L’incredibile storia di Cesare Battisti

Cesare Battisti, classe 1954, componente della formazione terrorista Proletari Armati per il Comunismo, ha ottenuto dal Governo brasiliato il riconoscimento dello status di rifugiato politico.
Questione di punti di vista, evidentemente. Cesare Battisti, omonimo del famoso disertore trentino, è stato processato e condannato in Italia per la sua partecipazione diretta od indiretta a quattro omicidi, eseguiti nell’ambito dell’attività terroristica dei PAC.
L’esordio di Battisti, dal punto di vista criminale, avvenne nella mia città; ad Udine il 6 giugno 1978 Cesare Battisti uccise il Maresciallo della Polizia Penitenziaria Antonio Santoro. Il 16 febbraio 1979 a Santa Maria di Sala (VE) partecipò all’omicidio di Lino Sabbadin, macellaio mestrino. Lo stesso giorno venne ucciso a Milano il gioielliere Gianluigi Torregiani nel corso di un’azione alla cui ideazione ed organizzazione aveva partecipato Cesare Battisti. Il 19 aprile 1979 Cesare Battisti uccise l’agente della DIGOS Andrea Campagna.
Battisti si è dichiarato sempre innocente, negando ogni responsabilità in questi omicidi. Eppure in Italia è stato condannato all’ergastolo, cosa piuttosto rara in questo Paese.
Nel 1979 Cesare Battisti venne arrestato, ma nel 1981 riuscì a fuggire e riparò in Francia, come molti altri terroristi italiani. Si spostò quindi in Messico, proprio nel periodo in cui venne emessa la sentenza a suo carico.
Battisti tornò in Francia nel 1990, dove potè vivere sicuro per diversi anni grazie alla così detta “dottrina Mitterand”, che garantiva asilo a tutti i rifugiati politici, la cui estradizione veniva regolarmente negata. Nel 1991 venne arrestato, ma dopo quattro mesi la magistratura francese stabilì la sua non estradabilità. Liberato, continuò a vivere tranquillamente a Parigi.
Nel 2004 le autorità francesi concessero finalmente la sua estradizione in Italia, ma Cesare Battisti si dette alla latitanza. Nel 2006 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo respinse un ricorso presentato contro l’estradzione di Battisti in Italia, che venne ritenuto infondato.
Il 18 marzo 2007 Cesare Battisti venne arrestato in Brasile, a Copacabana, a seguito di indagini compiute in loco con la collaborazione di investigatori francesi e del ROS dei Carabinieri.
Di ieri la notizia che Cesare Battisti la farà franca ancora una volta. Il ministro brasiliano della Giustizia Tarso Genro ha stabilito di considerare Battisti un perseguitato per motivi politici. Secondo il governo brasiliano esistono fondati motivi per ritenere che in Italia Battisti sia oggetto di una persecuzione.

Sono cresciuto in un Paese attraversato da tensioni e sconvolto dal terrorismo. L’Italia degli anni ’70 ed ’80 era questo, un Paese dove dei sedicenti rivoluzionari sparavano alle spalle ad inermi supposti nemici del popolo. Figli di papà annoiati che imboccavano la via della lotta armata contro il sistema democratico della Repubblica, perché essenzialmente non avevano nient’altro da fare nella vita. Allo stesso tempo alcuni sedicenti servitori dello Stato si premuravano di dare un appoggio più o meno attivo ad altri che piazzavano bombe per massacrare inermi cittadini.
Dalle mie parole credo traspaia il disprezzo. I miei genitori hanno visto il fascismo e la guerra, io gli anni di piombo e la strategia della tensione. I terroristi, rossi o neri che fossero, sono stati e sono ancora oggi nemici della democrazia italiana, nemici della Repubblica e sopra tutto nemici del popolo italiano. Dunque miei nemici. E personalmente trovo scandaloso che il governo brasiliano equipari Cesare Battisti a quelle persone che lottano contro l’oppressione e l’ingiustizia nei paesi dove, a differenza dell’Italia, non esiste un regime democratico. C’è un dettaglio che sfugge (forzatamente) al ministro brasiliano della Giustizia. In Italia Cesare Battisti non sarebbe perseguitato, ma verrebbero legalmente perseguiti i reati a lui attribuiti a seguito di indagini e di un procedimento giudiziario svolto secondo tutte le norme di garanzia previste dalla nostra Costituzione, ovvero secondo quei principi creati da coloro che lottarono contro l’autentica dittatura fascista e contro l’orrore nazista. Noi siamo gli eredi dell’antifascismo e della resistenza contro i nazisti, Battisti probabilmente è solo un assassino.

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5 Risposte to “L’incredibile storia di Cesare Battisti”

  1. Paolo Says:

    E’ devastante per ogni generazione futura.
    Bisogna intraprendere qualsiasi azione di pressione verso quegli stati che nascondono assassini.
    Qunati soldi ci e’ costato inoltre questo individuo in termini di processi, indagini, interpol, etc… ?
    E tutto vanificato da un “giudice” connivente politicamente ?
    Creaiamo un movimento che non dia tregua agli assassini di destra, di centro e di sinistra.

  2. bepoglace Says:

    Purtroppo i costi dal punto di vista finanziario sono irrisori di fronte al valore etico e sociale di quanto sta accadendo. Il Governo brasiliano sta semplicemente dando protezione ad un assassino e quello italiano non riesce a farsi rispettare. Strano concetto di “giustizia”.

  3. sapo Says:

    Tarso Genro,sulla base di quanto dichiarato da Cossiga in qualità di ministro italiano agli interni “….I crimini di Battisti sono crimini politici…..,non poteva fare altro che applicare la legge brasiliana in merito.L’opinione è un conto,i fatti un altro conto.Se c’è qualcuno con cui prendersela è colui o coloro che hanno presentato la richiesta di estradizione senza sapere o tenere conto della dichiarazione ministeriale di Francesco Cossiga.

  4. scettico Says:

    concordo pienamente sul ruolo degli opposti estremismi che negli anni 70 hanno avuto come unico scopo quello di massacrare la società civile.
    tuttavia molti particolari della vicenda giudiziaria di battisti sono abbastanza inquietanti.
    a partire dal quadro giuridico definito dalle leggi cossiga, leggi speciali, che non avevano niente a che fare con i dettami costituenti, anzi.
    confessioni estratte con tortura, pentiti inaffidabili, ricostruzioni improbabili degli accadimenti…
    sicuramente il processo battisti (che è già arrivato in via definitiva e che quindi non potrà essere ricelebrato) non è stato troppo legale o garantito:

    http://www.carmillaonline.com/archives/2005/09/001506.html#001506

  5. luigi Says:

    se lo tenessero,tanto se torna in Italia continuerà a fare danni ed in più dovremo mantenerlo.
    Se si adottasse la politica di sviaggiare tutti i criminali ,forse sarebbe un modo di fare “pulizia”,visto che la giustizia italiana non è in grado di dare giuste punizioni e fà diventare questa genta eroi e martiri,mantenuti da quelli che la mattina escono per andare al lavoro.
    Già manteniamo troppi parassisi e delinquenti….

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