Influenza privata o pubblica?

Fra allarmismi di segno diverso ci avviciniamo alla stagione dell’influenza. Quest’anno la novità si chiama “suina”, la così detta nuova influenza, che tutti chiamano H1N1 a causa di uno dei caratteri molecolari del virus che provoca la malattia. Credo che siamo di fronte ad uno dei tanti casi di disinformazione, o di informazione confusa, che trovano terreno fertile su una globale ignoranza. Fin dall’emergere del “caso suina” mi sono scagliato contro la campagna allarmistica della stampa ufficiale, ma allo stesso tempo mi voglio porre in contrasto con la così detta “libera informazione” che circola in internet.
Per capire cosa sta succedendo bisognerebbe avere cultura scientifica, cosa che in Italia scarseggia, così come i dati reali. Quali sono i dati? Ho provato a leggere ciò che si trova sul sito web della World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità) delle Nazioni Unite. Riporto le informazioni (traducendo dall’inglese):
“Questo è un nuovo virus influenzale A(H1N1), che non ha mai circolato fra gli esseri umani. Questo virus non ha relazioni con i virus delle precedenti influenze stagionali.”

“L’influenza stagionale si presenta ogni anno ed i virus mutano ogni anno, ma molte persone posseggono una sorta di immunità ai virus circolanti che aiuta a limitare le infezioni. Alcuni paesi impiegano vaccini contro l’influenza stagionale per limitare il numero di malati e di morti.
Ma quello dell’influenza A(H1N1) è un virus nuovo e gran parte delle persone non hanno una risposta immunitaria o l’hanno molto ridotta, così che questo virus può provocare molte più infezioni rispetto a quelle osservate con l’influenza stagionale. (…)
La nuova influenza A(H1N1) sembra essere contagiosa tanto quanto quella stagionale e si sta diffondendo sopra tutto fra i giovani (età fra 10 e 45). La gravità della malattia varia da sintomi estremamente moderati a gravi, che possono risultare letali. Gran parte di coloro che vengono infettati contraggono la malattia nella forma più lieve e guariscono senza l’impiego di farmaci antivirali e trattamento sanitario specifico. Dei casi più gravi, più della metà delle persone ricoverate presentava condizioni di salute compromesse o debolezza immunitaria.”

Interessante l’ultimo aggiornamento del rapporto sullo stato della pandemia:

“Al 1 novembre 2009 più di 199 paesi, territori isolati e comunità hanno segnalato casi confermati in laboratorio di infezione da influenza pandemica H1N1 2009, comprendendo più di 6000 morti.”

Il problema è che in molti paesi non vengono più contati i casi leggeri, ovvero la maggioranza. Ad ogni modo il rapporto dell’OMS riporta “più di 482300 casi” fra cui “almeno 6071 morti”. Considerando buoni questi dati la mortalità dovrebbe essere pari a 1.2% dei casi di infezione. Detto così il dato sembra preoccupante, ma esaminando i dati per regioni scopriamo che in Europa i casi segnalati sono “più di 78000” ed i morti “almeno 300”, con una mortalità del 0.38%. In paesi dove la malnutrizione ed altre cause di compromissione della funzionalità dell’organismo sono assenti, l’influenza A(H1N1) uccide meno di quella stagionale.

Veniamo ora al vaccino. Da molti anni in Italia viene utilizzato il vaccino per l’influenza stagionale, somministrato alle persone anziane, a coloro che hanno malattie cardiache ed altre patologie che li espongono a rischio di morte, agli operatori del servizio sanitario. Allo stesso modo è stato elaborato un vaccino per l’influenza da virus A(H1N1). Sul vaccino per l’influenza stagionale non ci sono molte voci, ma per quanto riguarda quello della “suina” si è sollevato un uragano in rete. Questo vaccino è stato definito dai maniaci del complotto come uno strumento per indebolire la specie umana, una sorta di veleno che ci vogliono somministrare per contenere il numero di individui, altri dicono che questo vaccino serve a renderci dipendenti dai farmaci, altri ancora che è stato preparato usando sostanze tossiche e cancerogene. Una grande levata di scudi insomma. Si è anche detto che i capi di stato verranno vaccinati con un prodotto diverso rispetto a quello destinato alla gente comune. Direi che siamo al massimo del complottismo. Tutte queste teorie vengono sostenute sulla base di considerazioni personali, ma senza presentare dati. Quando viene citata una fonte di informazioni, si tratta sempre di una fonte pubblicata in rete da privati e mai da soggetti credibili dal punto di vista scientifico. I maniaci del complotto e delle catastrofi si citano a vicenda in una reazione a catena che ha travolto la parte ricca della popolazione mondiale, coloro che posseggono un collegamento in rete ma rimangono profondamente ignoranti ed incapaci di giudicare in modo autonomo.
Sono convinto che le case farmaceutiche abbiano fortemente influenzato l’informazione, favorendo l’allarmismo e generando una forte domanda per farmaci antivirali, spingendo l’opinione pubblica a fare pressione sui governi perché questi acquistino grandi quantità di dosi di vaccino. Non sarebbe la prima volta, né sarà l’ultima, fintanto che l’ignoranza spingerà gli esseri umani a ragionare con lo stomaco, ignorando il loro evoluto cervello.
Dall’altro canto ho cercato di capire perché dovremmo vaccinarci. Individualmente non ha senso. Parlando di una medicina individuale, privata diciamo, il rischio di contagio non è assoluto e la mortalità è ridotta. Possiamo correre il rischio. Probabilmente gran parte di noi, più del 99.6% di noi, non morirà di influenza da virus A(H1N1). Allora perché mai vaccinarsi? Ho sentito delle motivazioni sensate.
La presenza del virus A(H1N1) in circolazione non ha eliminato quelli dell’influenza stagionale, che stanno facendo la loro solita pandemia. Si, ogni anno c’è una pandemia, non ve n’eravate mai accorti? Dunque, ci sono due influenze in circolazione, tutte due si diffondono rapidamente e colpiscono quote notevoli della popolazione. Arriveranno insieme? Pare di no. L’influenza da virus A(H1N1) avrà un massimo fra poco, mentre quella stagionale starà aumentando, per raggiungere il proprio massimo verso febbraio. Il problema è la sovrapposizione. L’influenza non è una malattia grave, ma quando si ha la febbre bisogna stare a casa, mettersi a letto, riposare e stare “fuori combattimento” per qualche giorno. Immaginate ora che arrivino due influenze contemporaneamente, una delle quali prodotta da un virus nuovo, sconosciuto al nostro sistema immunitario, e dunque più efficace. Avete mai visto cosa succede in una scuola od in un ufficio quando arriva il picco dell’influenza? Può accadere che rimangano a casa fino ad 1/3 delle persone. Finché succede a scuola, passi, ma cosa accadrebbe se due influenze contemporaneamente facessero stare a casa metà del personale degli uffici pubblici, degli ospedali, della polizia, dei vigili del fuoco? Accadrebbe che i servizi di cui abbiamo bisogno non funzionerebbero più, o funzionerebbero molto male. Nel caso degli ospedali, avere anche solo 1/3 del personale assente per malattia vorrebbe dire ridurre l’efficienza della struttura ed aumentare la probabilità che i ricoverati muoiano. Non di influenza, ma per tutte le altre patologie, perché senza personale i malati non possono essere curati ed assistiti, e quindi sarebbero più esposti a rischi.

Qui entra la medicina di tipo sociale. Non parliamo di singolo individuo, che sta a casa con un po’ di febbre e poi torna al lavoro sano come un pesce, ma parliamo di un paese che rischia di rallentare fino a fermarsi nei servizi essenziali. Non esiste altra soluzione se non quella di vaccinare medici, infermieri, poliziotti, vigili del fuoco, impiegati.
Bene, questo vaccino è veramente così pericoloso? E’ veramente tossico? O meglio, lo è più del normale?
I catastrofisti parlano di composti di alluminio e di formaldeide nel vaccino. Pare sia vero. E allora? Lo sapete che quando eravamo bambini usavamo contro il mal di gola delle pastiglie che contenevano formaldeide? Lo sapete che la resina di formica dei nostri banchi di scuola rilasciava formaldeide? Lo sapete che per anni abbiamo usato molti contenitori di alluminio per i cibi e che quasi tutti abbiamo mangiato cibo cotto in pentole di alluminio? Lo sapete che l’aria è piena di benzene, contenuto nella benzina “verde”, che è un potente cancerogeno?
L’ignoranza uccide più del fucile. Non possiamo guardare una questione sociale con l’ottica individuale. Non sto parlando di un modo di vedere le cose da comunisti sovietici, ma neppure da irresponsabili individualisti il cui motto è “mors tua vita mea”. La nostra società è una macchina complessa, mors tua, mors mea.

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2 Risposte to “Influenza privata o pubblica?”

  1. laura benedetti Says:

    Sono veramente allarmata da tutto ciò che si dice. Ho una bambina di 13 anni che ultimamente è stata ricoverata non per influenza a a cui è risultata negativa ma per una forma virale semplice. ciò gli è costato ricovero ospedaliero e un mese a casa. ancora è a casa perchè sta facendo cura per rafforzare le difese immunitarie e io ho paura a mandarla a scuola perchè temo che se viene cotagiata dall’influenza non sia in grado di affrontarla. Insomma vivo nel panico e leggero questo articolo mi ha aiutata.
    Sarei contenta se mi contatasse per qualche consiglio grazie

  2. bepoglace Says:

    Cara Laura, sono un biologo e quindi la mia competenza in fatto di medicina e clinica è sostanzialmente nulla. Leggo e mi informo, cerco di capire usando le conoscenze che ho, ma per avere dei consigli seri in campo medico non c’è altra via che rivolgersi ad un medico, ad uno specialista. Noi esseri umani siamo macchine molto complesse e per capire cosa fare è necessario molto studio, a cui si aggiunge per forza molta esperienza. Io contatterei uno specialista, questo è l’unico consiglio che posso dare, dato che a differenza di altri che scrivono in internet, non voglio fare l’esperto in un campo che non è il mio.

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