Silvio va a processo?

Il Giudice per le Indagini Preliminari Cristina di Censo ha disposto di inviare a processo, con rito immediato, Silvio Berlusconi, attuale Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. L’accusa di cui Berlusconi è chiamato a rispondere è relativa ai reati di concussione e prostituzione minorile. Il tutto nasce dal famoso “caso Ruby”.

Credo si stia svolgendo uno degli atti più brutti della commedia italiana. C’è chi gioisce all’idea di Berlusconi in un Tribunale della Repubblica, io sinceramente, pur da avversario, mi deprimo.
Sono letteralmente rattristato all’idea che il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, l’uomo a cui è stato affidato il governo del Paese, si trovi al centro di una vicenda del genere. Se ha sbagliato, è giusto che venga processato, che venga condannato, che paghi. Ma chi festeggia non considera il rovescio della medaglia, non capisce cosa vorrebbe dire una condanna a carico di Silvio Berlusconi, non per lui, ma per tutti noi.

Innanzitutto rammento che, se venisse dimostrata la colpevolezza di Berlusconi, l’Italia avrebbe dato fiducia (mediante regolari elezioni) ad una persona che potrebbe non esserne degna. Insomma il popolo italiano avrebbe sbagliato, e questo sarebbe per lo meno tragico per chi ami la democrazia.
Né io, né alcun altro cittadino, esclusi i magistrati e gli investigatori, abbiamo elementi per condannare Berlusconi. Chiamatemi buonista, rimango fedele ai principi su cui si fonda la Repubblica, ed uno di questi principi è la presunzione di innocenza.

Io non gioisco, perché avrei voluto affrontare Berlusconi in una campagna elettorale, dimostrare che il suo governo è stato inefficace, che il Parlamento è paralizzato a causa delle fratture interne al suo schieramento, che molti dei suoi ministri non sono all’altezza del compito cui sono stati chiamati. Avrei voluto affrontare Berlusconi lealmente, affermando che il suo concetto di Italia non è quello giusto, dimostrando col ragionamento, e magari con gli atti di governo, che il bene del Paese si può fare, ma in modo differente da quello che lui ha individuato.
Questo privilegio sarebbe stato improbabile per me, umile cittadino, privo di tessere di partito, troppo preso dalla lotta per la sopravvivenza per disporre del tempo necessario per sfidare Berlusconi in politica. Ma ora l’improbabile mi sembra divenire impossibile.

Se Berlusconi si dimetterà (ma dubito lo faccia tanto presto) non lo farà perché sconfitto sul piano politico. Il suo modello di governo, la sua idea di Italia, il suo concetto di politica, non saranno stati sconfitti! Dunque, sul piano politico, Berlusconi non avrà perso.

Se Berlusconi se ne andrà non potremo darne il merito (o la colpa) a Bersani e tutta l’allegra brigata di politici incapaci di immaginare un’alternativa, che oggi rappresentano l’opposizione in Italia. No; se Berlusconi se ne dovesse andare, la colpa ed il merito sarebbero di un magistrato, che fino a prova contraria agisce come meccanismo a-ideologico, e del grandioso bordello (figurato e letterale) che Berlusconi stesso avrebbe creato.

Sarà sempre Berlusconi il protagonista, in ogni caso, il fautore del proprio destino e di quello dell’Italia. Lui che potrebbe essere stato così poco furbo da mettersi nelle condizioni di essere attaccabile sul piano giudiziario, non per un grande reato, non per corruzione, strani traffici finanziari, connivenza con la malavita. No, Berlusconi potrebbe essere condannato per essersi circondato di una corte dei miracoli, fatta di saltimbanchi e cortigiane. L’opposizione dovrebbe innalzare un monumento alla Minetti, a Lele Mora, ad una sconosciuta ragazzina nordafricana che, in un mondo normale, non dovrebbe certamente essere fautrice del destino politico di un paese!

Nessuno è mai riuscito a dimostrare che Berlusconi sia un delinquente. Però ci sono buoni elementi per ritenere che possa essere un gran frequentatore di prostitute.
Potremmo fare un paragone un po’ azzardato (e forse scorretto). Ricordate la storia di Al Capone? C’è qualcosa di bizzarro nelle vicende che riguardano alcuni uomini importanti, nel bene o nel male, dal punto di vista storico. Il mitico capomafia americano, non venne arrestato per omicidi, estorsioni, truffe. Al Capone venne arrestato per evasione fiscale. L’aspetto più ridicolo della sua attività criminale.
Berlusconi potrebbe passare alla storia, se la Magistratura riuscisse a dimostrare il teorema accusatorio, come lo statista che è stato deposto perché amava circondarsi di puttane. Scusate se non dico “escort”. Nel mio immaginario una “escort” è si una prostituta, ma decisamente più “di classe”, bella, colta, raffinata. Non una ragazzotta dalle forme generose ma rozza come una motozappa.

Non so come finirà questa vicenda, ma mi viene in mente un monologo di Marco Paolini, quello in cui racconta delle partite di Rugby giocate da una schiera di operai. Ce n’era uno, enorme e fortissimo, ma dalla dialettica piuttosto povera che chiedeva “chi ga vinto?“. La risposta invariabilmente era “noi no”.

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Una Risposta to “Silvio va a processo?”

  1. Lorenzo Says:

    Di sicuro (e purtroppo) non è la prima volta che il popolo Italiano elegge un perlomeno discutibile “rappresentante”.
    In questo caso c’è anche da valutare come è arrivato a tanto e PERCHE’ diversi Italiani (per fortuna una esigua parte; se togli dai votanti totali, che non sono crto il 100% degli Italiani, i voti di Lega e alleati vari, vedrai che l’individuo non è che abbia poi tante preferenze) continuino a sostenerlo.
    Causa in primis un opposizione perlomeno debole, ma anche un egemonia mediatica degna dell’amico Muʿammar.

    Il paragone, commentando l’ultima parte della tua interessante opinione, non è per nulla azzardato: direi che calza proprio perfettamente. Solo che il signore in questione, almeno su quel versante, è più furbo del vecchio Al.
    Che però forse non aveva il vizietto delle “feste”.
    Speriamo (ma ne dubito, ahimè) che si riesca a fregarlo su questo. Questo è prioritario, visto i danni che ha fatto negli ultimi 15 anni.
    Poi si vedrà

    PS: di Escort io conosco solo la vecchia Ford.
    Per il resto uso il vecchio ma efficace nome: puttana

    mandi Bepo

    Lorenzo

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