Posts Tagged ‘Disonestà’

Nulla è cambiato in 55 anni

ottobre 9, 2018

Oggi ricorre il 55mo anniversario del disastro del Vajont. Non starò a ricordare per filo e per segno gli eventi, troverete esaurienti informazioni in rete. Quello che voglio ricordare è che le cause del disastro, che provocò la morte di 1917 persone (millenovecentodiciassette!!!!), sono state innanzitutto di ordine culturale, morale e politico.

Scientificamente e tecnicamente possiamo spiegare per filo e per segno perché la frana del monte Toc si sia mossa velocemente, scaricando milioni di metri cubi di roccia e suolo nell’invaso generato dalla diga sul torrente Vajont, ma perché si arrivò a quell’evento fu una storia tutta umana.

Il progetto venne concepito senza tenere conto delle caratteristiche geologiche della valle del Vajont e in particolare (more…)

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I secchielli di cemento

settembre 19, 2017

Un giorno, quando ero molto più giovane, chiesi a mio padre perché, a differenza di tanti altri progettisti, non avesse “fatto soldi”. In Friuli, fra la ricostruzione post terremoto e il periodo d’oro dell’economia degli anni ’80 e ’90, molti progettisti e impresari avevano guadagnato e accumulato un considerevole patrimonio, mio padre no. Non era l’unico, ma questa cosa mi scocciava parecchio, perché immaginavo che un padre ricco, o almeno molto benestante, mi avrebbe potuto regalare la moto, invece lui si limitava a darmi: un tetto, pane, cultura, sport, scienza, lingue straniere, viaggi, amore e dignità. Ma vuoi mettere fra dignità e moto?

Lui mi rispose con una frase che mi è rimasta scolpita nella mente: io la sera vado a dormire sereno, loro non lo so.

Non era un uomo dei nostri tempi, dunque non lanciava accuse nemmeno quando era quasi certo di avere ragione. Si limitò a dire che non aveva certezze riguardo alla serenità di questi “altri”, l’importante era che io capissi.

Col passare degli anni feci esperienza e negli ultimi mesi ho compreso a pieno il significato di quella frase. Iniziai a frequentare (more…)

Un po’ di realismo

maggio 26, 2015

Chi fa politica è un politico. Che sia di un partito, di un movimento, di un duo, è per definizione un politico. Uno che ara è un contadino, uno che pesca un pescatore, uno che fa il pane è un panettiere, uno che fa politica è un politico.

Se crediamo che i politici siano per loro natura disonesti e approfittatori, se crediamo cioé che tutti coloro che si avvicinano alla politica lo facciano per interesse, dovremmo ammettere che non c’è speranza e non pensarci più.

Se altresì crediamo nella possibilità che esistano politici onesti e sinceramente preoccupati per il bene comune, allora dovremmo valutare i programmi e non gli slogan (more…)