Posts Tagged ‘Carnia’

Le mie strane inviolate

giugno 22, 2021

Amariana e Verzegnis, piccole soddisfazioni 2021

Non possono che essere familiari a chiunque frequenti la Carnia. Il monte Amariana e il monte Verzegnis si affacciano sulla val Tagliamento e sono ben visibili quando ci si sposta in auto. Non sono cime particolarmente alte: la vetta dell’Amariana si trova a 1906 m slm, quella del Verzegnis a 1914 m slm, eppure si vedono bene sia dalla pianura che dalle valli. In particolare l’Amariana fa una certa impressione perché è massiccia e abbastanza isolata, con un aspetto bonario se vista dal lato di Moggio, ma con un profilo conico e roccioso verso l’alta Val Tagliamento.

Dalla cima dell’Amariana verso Sud, la Val Tagliamento, le Prealpi, la pianura friulana e in fondo le lagune e il mare
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Vingt ans sous terre (premier étage)

ottobre 25, 2010

La settimana che porta a Casola tutti ci sentiamo più speleologi. Ed ecco un frammento di ricordi della “mia” speleologia.

Mi fermai all’improvviso, quasi in bilico su una delle tante rocce del versante meridionale, chiedendomi infine perché stessi camminando così velocemente.
Solo allora percepii il martellante suono del mio cuore che gridava felicità. Da bambino mi chiedevo se, per caso, il cuore non avesse voglia di riposarsi ogni tanto e la cosa mi spaventava. Poi capii che il cuore è felice di lavorare. Ogni tanto gli auguravo “buona notte” prima di mettermi a dormire, come se fosse qualcosa che facesse parte di me, ma con una propria identità.
Le nubi erano basse, troppo basse per avere anche soltanto una vaga idea di come fosse fatta la montagna. Ogni filo d’erba era coperto di gioielli d’acqua, gocce di ogni dimensione che riuscivano a scintillare anche in quell’assenza di sole, immerse come me in un’unica indistinta massa di vapori illuminati. (more…)

L’incubo ed Icaro

agosto 24, 2010

Leggo sul Messaggero Veneto che in comune di Chiusaforte (UD) verrà costruito un impianto a fune per la discesa ad alta velocità, pare che intendano chiamarlo “Il sogno di Icaro”. Il progetto sarebbe cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che stanzierebbe poco più di 500 mila Euro per la realizzazione della struttura.
Ma di cosa si tratta?
Al GR1 è stato molto efficacemente descritto come una sorta di teleferica, di quelle usate un tempo per portare a valle carichi pesanti, in genere tronchi d’albero. Queste teleferiche venivano usate spesso dai boscaioli per scendere a valle, appendendosi al carrello come tronchi e “volando” giù per il versante. Il tutto con enorme pericolo.
La stessa cosa, con le debite misure di sicurezza, verrà proposta ai turisti, che avranno la possibilità di essere agganciati ad una fune d’acciaio, in posizione orizzontale con testa rivolta a valle, muniti di tutti i dispositivi di protezione del caso, per poi essere lanciati verso valle a circa 120 km/h. La cosa è certamente emozionante. Ma la considero un’aberrazione, orrenda. (more…)