Archive for the ‘Gnovis’ Category

Idiozie poco originali

marzo 12, 2022

Ciò che mi stupisce, riguardo alla guerra in Ucraina, è lo stupore che manifestano nel mondo i cittadini dei social network. Non trovo nulla di nuovo in questa guerra. I miei familiari hanno combattuto e sofferto nel corso di due guerre mondiali, generate da interessi economici e alimentate dal nazionalismo. Mia madre è stata una bambina che fuggiva ad ogni allarme, ha visto cose orribili e me le ha raccontate. Io sono stato cresciuto con la consapevolezza di cosa sanno fare gli umani. Non mi aspetto una guerra asettica, una sfida fra eserciti in un campo dove non ci siano città, scuole, case, ospedali. La guerra in fin dei conti è soprattutto questo, fra l’incendio di Ilio nell’età del bronzo e la distruzione di Hiroshima sono cambiati gli strumenti, ma non la mentalità umana.

Un’altra cosa che mi stupisce è l’acritico schieramento anti russo e pro ucraino, o viceversa. Non si tiene conto del fatto che i due paesi si scambiano “gentilezze” da anni e che nessuno dei due è esattamente un nido di angeli del Paradiso. A volte i mezzi di disinformazione di massa ci permettono di ascoltare discorsi arroganti da entrambe le parti. Solo che nessuno sta colpendo la periferia di Mosca. La nostra solidarietà dovrebbe andare alla povera gente, non a presidenti e nazionalisti vari.

A proposito, il carburante per autotrazione sopra i 2 €/l è speculazione e riguardo al paventato sciopero dei camionisti, ricordiamoci come iniziò in Chile nel 1972. Chi sta sanzionando chi?

Le molte cronache

marzo 5, 2022

In questi giorni di guerra in Europa orientale è facile rilevare la difformità fra le cronache. Le notizie riportate dai mezzi di informazione e disinformazione sono diverse fra loro a seconda del paese di appartenenza dei redattori. In Italia, allineata con la posizione americana (e dunque NATO), si distribuiscono informazioni diverse da quelle che si leggono sui portali russi o cinesi.

Provate a scorrere le notizie sui siti dell’ANSA, della CNN, di Al Jazeera, della TASS, della Xinhua.

Gran parte delle differenze non riguardano narrazioni  diverse dello stesso fatto, ma il resoconto di fatti diversi.

Questo fenomeno è del tutto normale e storicamente attestato. Dove disponiamo di fonti plurime riguardo a eventi del passato, le narrazioni differiscono allo stesso modo, a volte ancora di più.

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Afghanistan

agosto 17, 2021

Quella guerra, secondo me, non è mai stata una questione di esportazione della democrazia o di difesa dei diritti delle donne afghane. La guerra in Afghanistan è stata una risposta mal riuscita all’attacco terroristico del 9/11 negli USA. Quell’attacco è stato il primo sul suolo USA dopo Pearl Harbour e il primo nel cuore degli Stati fondatori dalla fine della War of Independence.

La reazione fu dettata probabilmente dalla necessità di seppellire la brutta figura fatta dal sistema di agenzie, che avrebbero dovuto garantire la sicurezza interna negli USA. In ogni caso, avrebbe dovuto risolversi molto più rapidamente. La cosa più sensata da fare, atteso che l’Afghanistan fosse realmente il cuore dell’organizzazione terroristica mondiale islamista, sarebbe stato colpire, colpire duro, e andarsene lasciando un mucchio di macerie. A posteriori sappiamo che il risultato sarebbe stato esattamente quello ottenuto con 20 anni di impegno militare sul campo. Invece la scelta, profondamente criticata da molti durante gli ultimi 20 anni (e dunque non col senno di poi) è stata quella di impantanarsi in Afghanistan, un paese da cui nessuno straniero nella storia è uscito vincitore. Peggio ancora, la scelta è stata di comportarsi come se il Pakistan fosse un alleato, quando ospitava probabilmente più uomini di Al Qaeda dell’Afghanistan stesso. Il famigerato Osama Bin Laden non è stato scovato in Afghanistan, ma in Pakistan. I comandanti dei Talebani si sono in gran parte rifugiati in Pakistan dopo l’arrivo delle truppe NATO.

Altro errore fondamentale: la guerra non la combattono solo i soldati. Una guerra non è solo una questione militare e la sua conduzione deve tenerne conto.

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