Posts Tagged ‘Crimini di guerra’

6 agosto

agosto 7, 2008

Ore 08:15, 6 agosto 1945. Il bombardiere della United States Air Force B-29 “Flying Superfortress” chiamato Enola Gay sganciò una bomba sulla città giapponese di Hiroshima. Il lancio avvenne a 9600 metri. La bomba, chiamata amichevolmente “Little Boy” (ragazzino), aveva una potenza stimata di circa 15 Kiloton. L’equivalente di 15.000 tonnellate di tritolo. L’ordigno esplose a circa 580 metri di quota.
Dopo pochi secondi circa 66.000 persone erano morte. Entro la fine del 1945 i morti dovuti all’esplosione di Hiroshima furono circa 100.000. Negli anni immediatamente successivi i decessi superarono le 200.000 unità.
Dopo tre giorni, il 9 agosto 1945, un altro bombardiere sganciò una bomba atomica, sulla città di Nagasaki. La potenza di “Fat Man” era pari a circa 22 KTon. Le stime del numero di morti immediati oscillano fra 40.000 e 75.000. I morti stimati a fine 1945 furono circa 80.000.
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L’arresto di Karadzič

luglio 23, 2008

Lo hanno arrestato in Serbia, dove viveva tranquillamente esercitando la professione medica. Radovan Karadzič era uno psichiatra, prima della disgregazione della Jugoslavija. Nato in Crna Gora (Montenegro) si era trasferito a Sarajevo per effettuare gli studi di psichiatria. Proveniente da una famiglia di tradizione nazionalista (il padre era un cetnico) Karadzič prese parte alla fondazione della Srpska Demokratska Stranka (Partito Democratico Serbo) che dal 1989, alla vigilia del crollo della Jugoslavija, aveva come scopo la difesa degli interessi serbi nell’ambito della Repubblica di Bosna i Hercegovina. Quando, il 3 marzo 1992, gli abitanti della Bosnia Erzegovina di religione musulmana e quelli di etnia croata votarono in un referendum l’indipendenza dalla Jugoslavia la situazione precipitò. I serbi di Bosnia rifiutarono di riconoscere la validità del referendum e proclamarono in parte del territorio della Bosnia Erzegovina la Repubblica Serba, di cui Radovan Karadzič divenne presidente. E’ difficile muoversi nell’intrico delle storie balcaniche, dove etnie si mescolano in un mosaico fatto di unità e divisioni, di scontri e sinergie che appaiono assurdi se visti dall’esterno. (more…)