Posts Tagged ‘Friuli’

Udine: FVG Pride 2017

giugno 12, 2017

Alla fine sono andato in centro. Ero pesantemente in dubbio, perché “andare a guardare” mi sembrava terribilmente sciocco. Non sono fenomeni da baraccone, non era una sfilata di carnevale, è stato un gesto con un significato che possiamo ignorare se vogliamo, ma io non lo posso ignorare.

Piazza Libertà, Udine

Piazza Libertà, Udine

Nella vita ho conosciuto diversi omosessuali, maschi e femmine, e ho sempre trovato normale ma difficile rapportrarmi con loro, come con chiunque altro. Ho visto persone nascondersi e continuare a farlo per decenni, ho visto persone emarginate dalla società, altre addirittura espulse dalla propria famiglia.

L’omosessualità è stata considerata una malattia dai più buoni, una scelta orribile da altri, un crimine addirittura. Raramente ho sentito qualcuno parlarne in modo pacato. Anche il più comprensivo tende a metterci dell’ironia, perché l’omosessualità imbarazza.

Sabato mi sono appostato (more…)

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Coerenza

marzo 29, 2016

Qualcuno ha ironizzato sui “patrioti” (o xenofobi?) che si limitano a non dare l’euro al nero fuori dal supermercato. Capiamoci, io al nero vorrei dare un fendente di massanc (ita: pennato) fra capo e collo, ma sono europeo.

Nonostante discenda da una schiera di popoli che ha fatto della guerra, razzia, stupro e vendetta il proprio credo per millenni, mi picco di rispettare delle leggi che limitano la mia libertà di assecondare l’istinto e la rabbia. Questa è la nostra cultura oggi! Vivo oggi, non sono un bellicoso pastore illirico, un guerriero dei Karni o dei Winili, sono uno stupido biologo ambientale chiacchierone che vive in Friuli nel XXI secolo dell’era cristiana.

Quindi, non do giù con un massanc al nero per coerenza con la morale della civiltà cui appartengo. Sono europeo, figlio di gente che ha sofferto per una delle tante guerre, prego Iddio che mai si sciolgano i lacci di civiltà che trattengono la mia mano.

Eutanasia linguistica in Friuli

settembre 18, 2015

Ho sentito usare la parola “sentîr” al posto del corretto (e bellissimo) “troi”.
Ho ascoltato “negoziis” al posto di “buteghis”.
Ho ascoltato “sass” al posto di “clap”.
Ho ascoltato “solamentri” al posto di “dome”.
Ho sentito persino dire “la lingue friulane”.
Tutto questo da persone che sostengono di lavorare per tutelare la nostra lingua morente, si mettono in cattedra e pretendono persino (spesso con successo) di essere finanziati dalla Regione.

Ve lo dico in italiano, altrimenti non capireste: siete una vergogna per il nostro popolo!

Forse credete di essere dei santi, perché il friulano morirà con noi e voi state facendo il possibile per accorciare l’agonia. Bene, procediamo con la sospensione dell’alimentazione forzata: azzeriamo i fondo regionali per la marilenghe! Se il friulano sopravviverà da solo bene, altrimenti morirà con noi. Ma con me morirà il friulano, non un dialettaccio italiano che imita la lingua friulana tagliando vocali e aggiungendo delle -e a caso.