Offerte per il tempo libero in FVG

Come siamo messi?

Una riflessione che ho fatto molte volte, ma oggi sono stato stimolato a scriverne da un post su FB dell’ottimo Fulvio Romanin: in Friuli e Venezia Giulia c’è qualcosa di interessante da fare nel fine settimana? Perché sembra che ci sia un’offerta scarsa?

Premetto che considero “interessante” una qualità attribuita in modo soggettivo. Interessante per me, o per te? Questa premessa è fondamentale per lo sviluppo del ragionamento che farò.

Gli eventi e le iniziative nascono tutti dalla volontà di qualcuno, che crede utile e gratificante progettarli, proporli, finanziarli, realizzarli e raccontarli. Non esiste un supremo essere Organizzatore e Promotore di eventi. Esistono semmai organizzazioni che favoriscono il processo, dei veri e propri catalizzatori.

Mi perdoni chi non ha studiato Chimica fisica: catalizzatore in soldoni è qualcosa che favorisce un evento (reazione chimica). In senso figurato, definirei catalizzatore un’organizzazione, pubblica o privata, che raccogliendo risorse umane e finanziarie facilita il verificarsi di eventi sociali, culturali, sportivi ecc.

Spesso ascolto conterranei lamentarsi che in FVG al massimo si può andare in sagra, inclusa la mega-sagra di Friuli DOC. È vero solo in minima parte. Il confronto con le grandi città sembra impietoso e pare alimentare la spocchiosa presunzione di quelli che ci considerano dei provinciali. Ma prima di demoralizzarci proviamo a ragionare.

Ho visitato Roma alcune volte, Parigi un paio, Londra e New York una volta ciascuna. Se confrontassi l’offerta di NYC con quella del FVG, sarei decisamente demoralizzato e asseconderei i luoghi comuni, buttandomi sul consumo eccessivo di vino friulano, dove peraltro non mancano altri errati luoghi comuni. Ma, adottando un approccio scientifico, sono costretto a considerare il contesto e le caratteristiche delle due aree.

In FVG abitano 1,2 milioni di persone con una densità media di 151,32 ab./km² . A New York City abitano 8,5 milioni di persone con una densità di 10.856,94 ab./km².

Siamo tutti umani. A New York (come in Cjargne – cit.) al 90% della popolazione interessa più la sagra del hot dog che il MoMA, o più i saldi da Macy’s che l’esposizione di un nuovo cranio di neanderthal al AMNH. Il punto è che il 10% a cui interessano quelle cose ammonta a 850.000 persone, parlando solo di residenti.

Secondo Wikipedia, nel 2019 il MoMA è stato visitato da 1.992.121 persone. La stessa fonte riporta stime pari a 55 milioni di turisti all’anno. Sommando i turisti e i newyorkesi, il MoMA è stato visitato nel 2019 dal 3,1% di coloro che vivevano o hanno visitato NYC nel 2019.

Ho trovato i dati di afflusso turistico in FVG relativi al 2017 (non so trovare nulla di più recente): 2.448.834. Se sommo a questi i residenti abbiamo un bacino di 3,6 milioni di persone circa. Il 3,1% di questi ammonta a 112.840.

Semplificando molto il ragionamento e senza giungere a conclusioni affrettate, penso si possa ipotizzare che in FVG ci sia poca gente. Anche con un buon catalizzatore è difficile innescare certe reazioni, se i reagenti sono in forte difetto.

Questa non è per nulla una buona scusa per non fare. Al contrario! Noi residenti siamo pochi e godiamo di vantaggi enormi rispetto a coloro che vivono a NYC. Migliore qualità dell’aria, minore tasso di criminalità, notevole longevità (in FVG abbiamo più ultracentenari / 1000 abitanti rispetto alle altre regioni, lo sapevi?), da casa mia con un’ora di guida sono ai piedi di una vertiginosa parete delle Alpi Giulie, in tre quarti d’ora posso iniziare a pagaiare sotto le falesie di Duino. Un newyorkese deve fare ore e ore di viaggio per vedere una collinona boscosa. Non vi dico per sciare! Ovviamente ho elencato ciò che interessa a me, oltre all’arte (soprattutto pittura).

1,2 milioni di residenti sono pochi. Dobbiamo quindi diventare più bravi nell’attirare turisti? Se vogliamo incrementare il numero di eventi che interessano al 3% delle persone, probabilmente si. Ovviamente potrebbe innescarsi una reazione a catena. Se a Moruzzo avesse sede un museo come il MoMA, probabilmente 1 milione di persone all’anno visiterebbe Moruzzo e, a quel punto, sarebbe molto più facile creare altre strutture ed organizzare eventi. Il fatto è che a me piace passeggiare in santa pace sulle colline senza il trambusto generato da 1 milione di turisti. Soggettività.

Per diventare più bravi dobbiamo uscire dalla soggettività. Non possiamo coinvolgere altri pensando solo a ciò che piace a noi stessi, né dovremmo cadere nella trappola del no se pol, o no si cumbine, che frequentemente tarpa le ali alle menti più brillanti.

C’è tanto da fare. A volte avrei persino voglia di governare questa Regione. Poi penso che per farlo dovrei rinunciare a tutto ciò che di piacevole c’è nella mia vita, mi spavento e scaccio il pensiero.

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