Poche idee ma ben confuse

Leggo regolarmente il blog di Beppe Grillo, di cui sono un fan sfegatato fin dall’infanzia. Mi piace sentirlo parlare, anche se col passare degli anni è meno positivo e gioioso dei bei tempi. Ma va bene, anche a me la barba si sta imbiancando e le cassette dove registravo le mie imitazioni di Beppe, che facevano spanzare dalle risate i familiari, oramai non possono essere lette nemmeno con la strumentazione della NASA.

Ma torniamo al blog di Beppe, con cui politicamente non riesco ad andare daccordo. Continua a parlare bene, ma quello che dice non mi piace quasi mai, in fatto di politica. Tuttavia lo seguo con interesse e nostalgia. Dicevamo del blog e stamane trovo il post su Facebook che avvisa della pubblicazione dei risultati del primo turno delle “quirinarie” in cui 48.282 persone iscritte al M5S al 31 dicembre 2012 hanno individuato i dieci potenziali candidati del MoVin-mento 5 Stalle (scusa Beppe, ma la scuola è la tua,

  ci sono cresciuto con le tue battute) punterà con forza. Trovate il post qui: http://www.beppegrillo.it/2013/04/i_10_nomi_per_i.html

Ed ecco i nomi:

– Bonino Emma
– Caselli Gian Carlo
– Fo Dario
– Gabanelli Milena Jola
– Grillo Giuseppe Piero detto Beppe
– Imposimato Ferdinando
– Prodi Romano
– Rodotà Stefano
– Strada Luigi detto Gino
– Zagrebelsky Gustavo

Faccio un paio di riflessioni:
1) Sanno i grillini chi è Romano Prodi? Ne dubito, probabilmente il nome è stato infilato da qualche hacker pagato dal Partito Democratico (ma quando ritorna se parte?). Pensare che Prodi non faccia parte della “casta” significa non sapere nulla della storia italiana degli ultimi 40 anni. Se per sbaglio qualche grillino dovesse leggere quanto scrivo, gli suggerisco di usare il web (ma Casaleggio non vi ha insegnato proprio niente!) e leggere Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Romano_Prodi Forse leggendo quanto riporta Wikipedia si renderanno conto che Prodi è stato un uomo di apparato di quell’Italia dove la DC faceva il bello e il cattivo tempo. E’ stato presidente dell’IRI dove ha preparato il disastro economico e industriale dell’Italia, è stato presidente della Commissione Europea, dove ha consentito che le regole comunitarie favorissero i tedeschi e sfavorissero noi poveri terroni.
2) per fare il nome di Prodi bastava chiedere a Bersani e Dalema, l’avrebbero fatto anche loro. Fanno parte dello stesso “giro”. Non uso la parola cricca perché non mi piace. Comunque, se non è “casta” Prodi non so chi lo possa essere!

3) nello stesso mazzo vengono messe persone degnissime e stupende, come Gino Strada, che per l’amor del cielo spero continui a pensare a portare assistenza sanitaria ai poveri del mondo e non perda tempo a fare il Presidente della Repubblica in Italia. Per carità, essere Presidente è importante, ma è un mestiere diverso da essere medico in zona di guerra! Ci mettono Giancarlo Caselli, che invece vedrei piuttosto bene, anche perché il Presidente deve essere un garante, presiede il CSM, deve essere di specchiata moralità e non deve governare ma verificare che tutto vada bene. Caselli è uno dei pilastri della lotta al terrorismo prima e alla mafia dopo. Credo ci starebbe bene al Quirinale. Poi c’è Beppe. Oddìo, Beppe no. Non è il suo mestiere, non ce lo vedo proprio, abbiamo già avuto uno che le sparava grosse (Cossiga) e un primo ministro che raccontava barzellette. Certo Beppe le racconta molto meglio e sono certo che non racconterebbe barzellette durante un G8. Ma no, non ce lo vedo proprio. Sugli altri boh, ci devo pensare. Dario Fo è meglio che continui a delirare altrove, non ha la mia simpatia né lo apprezzo dal punto di vista artistico (ma che cavolo centra Fo con Grillo??).

In ogni caso, il nome di Prodi continua a farmi riflettere: essere incazzati è giusto, io sono molto più incazzato dei grillini, e lo rimarrò anche quando si sarà spenta sta fiammata di protesta, perché ho solidi, ragionati e documentati motivi per esserlo. Ma prima di dire o fare qualcosa bisogna informarsi, sapere, ragionare, collegare il cervello alla mano che gestisce il mouse, sempre ammesso che il cervello ci sia ancora.

Il M5S è figlio di Berlusconi, è il prodotto di trent’anni di calcio e bei culi femminili in tv, che hanno aumentato l’ignoranza, ridotto l’abitudine a pensare col proprio cervello, indotto gli italiani a diventare amebe governabili semplicemente con un clic. Dobbiamo uscire da sto pantano e non sarà con il MoVin-mento 5 Stalle.

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