Donnine e medicine in Puglia

Alla radio ho ascoltato distrattamente un’intervista ad un magistrato pugliese che mi pareva piuttosto preoccupato perché si sta portando in primo piano la vicenda delle supposte feste con escort, organizzate a godimento del Presidente Berlusconi. A quanto pare invece la faccenda delle donnine e dei festini sarebbe solo la punta irrilevante di un iceberg che riguarda il controllo della sanità pubblica in Puglia da parte di lobby imprenditoriali. Sul momento non ci ho meditato sopra, accecato completamente dal fulgore dello scandalo in pieno stile sex-gate, all’americana. Ammetto, ho subito il fascino della vicenda Clinton all’italiana, partita con la famosa ragazzina napoletana e proseguita con reportage fotografici ed infine vicende giudiziarie.
Mi sono fatto assordare dal fragore della cascata mediatica, proprio io che tento di guardare oltre le nebbie dei TG ufficiali, e mi hanno fregato. Ma ora la cosa mi sembra che prenda un’altra piega.
Anche ammesso che il nostro amato Presidente (del Consiglio, non della Repubblica) si sia intrattenuto con delle giovani ed avvenenti donne, possiamo fare delle considerazioni poco lusinghiere (per lui) sulla sua moralità. Ma non dobbiamo farci accecare! Dietro questa vicenda delle donnine e dei festini, ci sono le medicine, o meglio la sanità pubblica della regione Puglia, che a quanto pare veniva gestita in modo favorevole a certi imprenditori, grazie ad azioni di lobby. Forse qualche atto di corruzione, non si sa, bisogna aspettare i risultati delle indagini.
Oggi apprendo che il Presidente (della Regione Puglia) Vendola ha deciso di azzerare la Giunta Regionale. Perché? Forse perché trova insostenibile mantenere una giunta nel momento in cui la sanità viene rivoltata come un calzino? La sanità è faccenda di competenza regionale. Hanno sospeso il direttore generale della ASL di Bari. Poco da dire, è sicuramente un terremoto.
Così mentre noi tutti ce ne stavamo beatamente sdraiati al sole rovente del sex-gate, non ci siamo accorti che ci stavano semplicemente distraendo da una ben più grave e succosa vicenda giudiziaria. Non ci saranno donnine avvenenti e festini, però l’idea che la sanità pubblica in una regione possa essere gestita in modo scorretto, per giunta in una regione dove governa un Presidente post-comunista, uno che esce dal mondo dove la “questione morale” è prioritaria, mi pare molto più interessante ed importante. Direi deprimente.

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2 Risposte to “Donnine e medicine in Puglia”

  1. haker47info Says:

    Concordo con te, dietro la vicenda non ci sono solo le escort di papi Silvio. Altrimenti che bisogno c’era di trasferire tutto il personale dei voli di stato.
    http://newpolis.wordpress.com/2009/07/01/da-piloti-a-007/

  2. Fonso Seglâr Says:

    Chi di spada ferisce di spada perisce.

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