Non scrivere!!!

La gente non legge più di tre righe dopo il titolo e guarda la figura dell’anteprima. Punto.

Se poi mettete come immagine un gattino va benissimo a quasi tutti. Sarebbe meglio il fondoschiena di una modella, ma poi rischiate che Feisbuc e Gugol vi cancellino e vi bannino perché siete inappropriati (mentre è ovvio che altri milioni di fondoschiena e seni al vento non lo siano).

D’ora in avanti, superate le prime tre righe fatidiche in cui tento di usare un linguaggio consono a un pubblico sensibile, diverrò a tratti scurrile. Quindi consiglio a chi non ama il turpiloquio di fermarsi alle prime tre righe come fa il 99,8% degli utenti (fonte sondaggio Spirilik – Antani).

Cerco di ripetermelo ogni mattina quando accendo il compiuter e, dopo avere messo in ordine il lavoro della giornata, vado a curiosare su Feisbuc. Cosa che in genere accade verso le 09:30, ovvero quando iniziano anche le telefonate che inevitabilmente mi impediranno di lavorare come Dio comanda, o meglio come prevedono i protocolli delle analisi o le linee guida ministeriali, perché sono nato col cromosoma Y e questo mi impedisce di pensare o fare due cose contemporaneamente.

Il che spiega perché ieri guidando un camion mentre giocavo a chendicrash saga ho stirato quattro negri che camminavano a bordo strada, meritando dal Ministero dell’Interno una gratifica di 70€ al giorno, pari a metà del costo dei quattro negri per la collettività italica (35 x 4 = 140). Insomma, abbiamo risparmiato e io finalmente posso smettere di lavorare. Masciallà … no aspetta, Dio sia lodato! Minchia, ma sono la stessa divinità. Hm, qualcosa non quadra: io non ho mai guidato un camion. Miarde, devo lavorare per guadagnare (meno di) 70€ al giorno. Vabbeh, ci ho provato, rosiconi di merda.

Sei un coglione! Mi dico guardandomi allo specchio, poi ricordo che il mio professore (che mica per niente si chiamava Specchi), ogni volta che mi davo del coglione per qualche errore compiuto mi diceva “no sta vantarte Bepo, xe sempre un più mona de ti” (non ti vantare Giuseppe, c’è sempre uno più stupido di te). Che andava di pari passo con “gaver sempre dò soldi de mona in scarsela“, tradotto letteralmente, avere sempre qualche moneta di stupidità in tasca, perché nella vita quelli che fanno i tanto colti e intelligenti sono antipaticissimi e hanno tanti problemi, uno che fa platealmente il mona ogni tanto, sta molto più simpatico e può trovare solidarietà.

Ecco, quando approccio Feisbuuc la mattina sono regolarmente l’opposto, il solito bambino tuttosò, che deve per forza dire qualcosa su qualunque argomento e farlo dopo avere letto un libro, così che ogni chiacchierata con me diventa un mio monologo, o meglio una lectio magistralis sull’argomento individuato dalla persona sfortunata che ha avuto la pessima idea di rivolgermi la parola.

Capìnsi frutis, Sheldon Cooper fa ridere perché guardate il telefilm mezz’ora al giorno, ma averlo in casa è un’altra cosa.

Su Feisbouc è fin peggio, perché chiunque posti qualcosa, di fatto sta innescando potenziali chiacchierate con un numero di utenti pari ai suoi contatti. Ovvero in genere qualche centinaio, fra cui gente che non ha mai visto in vita sua e con cui non condivide nulla, a parte forse il fatto di essere entrambe iscritti alla pagina “Sei di Crastulopoli se …”, “Vegani carnivori”, “Atlantidei a favore dei vaccini” o roba del genere.

Cosa fa il mona che non usa i suoi tre soldi di mona? Si mette a commentare dopo avere letto tutto il post e lo fa con un commento la cui lunghezza supera le tre righe. Perché?
Ma perché in tre righe si può fare al massimo un’affermazione tipo: “La Juve ruba gli scudetti a suon di rigori”. Ma non puoi argomentare elencando le 27 partite in cui alla Juventus sono stati assegnati calci di rigore per dubbie motivazioni. Per forza ti servono almeno 27 righe per elencare le partite e, per ciascuna di essere, una trentina di righe per illustrare i motivi per cui il rigore non c’era.

La vedete la meraviglia? Pur non sapendo nulla di calcio (ma nulla nulla) sono riuscito a usare qualche riga per scrivere di calcio, facendo affermazioni che qualcuno troverà condivisibili, anche se per l’appunto sono state scritte da un totale ignorante incompetente a cui sinceramente nemmeno piace il gioco del calcio, guardato o giocato che sia.

Ma il mona qui presente incontra questo problema in molti altri casi. Ad esempio sul lavoro. Purtroppo per me ho acquisito nel corso degli anni una serie di competenze che altri non hanno, per lo meno qui in Friuli. Quindi mi trovo a esaminare un problema, pensare, individuare una soluzione e illustrarla a partner e clienti. Beh, ho notato che anche in questo caso argomentare la propria scelta è sbagliato: non se la ricorderanno mai! Non dico che non ricordino l’argomentazione, non ricorderanno la scelta di per sé.
Tu dici “faremo così perché a) … b) … c) …” e il risultato è che dopo una settimana quelli a cui lo hai detto hanno fatto colà, si aspettano che tu faccia st’altro, e in generale ti chiederanno di nuovo se hai deciso cosa fare. Ovvero: nemmeno una parola è rimasta nella loro mente. Perché? Perché invece di dire “Si fa così!” hai voluto per forza argomentare.

Ragazze, argomentare va bene in un articolo scientifico, talvolta può servire in uno studio di impatto ambientale, ma nella vita non serve veramente a un cazzo. In politica poi è controproducente.

A me capita spesso di sentirmi dare del “pidiota” e del “leghista”. Perché alcune mie idee sembrano di sinistra, altre da destra xenofoba, altre ancora a livello Santa Inquisizione.
Dove sta la verità? Beh, bisognerebbe capire cosa c’è dietro all’affermazione a sfondo politico che ho fatto. Infatti dietro alle affermazioni ci metto sempre cento righe di argomentazione, esempi, bibliografia e proposte di dibattito.

Invece no. Non si fa così.

Ma vaffanculo!
No vaffanculo tu!
No, no, vacci tu!!!

Oooh là CristoSanto, così si fa!!1! [nota l’uso eccellente del 1 in mezzo ai punti esclamativi ! per dimostrare che sono uno aggiornato e moderno]

Rosiconi di merda, fascisti di merda, negri di merda, razzisti di merda. Ragazze ve lo dico, anche se lavoro sui fiumi e conosco tanti scarichi, tutta sta merda oggettivamente non so dove trovarla.

Qualcuno di voi è mai riuscito ad ascoltare per intero un discorso di Matteo Renzi? Io sinceramente no, dopo le prime venti parole (tre righe) provo un tale fastidio che sparerei alla televisione. Quindi giro canale e mi sintonizzo su qualche programma di mangiaebevi. Insomma, fra una tribuna politica e Quattro Ristoranti preferisco di gran lunga quest’ultimo, anche perché ha dei risvolti pratici.

Poi ci sono quelli che scrivono pistolotti lunghi decine e decine di righe e riescono a farteli leggere per metà, o addirittura per intero. Di solito siamo nel campo della satira o della semi-satira politica. Ad esempio, non esistono post di tre righe con testo di Natalino Balasso, forse nemmeno uno da venti righe, ma molti quei post li leggono. Perché?
Secondo me perché Natalino Balasso mescola informazioni, ragionamenti, battute da osteria, qualche termine di tipo scurrile soft. Alla fine è un po’ il monologo di quello simpatico in osteria, che tu ascolti volentieri mentre sorseggi il terzo taglio di nero (no bianco che fa nervoso) e, anche se non sei per niente d’accordo con la sua tesi di fondo, è simpatico e se non altro ti fa passare la serata.

Poi ci sono i maghi della sintesi. Ad esempio Matteo Salvini.

Non so se sia veramente un genio di suo o abbia uno staff con delle gonadi di ragguardevole dimensione, ma quello con tre righe riesce ad innescare un boato oceanico, di approvazione o di disapprovazione che sia.
Ragazze, anche se vi stanno sul cazzo i milanesi, dovete ammettere che Matteo è bravo. Anche se rutta sposta milioni di like o dislike, innesca condivisioni a favore o con commenti contrari a migliaia. Matteo nell’età digitale ha la capacità di cavalcare il drago di Feisbuuk e fare una parata in mezzo alla piazza attirando l’attenzione di tutti. Indifferente se vi piaccia o lo odiate, ma lui è al centro della piazza, in dieci secondi tutti gli sguardi sono su di lui, mentre da qualche parte, in un vicolo vicino, c’è un dirigente del piddì che, con voce piagnucolosa, tenta di convincere qualcuno con un discorso di tre ore che Salvini ha torto.

Ormai nemmeno una bella gnocca come la Boschi riesce più ad attirare l’attenzione degli italiani. Povere ragazze, macinate dal solito popolo unito da poche cose, fra cui il becero machismo del cazzo è collante e carattere comune dalle Alpi alle Piramidi. Che poi le piramidi non siano nel territorio della Repubblica Italiana, è in realtà colpa di Rommel, che non ha calcolato bene le distanze e ha lasciato intere divisioni in mezzo al deserto senza rifornimenti, mentre gli inglesi erano a tre ore dalle loro basi, riforniti, riposati e ben nutriti.

[e poi i soldati tedeschi non sono buoni come quelli italiani, i soldati tedeschi funzionano, ma se il programma non è dettagliato, ciaone]

Quindi, quello che vorrei suggerire a chi è arrivato in fondo a questo post lungo 1601 parole è che bisogna prendere in considerazione l’inutilità di qualunque comunicazione che superi le tre righe, se si desidera ottenere un risultato.

Ovviamente, dato che solo lo 0,2% dei lettori arriva fino in fondo a un post di lunghezza superiore alle 3 righe e che i miei post vengono letti in genere da un centinaio di persone, tu che sei arrivato in fondo statisticamente non esisti, però ti saluto comunque, ciaone.

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Una Risposta to “Non scrivere!!!”

  1. Luca Says:

    quindi io equivalgo allo 0.2 di una persona…tristessa…ciaone anche a te Bepo

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