Hai voluto la Fase 2? E adesso pedala!

I MonOloghi esteriori
No. Durante la Fase 2 non andrò in bicicletta.
E’ stato il mio mezzo di trasporto prevalente dai 10 ai 29 anni.

Quando gli incidenti mi impedirono di andare a correre, la usai un po’ per tenere in vita le gambe. Giretti brevi, roba da 40 – 60 km, mai di più, con ritmo tranquillo. Mi annoiavo moltissimo.

L’ho usata l’ultima volta nel 2014 e poi

buttata in fondo al garage dai miei, insieme alle 3 bici di mio padre, che lui usava di continuo. Ogni tanto mi viene voglia di venderla per 30€, ma non oso.

Prima dell’epidemia andavo a fare la spesa in centro a piedi. A piedi significa 4 km andare e 4 km tornare. Mai in bici. Su quelle ca..o di piste ciclabili poi, dove se provi a superare i 10 km/h rischi di morire perché c’è un deficiente che la prende per marciapiede, la mammina con la carrozzina e la nonnina accanto, occupano il 98% della ciclabile. Poi i teste di budino che lasciano l’auto a metà sulla ciclabile e metà sulla carreggiata. No gente, la ciclabile è roba da svedesi. Io andavo in strada e mai sotto i 22 km/h, tendenzialmente fra i 25 e 27 km/h. Quando mi hanno detto “se non vai sulla ciclabile ti becchi la multa”, ho mandato tutti a quel paese e consumo suole di scarpe.
E poi a piedi si pensa, ci si guarda attorno, si sta sicuri anche se piove, a me non piace usare l’ombrello, ma se lo gradite a piedi si può gestire. Bisogna imparare a fare la spesa con lo zaino, perché è difficile portare in modo decente le sporte per 4 km. Però se c’è vento, vai lo stesso e nessuna raffica ti stende. Quando c’è il sole che spacca, non arrivi strafont di sudore che fai schifo pure a te stesso. Camminare è stato ciò che ha permesso ai nostri antenati di conquistare le pianure, liberare le mani e iniziare a usare il pollice opponibile per cose importanti, come brandire un’amigdala o gestire uno smartphone. Capirei spostarmi a cavallo, più che altro perché l’equino è un essere piacevole, però temo che mia moglie lo arrostirebbe, adora la carne equina alla brace. A Cagliari il nome di quell’animale non si può pronunciare, non senza subirne le conseguenze. Qui a Udine le macellerie ne sono sprovviste, anche andandoci a piedi. Comunque cambiare un paio di scarpe da corsa ogni due mesi costa molto meno del mantenimento di un equino. Quindi vado a piedi.

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