Il compagno Silvio

Sarà un’assurdità, ma l’impressione che ho in questi giorni è che Berlusconi stia deviando verso il comunismo di stampo sovietico. Assurdo? Fino ad un certo punto. Mi spiego meglio: con la crisi economica c’è la necessità di aiutare i cittadini in difficoltà e le imprese. Benissimo, lo stanno facendo tutti. In America c’è il famoso Piano Obama, che a quanto ho capito parte dall’alto, ovvero dalla finanza. In Italia la finanza non è messa malissimo (per ora) e la gente ha molti soldi reali nel materasso, non in azioni ed altre stupidaggini. Il Governo allora sta innanzitutto intervenendo a sostegno dei lavoratori. Ovvero sull’emergenza di base, la gente che ha bisogno di portare il pane a casa. Quasi nulla sulle banche (per ora non ammettono di avere bisogno dei Tremonti Bond). Poco o nulla sulle imprese, tant’è che la Marcegaglia si è dovuta lamentare.
Oggi leggo sul giornale che vengono sbloccati i cantieri. In sostanza l’idea, fra grandi opere e Piano Casa, è quella di fare partire i cantieri edili su tutto il Paese, pompando denaro pubblico nelle vene del sistema delle imprese edili e stimolando i cittadini a tirar fuori dal materasso i soldi per alzare di un piano la casa. La seconda parte dell’idea ha dei problemi che ora non affronto. La prima parte è inequivocabilmente comunista. Lo Stato paga per costruire cose inutili, pompando le imprese come fossero ciclisti dopati, andando contro ogni regola dell’economia di mercato! L’economia di mercato è un’economia “naturale”, nel cui ambito funziona la selezione. La tua azienda non serve? Muore. In questo momento il Governo sta pompando soldi su imprese che costruiranno roba inutile, giusto per fare lavorare gli operai (che oramai non sono nemmeno più italiani, per inciso) e l’indotto. Esattamente come facevano i comunisti sovietici, con risultati disastrosi sotto ogni profilo: economico, sociale, ambientale.
La storia non ha evidentemente insegnato nulla e persino un imprenditore liberista, di fronte alla crisi, diventa un po’ comunista, anzi molto. Questa non me l’aspettavo veramente. Silvio, pensaci bene, ho capito che il tuo amico Vladimir (Putin, non Luxuria) ti avrà regalato un colbacco, ce l’ho anch’io, ma mica per questo devi sentirti in dovere di fare il comunista …

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Una Risposta to “Il compagno Silvio”

  1. Renato Says:

    Non fa lo stalinista: ma siccome non è uno statista, confonde i paesi e le ricette economiche (già successo in passato). Nel mentre aiuta l’industria edile e degli appalti, che è poco o niente controllata, molto infiltrata da mafie e camorre varie ed in cui, guarda caso, ha interessi personali. Niente di nuovo sotto il sole insomma, siamo in Italia dopotutto…

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