Archive for the ‘Gnovis’ Category

Per una nuova classe politica

maggio 27, 2020

Leggo su Open che le Sardine vanno in pausa (l’articolo qui).

Sono sempre stato molto critico, rispetto all’entusiasmo manifestato da molti nei confronti di questo “movimento”. Devo dire però che questa scelta è molto ragionevole, corretta e apprezzata (da me per lo meno).

Il paese non ha bisogno di un altro movimento di rabbiosi contro tutto e contro tutti, ma di proposte. Il paese ha bisogno di sostituire una classe dirigente in cui ci sono troppi incapaci, corrotti, narcisisti, scaldapoltrone.

Dalla piazza può venire la spinta a farlo, ma per andare oltre bisogna sedersi, guardarsi in faccia (anche in call in tempo di CoViD), stabilire quali siano i fondamenti di un’idea di Italia per domani, stabilire i metodi, definire un percorso.

Non posso sapere, a priori, se sarei d’accordo con un nuovo soggetto politico, ma prima di stabilirlo ho bisogno di leggere o ascoltare queste cose. Gli slogan contro un politicante o l’altro non sono un programma, sono l’abbaiare del cane da guardia della democrazia, il richiamo starnazzante delle oche del Campidoglio, ma poi bisogna che i padroni di casa (noi cittadini) intervengano.

Chi trova offensivo il compito del cane da guardia o delle famose oche del Campidoglio, sbaglia. Ma chi crede che sia sufficiente dare l’allarme per risolvere ogni problema, sbaglia di più.

Che strano paese

dicembre 10, 2019

L’Italia.

E’ arrivata, rapida e ben visibile, la notizia che in Finlandia il partito socialdemocratico locale ha indicato come Primo Ministro una giovane donna, Sanna Marin, che ha assunto l’incarico ieri (9 dicembre 2019).

I commenti di giornalisti e gente della strada sono stati tutti incentrati sul fatto che Sanna Marin è donna. Che ha 34 anni compiuti da poco. Ha una figlia. Ma soprattutto, udite udite: la sua famiglia di origine è composta da due donne! Oooo. Uuuu. Eeeeh robononis!!

Ci fosse qualcuno che si è chiesto che tipo di politica abbia intenzione di mettere in atto questa donna. Anche riguardo ad alcune questioni importanti a livello continentale, dunque di nostro diretto interesse. Macché: l’analisi politica, sia della gente che dei giornalisti, si ferma alla chiacchiera da bar. E non hanno nemmeno notato che nelle foto ha un sorrisone proprio simpatico. Figurarsi, tutti depressi e infastiditi?

Lamentatevi se avete coraggio …

Facebook vs Casa Pund

settembre 10, 2019

Il social più famoso del mondo blocca le pagine di Casa Pound e di alcuni attivisti di destra. La polemica infiamma nell’Italia virtuale.

Ho letto la “policy” di FaceBook, cosa che avrei dovuto fare al primo accesso e ad ogni successiva modifica. Le regole sono piuttosto chiare e Facebook è un social media, un servizio creato e gestito da una società (azienda) che, per potente che sia, ha per forza una sua etica e la necessità di tutelarsi.

Facebook non è il foro, né il senato di una democrazia ideale. È un’arena, dove tutti possiamo combattere illudendoci di essere liberi, forti, anzi invincibili. Ci illudiamo perché questa arena ha delle regole, poche e semplici, ma chiare e fatte rispettare senza pietà, senza buonismi. Questa arena è sottoposta alla suprema autorità di un dominus, un dux, un imperator. Un cenno della mano determina il destino dei gladiatori. Immaginate che sia preceduto da 24 littori con i loro fasci di verghe e scure sulle spalle.

Sta cosa dovrebbe piacere ai figli della lupa, agli indomiti eredi delle legioni che piegarono il mondo alla volontà di Roma.

Invece pare di no. Gran lamentele, proteste contro la violazione di una democrazia ed eguaglianza che nessuno ha mai detto di garantire.

Prima o poi doveva accadere.

Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet?

Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?

Marcus Tullius Cicero.