Dolomiti patrimonio naturale dell’umanità

Dolomiti Friulane La commissione dell’UNESCO incaricata di vagliare le candidature dei siti o delle aree che chiedono di essere riconosciute come Patrimonio dell’Umanità ha accolto la richiesta italiana: le Dolomiti sono ufficialmente un Patrimonio Naturale dell’Umanità. Per chi conosce ed ama le Alpi sembra un risultato scontato, ma non lo è, così come non sono scontate le conseguenze di questo riconoscimento mondiale ai “monti pallidi”.
Le Dolomiti sono luoghi fantastici, molto frequentati ma tutt’ora ammantati di mistero, ricchi di leggende antiche e magici, che offrono splendide possibilità alpinistiche ed escursionistiche. Molti sono i miti ed i falsi miti che ruotano attorno a questi monti.
Innanzitutto, non molti sanno che il nome dei monti non è per nulla antico. Le Dolomiti sono un insieme di gruppi montuosi situati nell’area delle Alpi Orientali ed accomunati da una prevalenza di rocce dolomitiche. Il nome “Dolomiti” è piuttosto recente, il naturalista francese che per primo descrisse la dolomia si chiamava infatti Déodat Gratet de Dolomieu. La descrizione della roccia e del minerale che la compone in prevalenza avvenne nel 1791. Prima di allora nessuno si sognava di chiamare Dolomiti queste montagne. In verità, prima del XIII secolo nessuno si sognava neppure di dare un nome a molte montagne, tant’è vero che gran parte dei nomi attribuiti alle cime dolomitiche sono stati inventati nel corso del XIX secolo, da coloro che per primi intrapresero l’attività alpinistica ed esplorarono il mondo sopra i fondovalle.
Oggi l’uomo ha ampiamente esplorato e colonizzato le Dolomiti, fino alle quote più elevate. Il segno della presenza umana è presente quasi dovunque, in modo più o meno discreto, dai grandi alberghi di fondovalle fino alle croci erette sulle più sperdute cime. In alcuni casi si giunge ad estremi di cattivo gusto, con impianti a fune che salgono fino in vetta, proprio là dove la tradizione epica orale delle genti alpine individuava la dimora di esseri sovrannaturali e di eroi.
Dolomiti patrimonio dell’umanità è un riconoscimento meraviglioso alla bellezza di questi monti, ma spero che sia anche un monito per le comunità locali ed i governi: un patrimonio naturale deve essere gestito in modo da essere preservato, non usato in modo dissennato pur di cavarci denaro. Chi ha promosso la candidatura delle Dolomiti al World Heritage ha sicuramente pensato alla pubblicità che ne deriverà, alla possibilità di accedere a finanziamenti, ad un ulteriore aumento di presenze turistiche. Mi chiedo se avranno pensato anche che è improponibile sventrare con strade ed imbrigliare con funivie un patrimonio di tutta l’umanità. Ora le Dolomiti sono state riconosciute come un tesoro. Io ne sono felice, spero solo di non dovermi trovare di fronte all’ennesima presa in giro, come capita ogni volta che in Italia si parla di “valorizzare” l’ambiente ed il territorio.
(l’immagine riprodotta ritrae le torri che dominano la conca di Giaf, Dolomiti Friulane)

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