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Sempre pronti

aprile 20, 2021

Ci sono ottimi motivi per cui potrebbe comparire un SARS-CoV-3, diverso da SARS-CoV-2, capace di aggirare le difese generate dai vaccini. Le mutazioni sono casuali, per quanto sappiamo, ma la selezione fa emergere i virus che eludono il nostro sistema immunitario. Un virus simile a SARS-CoV-2 sarà sfavorito, uno diverso potrebbe avere la strada libera.

Questa pandemia ci insegna che, senza diventare paranoici, è bene essere preparati. Più veloci nello sviluppo di vaccini e terapie, più attrezzati nelle strutture sanitarie, disposti a collaborare a livello globale, pronti a misure di riduzione del rischio nei luoghi di assembramento.

Se impareremo questa lezione, potremo arrivare a una “nuova normalità”, diversa dalla vecchia ma non spiacevole.

Per una nuova classe politica

maggio 27, 2020

Leggo su Open che le Sardine vanno in pausa (l’articolo qui).

Sono sempre stato molto critico, rispetto all’entusiasmo manifestato da molti nei confronti di questo “movimento”. Devo dire però che questa scelta è molto ragionevole, corretta e apprezzata (da me per lo meno).

Il paese non ha bisogno di un altro movimento di rabbiosi contro tutto e contro tutti, ma di proposte. Il paese ha bisogno di sostituire una classe dirigente in cui ci sono troppi incapaci, corrotti, narcisisti, scaldapoltrone.

Dalla piazza può venire la spinta a farlo, ma per andare oltre bisogna sedersi, guardarsi in faccia (anche in call in tempo di CoViD), stabilire quali siano i fondamenti di un’idea di Italia per domani, stabilire i metodi, definire un percorso.

Non posso sapere, a priori, se sarei d’accordo con un nuovo soggetto politico, ma prima di stabilirlo ho bisogno di leggere o ascoltare queste cose. Gli slogan contro un politicante o l’altro non sono un programma, sono l’abbaiare del cane da guardia della democrazia, il richiamo starnazzante delle oche del Campidoglio, ma poi bisogna che i padroni di casa (noi cittadini) intervengano.

Chi trova offensivo il compito del cane da guardia o delle famose oche del Campidoglio, sbaglia. Ma chi crede che sia sufficiente dare l’allarme per risolvere ogni problema, sbaglia di più.

Paese a tre o quattro velocità

maggio 7, 2020

20200507 giorno 58 delle misure di contenimento

12:00

Ho letto un articolo su Open, riguardo all’accesso alla didattica online. Ci sono grossi problemi in Italia, particolarmente gravi in alcune regioni. Potete leggere l’articolo qui.

La mia opinione.

L’istruzione è un diritto fondamentale. Se si opta per l’istruzione a distanza, è necessario che Stato e Regioni mettano tutti i cittadini in condizione di accedere all’istruzione. E’ grave fare lezione in locali fatiscenti (come accade spesso), ma peggio è non fare per nulla lezione.

Vi immaginate una famiglia fortunata, con la benedizione di due figli e i due genitori con lavoro? I due genitori in smart working, devono usare la connessione. I due figli in smart school devono usare la connessione. Magari uno è alle medie, l’altro alle superiori. Possiamo costringere le due scuole a coordinarsi per soddisfare le esigenze di tutte le famiglie? No. Quindi, in questa famiglia fortunata servono connessione capace, 1 router wifi decente, 4 apparati, 4 postazioni in cui i 4 soggetti non si disturbino a vicenda.
Ora immaginate una famiglia non fortunata dal punto di vista lavorativo. Certo, meno esigenze di smart working, ma meno soldi per comprare tablet e router e balle varie. Mi direte: scommetti che papà la connessione alla smart tv per vedere le partite di calcio ce l’ha? Lo ammetto, è probabile: in molte famiglie, sebbene di modeste capacità economiche, si dà la precedenza al superfluo per avere una “boccata di benessere”. Ma non possiamo generalizzare, in questo caso. Non mi interessa farlo: fossero anche 10 i ragazzini esclusi dalle lezioni, io non sarei contento. Ecco.

Anche perché l’ignoranza è già troppo diffusa oggi, immaginate se non si andasse a scuola.