Posts Tagged ‘Cultura’

Il paradiso dei frignoni

giugno 14, 2018

Di solito leggo tutto ciò che pubblicate su FaceBook ma raramente rispondo prima di 10 minuti. Voglio avere il tempo di pensare.

Nel 90% dei casi decido di non scrivere nulla, perché è evidente che non c’è un ragionamento, non c’è pensiero, è solo il sintomo di un malessere sconosciuto.

E’ un po’ come pretendere di parlare con un neonato che piange. Lui, poverino, non ha altro modo di esprimersi che piangere, non sa ancora fare altro.
Fame, piange. Mal di pancino, piange. Troppa cacca nel pannolino, piange. Rumori molesti, piange.
Voi dovreste esservi evoluti un po’, o meglio avere acquisito una capacità di analisi del malessere e di espressione, ma alla fine avete solo complicato il pianto trasformandolo in una fastidiosa sequenza di parole, spesso prive di uno schema che chiameremmo “grammatica”, il cui scopo è comunicare al mondo che state male per qualche motivo.

La mia reazione è sempre più quella di rimuovere (more…)

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Autofregati

aprile 27, 2018

Oggi mi trovavo a 2,7 km di distanza (percorso stradale) dal supermercato dove mia moglie si era recata a fare compere per il pranzo. Dato che avevo finito di lavorare ed ero appena montato in auto le ho mandato un messaggio “arrivo fra 2 minuti ci vediamo lì”.

Ammetto di essere stato un po’ irrealista, dato che a 50 km/h di velocità media (non massima, media!) per fare 2,7 km ci vogliono esattamente 3’14,4″.

Ho impiegato poco più di 10′. Il che significa che la mia velocità media è stata di 16,2 km/h. E’ interessante osservare come in bicicletta, quando ancora la usavo, avevo velocità medie attorno a 18 km/h in città e 22 km/h nei percorsi extraurbani.

A sinistra Udine, a destra una piccola porzione di Città del Messico alla stessa scala. Per fortuna sono nato a Udine!
(Fonte Google Earth)

Mentre, innervosito come un toro nell’arena, tento di raggiungere la mia sposa prima che mi mandi giustamente a quel paese, mi rendo conto che il motivo del lento, esasperantemente lento, fluire dei veicoli è (more…)

Fine anno 2017, non è tempo di bilanci

dicembre 31, 2017

Credo dovrebbe essere più che altro tempo di progetti, anche se qualunque progetto si basa su uno stato di fatto.

Se devo riconoscere per forza la mezzanotte fra il 31 dicembre 2017 e il 1 gennaio 2018 come uno spartiacque, il mio “buon proposito” per l’anno nuovo è sicuramente questo: fare cose difficili.

Il 2017 per me è stato un anno difficile, non per scelta. Sicuramente uno degli anni più difficili dei 46 che ho vissuto finora. E’ banale dirlo, ma ovviamente l’evento che ha segnato di più questo anno è stata la morte di mio padre, o meglio la malattia che si è conclusa con la sua morte. E’ stato un periodo fortunatamente breve (meno di sei mesi) ma in qualche modo esaltante. Ho sempre riconosciuto in mio padre una forza (more…)