Associazione di fatti

dicembre 21, 2017

Mio padre aveva un cane, di nome Speléo. Un giorno Speléo attraversò la strada e un’auto lo prese sotto. In quel momento dall’altra parte della strada stava passando un conoscente di mio padre.
Il cane se la cavò con qualche botta e tanto spavento. Da quel giorno, ogni volta che vedeva il conoscente di mio padre Speléo ringhiava furioso.

Per quanto Speléo fosse un cane intelligente, era pur sempre un cane. Associava un evento negativo (incidente) con la presenza di una persona a lui nota, però che non aveva nulla a che fare con l’incidente stesso. Il problema che abbiamo oggi in Italia è che gli umani hanno la stessa intelligenza di Speléo, siamo in generale brava gente e non siamo neppure stupidi, ma individuiamo come causa dei nostri problemi qualcosa che non lo è, semplicemente perché è particolarmente visibile, o viene messa in bella mostra ad arte.

Speléo non aveva capito, perché era un cane, che prima di attraversare la strada è meglio guardare a sinistra e poi a destra. Noi dovremmo averlo capito.

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Manovre

dicembre 3, 2017

Le manovre pre elettorali sono indubbiamente in corso. Mentre i cittadini aventi diritto al voto stanno sempre più optando per l’astensione, i “pezzi grossi” di vari partiti e movimenti manovrano per gestire i voti che verranno espressi, catturare consensi, conquistare seggi nel Parlamento e nel Consiglio Regionale.

L’unica domanda a cui non riesco a dare una risposta è: perché?

Non mi chiedo perché lo facciano, ma perché dovremmo votare per i candidati stabiliti da segreterie e comitati assortiti in base a una logica che non riesco ad accettare.

Dicono di avere un programma, ma onestamente non l’ho ancora visto. Ideologia non ce l’ha più nessuno. Si studiano l’un l’altro per Leggi il seguito di questo post »

Percorsi Insicuri e Veramente Astrusi

novembre 13, 2017

Considerazioni contro il lavoro autonomo

Stamattina ho speso 4 ore per compilare moduli, il cui scopo è accedere a un incarico, fare i calcoli per due preventivi, necessari per ottenere forse (40% di probabilità) altrettanti incarichi, ho risposto a 5 telefonate per discutere di futuri incarichi e della rendicontazione di quelli già svolti.

Le giornate sono spesso così. Peccato che io sia un biologo, non un amministratore.

Quando faccio un preventivo a un cliente in genere segue il tonfo sordo di un corpo che cade, privo di sensi, dalla sedia. Poi ci sono due possibili sviluppi iniziali. Il potenziale cliente non risponde nemmeno, oppure inizia la contrattazione. Dai, fammi di meno, fammi bene, mi raccomando, ma cosa ma come ma perché.

Sul perché, sono sempre felice di spiegare. Dopo due minuti che spiego al cliente quanto tempo ci vuole per fare le cose che mi chiede, in genere si stufa, ma non ammette che valgano ciò che chiedo. Nella maggior parte dei casi esibisco il prezziario approvato per le varie Agenzie di Protezione dell’Ambiente dell’Italia settentrionale, che comprendono quelle analisi ambientali, e si vede al volo quanto gli importi che propongo io siano inferiori. Ma questo non serve a nulla.

Una cosa che non posso fare capire è che i servizi Leggi il seguito di questo post »