Posts Tagged ‘Friuli’

Qualcosa non è delocalizzabile

aprile 18, 2018

Sono le produzioni specializzate nel campo agroalimentare. Ascoltando distrattamente un servizio giornalistico su Vinitaly ho sentito qualcuno dire una cosa sensata: la produzione del vino non è delocalizzabile. Non puoi fare un Chianti Classico in Cina!

Ci sono però alcune cose di cui tenere conto. La prima è che questo riguarda sia il vino che altri prodotti, ad esempio i “miei” amati formaggi.
Puoi fare un formaggio di latte vaccino in un impianto industriale tedesco con latte proveniente da una stalla industriale, certamente costerà molto poco, ma non potrà sostituire per me il formaggio prodotto in una piccola malga della Carnia, in quantità irrisorie, usando il latte di poche vacche al pascolo semibrado, che costerà molto ma avrà un corredo di profumi, una consistenza e un sapore che nessun prodotto industriale riuscirà ad imitare.

Ma, c’è un ma. Attenzione cari amici, perché il gusto fa parte delle mode. Oggi andiamo in delirio di fronte a (more…)

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Udine: FVG Pride 2017

giugno 12, 2017

Alla fine sono andato in centro. Ero pesantemente in dubbio, perché “andare a guardare” mi sembrava terribilmente sciocco. Non sono fenomeni da baraccone, non era una sfilata di carnevale, è stato un gesto con un significato che possiamo ignorare se vogliamo, ma io non lo posso ignorare.

Piazza Libertà, Udine

Piazza Libertà, Udine

Nella vita ho conosciuto diversi omosessuali, maschi e femmine, e ho sempre trovato normale ma difficile rapportrarmi con loro, come con chiunque altro. Ho visto persone nascondersi e continuare a farlo per decenni, ho visto persone emarginate dalla società, altre addirittura espulse dalla propria famiglia.

L’omosessualità è stata considerata una malattia dai più buoni, una scelta orribile da altri, un crimine addirittura. Raramente ho sentito qualcuno parlarne in modo pacato. Anche il più comprensivo tende a metterci dell’ironia, perché l’omosessualità imbarazza.

Sabato mi sono appostato (more…)

Coerenza

marzo 29, 2016

Qualcuno ha ironizzato sui “patrioti” (o xenofobi?) che si limitano a non dare l’euro al nero fuori dal supermercato. Capiamoci, io al nero vorrei dare un fendente di massanc (ita: pennato) fra capo e collo, ma sono europeo.

Nonostante discenda da una schiera di popoli che ha fatto della guerra, razzia, stupro e vendetta il proprio credo per millenni, mi picco di rispettare delle leggi che limitano la mia libertà di assecondare l’istinto e la rabbia. Questa è la nostra cultura oggi! Vivo oggi, non sono un bellicoso pastore illirico, un guerriero dei Karni o dei Winili, sono uno stupido biologo ambientale chiacchierone che vive in Friuli nel XXI secolo dell’era cristiana.

Quindi, non do giù con un massanc al nero per coerenza con la morale della civiltà cui appartengo. Sono europeo, figlio di gente che ha sofferto per una delle tante guerre, prego Iddio che mai si sciolgano i lacci di civiltà che trattengono la mia mano.