Notizie e toni sull’influenza suina

Alla radio hanno appena annunciato che l’influenza suina ha provocato finora nel mondo circa 750 morti. Il tono del giornalista era drammatico.
Un paio di giorni fa ho sentito alla radio affermare che ogni anno una normale influenza in Italia uccide circa 8500 persone, quasi tutti immunodepressi, cardiopatici, persone con particolari problemi di salute.
Il Regno Unito è in stato di allarme, c’è una sorta di isterico tentativo di isolarsi dal mondo bloccando negli aeroporti i viaggiatori che starnutiscono, si parla di scanner per la temperatura corporea che consentano di bloccare chi ha la febbre. Fatico a capire il senso di simili misure, dato che è chiaro che in Inghilterra il virus di questa influenza è già arrivato.
L’Italia sta tenendo, a mio avviso, un comportamento molto sensato. Il nostro Ministro tranquillizza la popolazione e, per i dati che ho potuto esaminare finora, fa bene perché come ho già spiegato in un altro mio post (leggi) questa influenza non ha nulla di straordinario a parte l’enorme rilievo mediatico.
Forse in altri paesi si tenta di distrarre la gente dai problemi sociali ed economici spandendo un’epidemia di panico, più che un’epidemia di influenza. In Italia per fortuna questo non sta accadendo. Si parla di ritardare l’apertura delle scuole, ma non so quanto possa essere sensata come misura: ogni anno quando arriva l’influenza le classi vengono dimezzate, fin da quando ero bambino io. A tal proposito, qualcuno ha detto che questa influenza è molto simile a quelle degli anni ’70, un ritorno all’infanzia.
A meno che non ci stiano nascondendo qualcosa (ma come ho già spiegato è improbabile), sta influenza passerà provocandoci solo un sacco di fastidio.

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2 Risposte to “Notizie e toni sull’influenza suina”

  1. Andrea Says:

    Dici cose perfettamente sensate.
    Ma c’è qualcosa di costruito in questa “influenza”, pompato mediaticamente.
    Certe cose si fanno con uno scopo preciso.
    Quale, non lo so. Potrebbero essere piu di uno.
    E i milioni di vaccini gia pronti, solo in Italia?
    Ci sono in giro dei chiaroveggenti?

  2. bepoglace Says:

    Andrea, in Italia siamo l’unico stato in cui a produrre vaccini ed antivirali hanno messo sotto un istituto pubblico, quello gestito dall’esercito se non erro. Le grandi case farmaceutiche stanno in attesa e si muoveranno solo se l’effetto dei giornalisti che stanno probabilmente coccolando sarà buono. In tempi di crisi economica il “just in time” è più necessario di sempre: niente magazzino!

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