Archive for the ‘Senza Categoria’ Category

La qualità dell’informazione nel tempo del web

aprile 22, 2022

Questa che vedete è parte di una schermata di un post comparso su un social network stamattina, di quelli che compaiono per “caso”, semplicemente perché il social ti carica contenuti che non provengono dai tuoi contatti, dietro pagamento da parte degli autori.

Una grandissima cavolata!

Il missile russo Sarmat ha una gittata nominale dichiarata di 18.000 km e una velocità dichiarata di 6,7 Mach. E’ evidente che quel 18 km è un refuso, una semplice dimenticanza di tre zeri. Ma sul web circola questo e spesso ci influenza. La “gente” legge in modo acritico e assorbe informazioni errate o false, fornite così ad arte o per mero errore, da redazioni composte da incompetenti che devono produrre un certo numero di articoli al giorno, perché sono pagati pochissimo per ogni pezzo e per sbarcare il lunario devono buttare fuori post e articoli, senza rileggere, senza pensare.

Che sia una scelta per motivi propagandistici o un errore, la diffusione di notizie errate è normale nel mondo web e non è per nulla vero che “tanto c’è sempre qualcuno che ti corregge”. La notizia è arrivata, l’hanno letta in molte migliaia di persone, fra cui tantissimi non scorrono i commenti per scoprire che in decine hanno ironizzato sulla gittata di 18 km.

A me questo tipo di informazione fa ribrezzo e spaventa.

Una madre

aprile 15, 2022

È il venerdì “santo” per coloro che appartengono alle chiese cristiane occidentali. In questo giorno, convenzionalmente, si fa ricadere la ricorrenza della passione di Gesù.

Ho incontrato molte madri nel mio mezzo secolo di vita, di molte altre ho sentito raccontare, o ne ho letto. Madri che per proteggere i propri figli hanno fatto di tutto, pure sacrificare la propria vita. Solo una madre, di cui ho avuto notizia, fa eccezione.

Maria di Nazareth, lasciando per ora da parte ogni considerazione sulla miracolosa partenogenesi, ha portato in grembo Gesù, lo ha partorito, nutrito, cresciuto e infine lo ha accompagnato al patibolo, senza obiettare. Questa è l’unica madre di cui ho notizia ad avere accettato il sacrificio del proprio figlio per salvare quelli di ogni altra donna.

Non sto ora a spiegarvi la mia teologia eretica, ma se Gesù, per quanto uomo nel corpo, doveva essere conscio della propria natura spirituale, per Maria quel giorno fu l’apice di una fede profonda. Anzi, potremmo dire che Maria non aveva semplicemente fede, sapeva. Era probabilmente l’unica, oltre a Gesù stesso, ad avere perfetta conoscenza della natura di quel suo figlio.

Ci penso spesso, nelle meditazioni e a volte vagando con la mente. È contemplare qualcosa di molto più straordinario rispetto ad azioni come moltiplicare pani e pesci, guarire storpi o mutare l’acqua in vino.

Astinenza dall’alcol

aprile 13, 2022

Oggi è mercoledì e sono passate sei settimane dal mercoledì “delle ceneri”. Come ogni anno, per me sono state sei settimane di astinenza dall’alcol. Mi piacciono molto birra, vino e whisky, ma in questo periodo dell’anno non ne voglio bere nemmeno un sorso. Considerate che per un friulano non bere alcolici rende difficile il mantenimento di una vita sociale. Non sono rimasto chiuso in casa, ma in diverse occasioni mi sono sentito parecchio a disagio.

Ci sono tre motivi per cui non assumo bevande che contengono etanolo per alcune settimane ogni anno.

Innanzitutto ti dirò che non lo faccio per osservare un precetto della dottrina cattolica. In effetti la prassi cattolica non prevede l’astinenza protratta dall’alcol, ma altre pratiche, concentrando in particolare l’astinenza su giorni codificati. Io non appartengo alla Chiesa Cattolica e Apostolica Romana, non ne condivido dottrina su molti punti e non seguo le pratiche e i riti cattolici.

Il primo motivo è che desidero esercitare la mia forza di volontà. Tornare a casa dal lavoro, stanco, aprire il frigo e vedere le bottiglie di birra, lasciarle dove sono e bere una bibita analcolica a “calorie zero” è un esercizio di controllo. Nessuno mi vede, nessuno mi giudica, a parte me stesso. Ciò che mi rende una “persona” è la possibilità di scegliere. Questo è un principio che mi è stato insegnato da mio padre e che condivido. Scegliere, andando contro un impulso, mi rende umano. Per lo meno mi avvicina al concetto di umanità che ritengo corretto.

(more…)