Lino Lacedelli è andato avanti

Questa mattina, nella sua casa affacciata sulla conca di Anpezo, è morto Lino Lacedelli. Insieme ad Achille Compagnoni aveva raggiunto il 26 luglio 1954 la vetta del K2, la seconda montagna al mondo per altezza, ma non certo seconda all’Everest in fatto di difficoltà tecniche. Il K2 non è solo ghiaccio, ma anche roccia, a tratti roccia cattiva, su cui bisogna arrampicare a quote superiori agli 8000 metri. Quella roccia avrebbe potuto fermare la spedizione italiana del 1954, ma Lacedelli, cresciuto arrampicando sulle Dolomiti ampezzane, la seppe superare. E così, d’improvviso, quel montanaro tranquillo si trovò proiettato sulle prime pagine dei giornali.
Ma la sola spedizione al K2 non fa una vita intera, e la vita di Lacedelli è stata una vita spesa sulle montagne, per le montagne. Sentirlo parlare aveva dell’incredibile per chi, come me, è cresciuto con il mito di quegli uomini che fecero la storia dell’alpinismo. Il suo modo di fare era semplice, umile direi. Altri alpinisti, altrettanto forti e famosi, ci hanno abituati ad immagini diverse. Tornato dal Karakorum sistemò la casa ed aprì un negozio dove, ovviamente, ancora oggi si vendono articoli sportivi per la montagna. Quando si era presentato per la selezione per la spedizione aveva dichiarato di essere idraulico, guida alpina e maestro di sci. Fa sorridere pensare ad un curriculum professionale così eclettico, ma questa è sempre stata la norma per la gente di montagna. Un mestiere non dà il pane, bisogna averne più d’uno. Lacedelli la montagna ce l’aveva dentro, come la voglia di salire. A quattordici anni sfuggì all’attenzione del padre ed andò ad arrampicare sulle Cinque Torri, da solo. Fu l’inizio di una carriera che lo portò rapidamente a crescere come rocciatore. Insieme ad alcuni amici ampezzani saliva le montagne un po’ per piacere, un po’ per mestiere. Ricordo una sua intervista riguardo alla figura di Angelo Dibona. Nelle parole di Lacedelli trasparivano l’ammirazione e la reverenza verso un uomo che considerava umilmente un maestro. Raccontava di come Dibona riuscisse a superare con naturalezza dei passaggi di arrampicata dove lui si trovava in difficoltà, nonostante fosse ben più giovane. C’era un sottointeso in quelle parole, almeno secondo me, era come se Lacedelli dicesse “io sono famoso in tutto il mondo, ma lui era più bravo”.
Il ritorno dal K2 fu avvelenato dalle polemiche, il caso Bonatti pesò probabilmente per tanti anni sulla coscienza di Lacedelli, che infine raccontò la sua versione dei fatti (vedi la mia recensione del libro), con la rassegnazione del montanaro si era portato sulle spalle un carico che non era suo, o per lo meno non solamente suo, per cinquant’anni.
Nell’anno del cinquantenale, alla bella età di 79 anni, volle tornare al campo base del K2, e lo fece a piedi per tutto il tratto lungo cui i giovani fanno trekking. In un’intervista dichiarò che non si sarebbe mai sognato di andare in elicottero, anche perché andare su a 5000 metri in mezza giornata sarebbe stato decisamente poco salutare per una persona anziana. Lungo la valle la gente lo salutava come un eroe, perché in Karakorum è una leggenda, tanto quanto sulle Alpi, e nei filmati si vedeva quell’aria fra il divertito e l’imbarazzato, la stessa espressione che gli ho visto in volto quando si prese gli applausi sulla piazza a Cortina, di fronte ad un pubblico di turisti appassionati di montagna, vestito del suo maglione rosso degli Scoiattoli, mentre raccontava i suoi ricordi in occasione della presentazione dei filmati della spedizione commemorativa, organizzata dai suoi consoci ampezzani.
Stamattina è andato avanti, hanno detto che aveva il cuore malato. Non so se mi posso permettere di dirlo, ma penso che abbia avuto una vita invidiabile sulle sue montagne. Sanin dapò, arrivederci signor Lacedelli.

Annunci

Tag: , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: