In internet puoi vedere tutto …

… quello che altri vogliono che tu veda.

Internet è uno spazio fantastico. Ho iniziato a bazzicarlo nel 1994, prima per me non esisteva, o meglio era una specie di indistinta cosa, la “rete”, di cui non sapevo quasi nulla. Ciò che mi aveva impressionato favorevolmente era la possibilità di scambiare informazioni in modo passivo, ovvero senza un diretto contatto fra chi mette a disposizione l’informazione e chi la riceve. Io metto un’informazione in un deposito (server) accessibile a milioni di computer, da cui chiunque la può prelevare.

Potenzialmente, questo permette di condividere qualunque informazione su scala mondiale. E teoricamente ci siamo, è esattamente così. C’è però un limite importante: quando ti affacci a questo mondo, non vedi tutto.

webchevedi

Dal tuo punto di vista, tu puoi cercare un’informazione o essere raggiunto da un’informazione. All’inizio non esisteva il flusso di informazioni non richieste, o era quasi nullo. Oggi apro il portale che mi consente di accedere alla mia casella di posta e mi trovo di fronte un banner o un riquadro che mi pubblicizzano un prodotto, un evento, propongono una notizia, senza che io lo abbia richiesto.

Per capirsi, all’inizio cercavo su internet il catalogo di un’azienda che produce attrezzatura alpinistica. Oggi l’azienda fa in modo che io veda la sua pubblicità anche se non la cerco.

Ho amici e conoscenti entusiasti di internet, sostenendo che si tratta dell’arena perfetta della democrazia perfetta. In internet puoi trovare informazioni su tutto e puoi dire la tua in libertà!

Questo succede anche se vai in una biblioteca o se organizzi un comizio in piazza. La differenza sta nel fatto che ci metti molto più tempo.

Eh, ma in biblioteca non c’è tutto, in internet si.

Quasi vero. In internet c’è ciò che qualcuno ha messo su un server in modo che sia accessibile. In biblioteca ciò che qualcuno ha messo in un libro e che qualcun altro ha acquistato e messo nella biblioteca.

Ora vi faccio una domanda: se in biblioteca c’è una copia di Cent’anni di solitudine di G.G. Marquez che non è inserita nel catalogo, voi la trovate?

Forse si, ma dovreste passare tutta la biblioteca alla sua ricerca, il che significa passare forse giorni a scorrere migliaia di volumi, per trovare quello. Se invece il libro è in catalogo, qualcuno ha inserito la scheda in un ordine preciso, ad esempio per autore, e voi trovate tutte le opere di Marquez su una scheda, dove vi informa che Cent’anni di solitudine si trova nello scaffale 123, posizione Q1187.

Questo lavoro lo fanno i motori di ricerca. Loro sondano la rete continuamente e creano il catalogo. Voi cercate “Cent’anni di Solitudine” su un motore di ricerca e lui vi spara fuori un elenco di collegamenti a files dove si trovano informazioni su quel libro, o il libro stesso, dipende dalla logica del motore.

Ho perso l’illusione della democraticità, universalità ed equità di internet molti anni fa, perché ero e sono ancora un assiduo scrittore. Oltre a questo blog ne ho altri due, tematici, uno è Diario di uno speleologo e l’altro è Osservazioni (nature e culture). Ci scrivo non ogni giorno, ma abbastanza spesso. Poi posto cose su Facebook e su Linkedin, foto su Flickr, mantengo il mio sito web www.bepoglace.eu dove in particolare curo ancora con una certa regolarità il mio erbario elettronico. Poi ho il sito di facciata del lavoro, biomoro.com, che se dovesse essere il mio biglietto da visita mi dipingerebbe come un dilettante allo sbaraglio, perché l’ho creato io scrivendo html a mano (manco un compilatore uso!) e fa pena, sembra roba del 1995. Appunto, quando ho iniziato a creare siti web, nel 1995.

Il fatto è che ciò che lancio nel mare grande di internet viene visto da pochissime persone. I miei contatti Facebook leggono qualcosa per pietà e fastidio, ma sono veramente pochi, da Linkedin arriva poco o nulla di traffico, dai motori di ricerca quasi nulla, se non nulla per mesi e mesi. Perché? Perché anche se conosco diverse persone che si interessano agli argomenti di cui scrivo, anche se cercano informazioni, i motori di ricerca non mettono le mie pagine sulla prima o seconda schermata di collegamenti. Gran parte di noi guarda quelle, se non solo la prima.

Ecco allora che internet è un posto dove tu puoi dire quel che ti pare, sotto la tua responsabilità, ma sei come quello che parla in piazza. Sabato sono stato in Zardin Grant (Piazza Primo Maggio) a mangiare un cannolo siciliano (c’era Streeat Food) e ho parlato di varie cose con un paio di amici. Ero circondato da migliaia di persone, ma solo 5 o 6 hanno sentito ciò che ho detto. La stessa cosa accade quando scrivo un articolo come questo. Se va bene lo leggeranno 20 persone nei prossimi mesi.

Perché?

Innanzitutto perché questo articolo non è così interessante. Dice cose trite e ritrite, note a chiunque abbia un po’ di dimestichezza con internet. Ma soprattutto, questo articolo non verrà mai inserito nei primi venti risultati di una ricerca su Google, perché non sarà appetibile all’algoritmo di ricerca di quel motore. Non mi metto ora a spiegarvi come funziona Google, anche perché io stesso ho le idee confuse su alcuni punti, ma vi posso garantire che ciò che sto scrivendo e mettendo a disposizione del mondo intero, per lo meno di coloro che capiscono l’italiano, sono parole disperse al vento. Sto perdendo tempo. Lo stesso vale per tutti voi.

Ci sono persone che raggiungono grande visibilità mediatica usando internet. E’ vero, ma non certo Bepo! Il mio blog non lo legge nessuno, mi chiamo Giuseppe Moro, se mi chiamassi Giuseppe Grillo invece lo leggerebbero a migliaia. Ma Beppe era famoso molto prima di internet, era famoso prima di pensare un M5S. Io ero nessuno prima e rimango nessuno oggi. La mia “fama” si è diffusa solamente entro un migliaio di persone che leggevano una mailing list (SpeleoIt) nei due decenni passati. Oggi quella mailing list è quasi estinta, superata dal sistema mordi e fuggi di Facebook, e nessuno sa più nulla della mia esistenza. 20 anni e passa a riversare informazioni, idee, foto su internet e sono noto a quattro gatti.

Questo cosa significa, in fin dei conti? Che internet è potenzialmente un luogo di condivisione totale dell’informazione, ma che ce n’è talmente tanta che a questo punto la differenza la fa la capacità di farla trovare. La visibilità. Esattamente come è sempre accaduto nella storia. Chi sta sul pulpito e predica ha un uditorio, gli altri ascoltano, quello che lui dice, solo quello che vuole chi ha costruito il pulpito e gli ha concesso di salirci.

Sorry guys, this is internet.

Annunci

Tag: , , , , , , ,

2 Risposte to “In internet puoi vedere tutto …”

  1. Scintilena Says:

    Non sono d’accordo. É una visione di internet di 10 anni fa questa. La situazione è molto peggiore. Se ho tempo e voglia scriverò del disastro social e di motori che danno risposte diverse (Google) secondo dove sei, perché devi cercare una cosa vicina perché almeno puoi comprarla.

  2. Giuseppe-Adriano Moro Says:

    Detto da te è importante. Ricordo il dibattito fra noi sull’argomento social alcuni anni fa, quando sostenevi la necessità di spostare su questi il confronto che un tempo avveniva sulle mailing list e i forum, mentre io sostenevo che sui social non si riesce a discutere ma solo a pigiare like per poi vedere sparire l’argomento. In realtà pare avessimo torto tutti due, perché i motori di ricerca e i social sono stati sviluppati da gente molto più sveglia e interessata dal punto di vista economico di quanto potessimo immaginare. Fatto sta che oggi il social è divenuto “la realtà”. Una realtà che ricorda quella percepita da un soggetto sotto l’effetto di sostanze allucinogene. Insomma siamo un po’ tutti come dei fattoni senza fare altro che cliccare qua e là. Legale, ma non molto divertente, altrettanto pericoloso per la salute (mentale) e per la società, a mio avviso. Dovremmo organizzare un bel dibattito sull’arogmento, sarei interessato ad ascoltare un po’ di esperti sull’argomento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: