Io voto Honsell

E lo faccio per motivi precisi, non perché sia sostenuto da uno schieramento politico che mi sta simpatico o è avverso a chi mi starebbe antipatico. Capiamoci, nella mia vita ho votato anche a destra, quando c’erano persone che meritavano fiducia.
Per la mia città voglio riconfermare Honsell perché a mio parere, con il suo sguardo distaccato, il suo essere un udinese acquisito con il cervello da ricercatore, un matematico per di più, con le sue idee che vengono da lontano ma cercano di inserirsi in questa società, abbia dato inizio ad un cambiamento che mi piace.

Sono nato a Udine, sono vissuto in centro fino all’età di otto anni, abitavo in via Gemona. Martedì scorso sono stato di nuovo a girare per la “mia” città, che ormai frequento poco, perché la spesa si fa nei centri commerciali e del centro vedo solo il venerdì sera, quando incontro gli amici in osteria. Ho ricordato la mia Udine, i negozi utili che c’erano e sono stati sostituiti da negozi di cose inutili. Ho ricordato una città dove si faceva la spesa in piazza, perché a San Jacum c’erano frutta e verdura, formaggio e il barachin delle borse di paglia vendeva anche sardele e acciughe sotto sale, bacalà e stoccafisso. Era una Udine di 35 anni fa. Non so se rimpiango l’infanzia o la città.

Fatto sta che a Udine ci sono vissuto fino al 1990, poi sono andato a studiare e lavorare a Trieste. Quando sono tornato a Udine ero diventato adulto, avevo quasi 30 anni, e ho ricominciato a guardare la città in modo diverso. Più distaccato forse. E mi sono accorto di cosa mancava.

Udine all’inizio del XXI secolo era una città che si stava svuotando. Si svuotava non tanto perché non ci si può passare in auto, ma perché è cambiato il sistema economico e commerciale. Oggi il centro commerciale non è più via Mercato Vecchio, ma il Città Fiera! La cosa mi dispiace, ma non mi stupisce per nulla. Quando Udine venne trasformata in città fu creando il mercato vecchio. Una scelta del nostro Patriarca. Poi si fece il Mercjât Gnûf, che tutti chiamano Piazza San Giacomo anche se i foresti la chiamano Piazza Matteotti. Il mercato nuovo e tutti i negozi attorno non sono morti per colpa della ZTL, sono morti perché è molto più conveniente e pratico vendere al centro commerciale.

Honsell queste cose le ha capite benissimo, altri no. Forse perché stando immersi nei guai non si ha una visione d’insieme. Lui invece ha guardato le cose cercando di capire il contesto. Ci saranno mille cose su cui ha sbagliato, e tutti saranno pronti a elencarle, mille su cui ha fatto bene e nessuno sarà disposto ad ammetterlo. In sintesi, dato che fare liste non mi piace, voglio testimoniare che per quanto mi riguarda Furio Honsell sindaco ha fatto tutto ciò che poteva per tentare di aiutare Udine ad essere quella città che pretende di essere, ma finisce per non essere a causa di una visione ottusa del mondo. Per questo motivo io voterò nuovamente per Honsell sindaco.

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