Posts Tagged ‘Debito pubblico’

Facile parlare

marzo 25, 2020

20200325 giorno 15 delle misure di contenimento (more…)

Il consenso svanito e la minestra bollente a ferragosto

maggio 8, 2018

Come essere di sinistra oggi: se la gente è preoccupata per qualcosa tu gli dici senza mezzi termini che sono cazzate e loro dei cretini, ignoranti e qualunquisti. Poi inizi a strillare qualcosa sul fascismo che torna.

Trad: “la nostra unità è indistruttibile”.

Essere un politico di sinistra oggi è un po’ come essere il titolare di una trattoria, entra il cliente e chiede un piatto di minestra. Fuori ci sono 30°C. Tu gli dici che la minestra con sto caldo non si gode e sarebbe molto meglio una buona caprese. Il cliente vuole la minestra, che è calda (a me non andrebbe giù!!), tu hai ragione da vendere, meglio una caprese, ma il cliente ti ha ordinato una minestra, gli hai spiegato che consigli la caprese e perché, lui vuole la minestra. Portagli sto cazzo di minestra!

Eh no, nel mio ristorante non servo la minestra quando fa caldo! E’ una questione di principio, io non sono come quello che (more…)

I secchielli di cemento

settembre 19, 2017

Un giorno, quando ero molto più giovane, chiesi a mio padre perché, a differenza di tanti altri progettisti, non avesse “fatto soldi”. In Friuli, fra la ricostruzione post terremoto e il periodo d’oro dell’economia degli anni ’80 e ’90, molti progettisti e impresari avevano guadagnato e accumulato un considerevole patrimonio, mio padre no. Non era l’unico, ma questa cosa mi scocciava parecchio, perché immaginavo che un padre ricco, o almeno molto benestante, mi avrebbe potuto regalare la moto, invece lui si limitava a darmi: un tetto, pane, cultura, sport, scienza, lingue straniere, viaggi, amore e dignità. Ma vuoi mettere fra dignità e moto?

Lui mi rispose con una frase che mi è rimasta scolpita nella mente: io la sera vado a dormire sereno, loro non lo so.

Non era un uomo dei nostri tempi, dunque non lanciava accuse nemmeno quando era quasi certo di avere ragione. Si limitò a dire che non aveva certezze riguardo alla serenità di questi “altri”, l’importante era che io capissi.

Col passare degli anni feci esperienza e negli ultimi mesi ho compreso a pieno il significato di quella frase. Iniziai a frequentare (more…)