Rieducazione dalla rete – il gombloddoh delle biondone in bikini

Si dice che sui social ti vengano proposti automaticamente post e inserzioni in base al tuo profilo, ma anche in base a ciò che guardi. Ad esempio, su Ig quando vai sulla pagina “ricerca” e ti mette un sacco di post “a caso”.
Non capivo perché Ig mi continuasse a proporre biondone che indossano bikini coppa E (forse pure H se esistesse). Anche nel caso di foto vintage Ig si orientava in modo difforme dai miei gusti, ad esempio mi proponeva immagini di una giovane Anita Ekberg se ravanavo cose di cinema, mentre per me i modelli di donna super (super) attraente sono Claudia Cardinale e Sophia Loren!

Allora ho fatto una prova. Ho cliccato “segui” su una serie di profili di canali che pubblicano solo foto di ste biondone. Ho chiuso la app, riavviato il telefoto e riavviato la app. Mi propone una serie infinita di post su nodi, corde, grotte, arrampicata su ghiaccio, pesca in apnea, bouldering, fauna & flora, trekking e tutta l’altra roba che mi interessa molto più delle biondone strabordanti.

Conclusione: Ig ha un algoritmo che definirei “educazione alla normalità“, il cui scopo potrebbe essere guidarci secondo quello che deve essere il pensiero comune di noi droidi consumatori. Se ciascuno di noi avesse i propri gusti, in fatto di moto, di ragazze, di bevande, di televisori ecc, il mercato sarebbe più complicato. Meglio semplificare, puntare su un confortante luogo comune. E gran parte di noi si crogiola in questo. Prova a dire a un altro maschio che a te le biondone dal seno straripante non interessano, ti guarda con aria compassionevole e ti dà del bugiardo ipocrita. Come quando dico a un friulano che a me non piacciono gli asparagi con l’uovo sodo (nemmeno il demonio cucina quella roba!).

Nel momento in cui io, maschio cinquantenne italico, ho finalmente cliccato sulle biondone formose, l’algoritmo educatore di Ig si è tranquillizzato e mi ha permesso di continuare a vedere le cose che a suo giudizio non dovrebbero interessarmi. “Ahh ecco”, avrà pensato l’algoritmo, “è normale anche lui”. Ooo nennoo, normale lo dici a tu fratello, ist das klar?

Social media managers di tutto il mondo unitevi!!

PS: questo sembra un post umoristico, ma l’esperimento l’ho fatto sul serio e l’esito è stato proprio quello descritto!

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