Internet gratis ad Udine?

Proposta nata in città e, a quanto dicono, presa in seria considerazione dal Sindaco, il prof. Furio Honsell. In sostanza si tratterebbe di garantire a tutti i cittadini del comune di Udine un accesso gratuito ad internet. Bene, come utente internet dai tempi in cui si viaggiava con Netscape attraverso un mondo fatto di paginette scritte in HTML 2.0, l’idea mi piace. Non per nulla ho un blog, un sito vecchio stile, un account su Facebook, uno su Flickr e sono iscritto a mailing list, forum ed altre diavolerie. Bene, anzi benissimo.
Ma come?
Capiamoci, non sono sceso in campo, ma mi interesso di politica e sopra tutto mi occupo (e mi preoccupo) della gestione della Res Publica. La mia non è un’opposizione, è solo un’analisi critica, ed in italiano “critica” significa “esame di un principio, di una facoltà, di un fatto al fine di descriverne la natura, di metterne in luce le caratteristiche”.
Quando si ipotizza un servizio bisogna disporre di una serie di cose: la tecnologia, la capacità di progettazione, la capacità di realizzazione, la capacità di gestione, il consenso, il denaro necessario.
Ora, se parliamo di fornire l’accesso gratuito ai cittadini di Udine significa che qualcun altro dovrà pagare per il servizio. Banale considerazione, l’Italia non è un paese comunista, tutto si paga. In questo caso il Comune dovrebbe metterci i soldi. Da dove gli vengono i soldi? Ma dalle entrate! Cioé dalle tasse che noi cittadini paghiamo. Quindi, comunque vada, il servizio lo paghiamo noi.
Ora, potrebbe anche darsi che il servizio venga fornito al Comune ad un prezzo irrisorio, in cambio di qualcosa. Ed a cosa potrebbe essere interessato il fornitore del servizio? A due sole cose, che tengono in vita l’intero mondo del world wide web: informazioni e pubblicità.
Diciamo che potremmo ottenere (come città) uno sconto garantendo una vetrina pubblicitaria e fornendo informazioni su di noi. E’ così che vive per esempio Facebook. Tu compili quei simpatici test in cui ti dicono alla fine “sei un vero fascista” (a me l’hanno detto), in verità stai fornendo informazioni su te stesso e sui tuoi gusti, che verranno vendute a chi fa marketing per le aziende, in modo da capire qual’è il loro cliente obiettivo. L’Italia non è un paese comunista, tutto si basa su una libera economia di mercato.
In seconda battuta vedo il problema della condivisione. E’ chiaro che presentando la proposta come “forniamo gratis un servizio” saremmo tutti daccordo. Il punto è un altro, appurato che non sarà mai comunque gratis, ovvero come potrebbe essere fornito il servizio.
Le opzioni che mi vengono in mente sono due: via cavo e via radio. La prima ipotesi semplicemente riguarderebbe un aggiornamento delle reti telefoniche portando l’ADSL a tutti i terminali. Nella seconda ipotesi, ovvero in presenza di collegamento wifi, servirebbero dei ponti radio, dei ripetitori. E qui nasce un problema: le radiazioni elettromagnetiche fanno male o no? Tutti protestano per i ripetitori della telefonia mobile, se li hanno accanto alla propria casa. Ebbene, un collegamento wifi sull’intera città implica la presenza di ripetitori simili con una copertura adeguata sull’intera Udine.
Ora, non esistono pareri concordi sulla pericolosità delle radiazioni a frequenze relativamente basse, ma se protestiamo per i ripetitori dei cellulari (e non per il cellulare che abbiamo in tasca), dovremmo protestare anche per i ripetitori di una rete wifi cittadina. Sfortunatamente ad Udine c’è stato per due mandati un (cattivo) Sindaco che di professione era ricercatore nel campo della Fisica, ciò non ostante i cittadini di Fisica non capiscono un H e non sanno cos’è un campo elettrico od una radiazione elettromagnetica, ragion per cui potrebbero pensare che il collegamento fra i loro computer e la rete avvenga attraverso perturbazioni di un fluido invisibile chiamato Etere, come si riteneva molto tempo fa. La realtà è molto diversa, ma sicuramente non potrò essere io a tenere lezioni di Fisica alla popolazione, sopra tutto perché non ho la competenza necessaria.
Temo, infine, che i cittadini affronteranno tutto giudicando senza avere le basi necessarie, ascoltando la voce che si leva più forte sopra le altre, seguendo il cartello coi colori più sgargianti. L’unica certezza che ho è che non sarà la voce della Ragione. Ma si, l’Illuminismo è roba superata, oggi ci sono i reality.

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Una Risposta to “Internet gratis ad Udine?”

  1. Andrea Says:

    Ero sicuro che eri “un vero fasssista”.
    Siamo in due.

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