondo non tutti gli esseri umani hanno diritto a riprodursi. Zac zac! E sicuramente staranno meglio. Invece di pensare alle femmine potranno andare a pescare, bere birra, andare in grotta ogni fine settimana. Avrei risparmiato notti insonni a tutti quelli che oggi hanno dei bambini piccoli. Come no. Accidenti, se fossi un buon amico ci avrei pensato! Fortunatamente non sono un buon amico.
Il discorso si sposta poi sugli abbandoni. Il sito della LAV argomenta che molti abbandonano i cuccioli, perché non sanno a chi affidarli. Ci penso su un attimo. E’ vero. Premessa corretta. Le conclusioni sono però completamente sbagliate!
Il problema dell’abbandono, o peggio ancora dell’abbattimento, esiste ed è grave, ma non credo sia risolvibile banalmente riducendo il numero di cuccioli. La soluzione proposta è rozza. Mi ricorda certe persone, che ho avuto la sfortuna di conoscere, che ritenevano giusto uccidere un cane se non faceva la guardia alla casa. Si tratta sempre di disporre a proprio piacimento e secondo le proprie convinzioni di una vita. A questo punto il confine diviene sfumato.
I vantaggi che trovo sul sito, per gli animaletti, sono “fantastici”. Innanzi tutto si risparmieranno un sacco di malattie. In particolare avranno meno problemi per quanto riguarda i tumori mammari, all’utero ed alla prostata. Stupendo, ma allora perché non lo fate ai vostri figli? I cani, in particolare, sono talmente simili a noi che un buon veterinario è in linea di massima un buon medico per gli umani. Se funziona così bene, se i risultati dal punto di vista sanitario sono positivi, dovrebbero proporre questa barbara e spregevole pratica anche per gli esseri umani.
Ma non lo fanno. Perché gli animalisti amano sé stessi, mentre temo che non amino per nulla gli animali.
Spiegano che la convivenza con gli animali sterilizzati è più facile, per noi umani. Certo. Non spisciottano in giro, non scappano per cercare femmine, non sporcano. Fantastico. Qualcuno ha mai chiesto ad un gatto se per caso non gli dia fastidio avere sti bipedi che fanno cose strane attorno?
Oh, come no, tutti coloro che hanno animali vi spiegheranno quanto questi adorino ogni cosa che loro fanno. Che fortunati sti animali, in genere quello che fanno gli umani è fastidioso nel 50% dei casi. Comunque, a parte qualche malato di mente di mia conoscenza, nessuno ha mai udito una risposta da un cane o da un gatto. Noi gli parliamo e quelli, se capiscono, non possono rispondere.
Fate un esperimento. Se avete un cane, chiamatelo. E dite al cane, col tono in cui gli direste “ma che bel cagnolino che sei, vieni che ti dò una fetta di mortadella” una frase tipo “vuoi che ti faccia tagliare un pezzo?”. Il cane scodinzolerà. Statene certi.
Se proprio vogliono risolvere il problema del randagismo causato dall’eccessiva nascita di cuccioli, perché non pensano a metodi contraccettivi? E via, non ditemi che non si può fare, sono mammiferi! Gli farà male? Le nostre donne usano la pillola da un pezzo, perché non farlo con gatte e cagne? Come dite? Non esistono questi prodotti sul mercato? Oh, credetemi, basta fare capire a qualche casa farmaceutica che milioni di clienti li attendono ogni anno, e troveranno un metodo anticoncezionale chimico per qualunue cosa, dal criceto al Rottweiler.
Certo c’è il pericolo che il vostro animale domestico si innamori di qualcuno che non siete voi. E questo, voi egoisti antropocentrici, non lo potreste proprio tollerare.

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