L’ingorgo fra Ronchis e Lignano

Oltre i limiti la fisica classica od i confini della demenza?
Domenica 14 giugno 2009, entra in funzione il nuovo casello autostradale di Ronchis di Latisana, quello che dalla A4 consente di raggiungere Lignano, una delle maggiori località balneari dell’alto Adriatico. Il casello è nuovo fiammante, progettato per consentire il passaggio di molti più veicoli rispetto a quello vecchio, concepito per evitare le code lungo l’autostrada. Funziona perfettamente.
Purtroppo la strada cui dà accesso quel casello non è in grado di smaltire il traffico che ne esce.
Problema da scuola elementare: se da un rubinetto escono 2 litri di acqua al secondo e dallo scarico ne può passare solamente 1, cosa succede? Si allaga la casa.
Oggi, lunedì 15 giugno 2009, a meno di ventiquattro ore da una delle più grosse debacle della gestione del traffico che si sia verificata negli ultimi vent’anni, si sono susseguite le riunioni in cui eccelse menti hanno avviato un processo per individuare le soluzioni al nuovo problema.
Un bambino delle elementari direbbe “allaragare lo scarico”. Probabilmente il bambino delle elementari l’avrebbe pensato prima di allagare la casa. I nostri manager, gestori, politici, amministratori, pianificatori no, non ci hanno pensato. Convinti sinceramente che fosse possibile teletrasportare tutti quei veicoli da Ronchis a Lignano Sabbiadoro, forse il casello era stato progettato per funzionare come uno Stargate. Forse siamo governati ed amministrati da una manica di imbecilli.

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4 Risposte to “L’ingorgo fra Ronchis e Lignano”

  1. Fonso Seglâr Says:

    (Forse) le code non saranno mai eliminate in quanto il problema verrà spostato fino a Lignano, dove trovando un unico accesso viario non ci sarà la possibilità di far defluire in tempi brevi la mole esagerata di traffico. Sembra che la gente non trovi nulla di meglio che frequentare posti dove c’è molta “aggregazione”, anche troppa. Che belli e tranquilli i torrenti di montagna dove per arrivarci non devi passare ore in coda, però non sono di tendenza; pazienza! Ah, l’opertato dei nostri amministratori e dei loro professionisti “amici” a cui si affidano, è il risultato di una società buonista che ha promosso tutti nelle scuole di ogni ordine e grado, regalando titoli di studio e pezzi di carta nemmeno equiparabili alla carta igienica. Queste menti hanno partecipato con orgoglio a quella rivoluzione chiamata 68!

  2. bepoglace Says:

    Il problema del traffico è risolvibile con una pianificazione seria. Anche a Lignano ci sono spazi per creare un secondo accesso con elevata capacità. Tutto sta nell’adottare una pianificazione urbanistica che non tenga conto esclusivamente delle esigenze dei lottizzatori, ma parta dalle necessità di rendere funzionale il territorio. Purtroppo chi progetta ed amministra non fa parte della sola generazione del 68, la mentalità trasversale impegna sia le generazioni precedenti che quelle seguenti. Direi che c’è una diffusa irresponsabilità ed incapacità di pensare in modo integrato a soluzioni per problemi complessi. Si lavora solo sul particolare, generando soluzioni che possono essere popolari, ma raramente utili.

  3. Fonso Seglâr Says:

    In soldoni, non si guarda al di là del prorio naso.

  4. bepoglace Says:

    Direi piuttosto che a naso non si guarda al dilà dei soldoni. Scusa il gioco di parole.

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