Una teoria della difesa

Una città non è nient’altro che un insieme di edifici, per lo più case dove vivono famiglie.

Quando un nemico marcia contro una città, è bene che questa sia circondata da mura. Allora i cittadini non rimarranno ad aspettare che l’esercito nemico entri fra le loro case, ma correranno a chiudere le porte.

In una città di gente sensata, tutti coloro che sono in grado di combattere saliranno sulle mura, per respingere l’attacco del nemico.

In un città di imbecilli, ogni cittadino si barricherà nella sua casa, pensando a difendere individualmente il suo focolare, i suoi beni e i suoi familiari.
Allora l’esercito nemico arriverà davanti alle mura, ma non ci saranno guerrieri a scagliare su di loro giavellotti, pietre e a scoccare frecce. Si avvicineranno tranquillamente alle porte e le abbatteranno, dilagando nella città.
I cittadini idioti rimarranno barricati in casa, così l’esercito nemico inizierà ad attaccare le loro dimore, una dopo l’altra. Gli idioti si difenderanno come possono. Quelli della casa accanto non saliranno sul tetto per gettare pietre e dardi sugli attaccanti che assediano i loro vicini, pensando che sia una buona idea evitare di attirare la loro attenzione. Così le case verranno conquistate una dopo l’altra, gli abitanti massacrati, i beni razziati.

In una città di persone intelligenti invece, tutti coloro che possono portare armi saliranno sulle mura. Tutti gli uomini validi saranno lì pronti a combattere, e anche molte donne. Perché nel corpo a corpo una donna difficilmente sconfigge un uomo, ma con un arco in mano, una donna di 50 chili può uccidere un uomo di un quintale. Tutti faranno la loro parte. Gli anziani, ormai deboli, affileranno le spade e prepareranno altre frecce, i bambini più grandi le porteranno sulle mura ai difensori. Così l’esercito nemico non potrà sfondare facilmente le porte ed entrare in città. Se anche lo facesse, i cittadini intelligenti farebbero infilare i nemici fra i vicoli della loro città e lì li bersaglierebbero dall’alto, portando a grandi perdite.

In una città di persone intelligenti, si costruisce un muro e si chiudono le porte, ma non ci si chiude ognuno nella propria casa, si combatte insieme per respingere il nemico.

E’ ora che tutti capiate che l’Europa è una città, un territorio definito, individuabile, attorno cui è possibile erigere mura, decidere se chiudere le porte o meno. In tempo di pace rimarranno aperte, perché viaggiatori e mercanti possano entrare e portare ricchezza, in tempo di guerra, chiuderemo le porte e invece di barricarci nelle nostre case, dovremo montare tutti insieme su quelle mura e combattere.

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