Posts Tagged ‘Cristianesimo’

Natale 2017

dicembre 27, 2017

Chi mi conosce veramente sa di me che sono terribilmente legato ai riti. Legato ai miei riti, ai gesti, al ricordo, agli oggetti. Allo stesso modo rispetto molto i riti personali degli altri, ma sono insofferente nei confronti dei riti collettivi.

Il Natale è purtroppo un insieme di ritualità, dove quella intima e personale viene travolta da quella collettiva, sia sul piano religioso che su quello terreno. Siamo sommersi dalle “cose da fare”, che sono da fare in quanto riti, ma non scelte.

Ogni volta che partecipo a una messa natalizia la mia fede vacilla. Il disagio è grandissimo e man mano che il rito si sviluppa diventa sofferenza, infine un enorme dolore psicologico, che invade l’anima. Le celebrazioni natalizie potrebbero rendermi ateo.

Fortunatamente ci sono passato tanti anni fa, quando dopo la Prima Comunione decisi (more…)

Anno nuovo

gennaio 2, 2017

Pensieri per il 2017

Il 2016 se n’è appena andato, astronomicamente parlando era già passato da qualche giorno, amministrativamente è accaduto poco meno di 48 ore fa. Ho letto e ascoltato molte cose negative nel 2016, mi sono confrontato con emozioni negative, con rabbia, ignoranza, paura. Molti di noi vedono nel “capodanno” un modo per (more…)

Cristianesimo e condanna a morte dei “peccatori”

giugno 13, 2016

In fatto di norme derivanti dall’Antico Testamento, c’è da dire che spesso Gesù non interviene direttamente in una critica della legge derivata dalla Torah, mentre in altri casi il suo comportamento è paragonabile a una evidente disapplicazione di alcune norme contenute in quella che per l’ebreo del tempo era la fonte suprema del diritto. Ad esempio è interessante, anche se banalizzato, il confronto fra quanto previsto fra le pene descritte nel Levitico e la pericope dell’adultera.

Vediamo i testi. Li ho copiati dal sito web del Vaticano alla sezione Testi fontamentali, per la precisione da La Sacra Bibbia.

Levitico 20: 10
[10] Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l’adultero e l’adùltera dovranno esser messi a morte.

Vangelo secondo Giovanni 8: 3-11
[3] Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo,
[4] gli dicono: “Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
[5] Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?”.
[6] Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.
[7] E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”.
[8] E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
[9] Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
[10] Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”.
[11] Ed essa rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più”.

Nota bene, Gesù non vuole suggerire che l’adulterio sia legittimo, ma che non sia legittimo condannare l’adultera alla pena capitale. Nemmeno lui, che (more…)