Posts Tagged ‘Istruzione’

Un anno dopo

aprile 5, 2021

Seconda pasquetta a casa

Mentre il Governo contuinua con misure restrittive, di cui metà sono prive di senso, ma se dai un’unghia la gente si prende un braccio, i presidenti delle regioni snocciolano slogan cercando di non fare capire che il sistema sanitario, da loro gestito, fa acqua.

Nel frattempo i cittadini, che continuano a non essere istruiti su cosa sia un virus, come si moltiplichi, come si diffonda e su come funzioni il sistema immunitario umano, protestano contro le misure sensate, si attengono a quelle più sceme e non prendono gran precauzioni per evitare di trovarsi con CoViD, in ospedali che forse ce la faranno, o forse no. Dipenderà dalla resistenza del personale, che è poco rispetto a quanto servirebbe in sto guaio. In tutto questo, centinaia di migliaia do noi sono furiosi perché le scuole, che non ci hanno insegnato nulla di utile su virus e malattie varie, restano chiuse, impedendo di insegnare alle nuove generazioni cose fondamentali per il loro futuro, come le declinazioni nella lingua latina, o ciò che un tizio ha scritto riassumendo (malamente) il pensiero di Socrate.

Paese a tre o quattro velocità

maggio 7, 2020

20200507 giorno 58 delle misure di contenimento

12:00

Ho letto un articolo su Open, riguardo all’accesso alla didattica online. Ci sono grossi problemi in Italia, particolarmente gravi in alcune regioni. Potete leggere l’articolo qui.

La mia opinione.

L’istruzione è un diritto fondamentale. Se si opta per l’istruzione a distanza, è necessario che Stato e Regioni mettano tutti i cittadini in condizione di accedere all’istruzione. E’ grave fare lezione in locali fatiscenti (come accade spesso), ma peggio è non fare per nulla lezione.

Vi immaginate una famiglia fortunata, con la benedizione di due figli e i due genitori con lavoro? I due genitori in smart working, devono usare la connessione. I due figli in smart school devono usare la connessione. Magari uno è alle medie, l’altro alle superiori. Possiamo costringere le due scuole a coordinarsi per soddisfare le esigenze di tutte le famiglie? No. Quindi, in questa famiglia fortunata servono connessione capace, 1 router wifi decente, 4 apparati, 4 postazioni in cui i 4 soggetti non si disturbino a vicenda.
Ora immaginate una famiglia non fortunata dal punto di vista lavorativo. Certo, meno esigenze di smart working, ma meno soldi per comprare tablet e router e balle varie. Mi direte: scommetti che papà la connessione alla smart tv per vedere le partite di calcio ce l’ha? Lo ammetto, è probabile: in molte famiglie, sebbene di modeste capacità economiche, si dà la precedenza al superfluo per avere una “boccata di benessere”. Ma non possiamo generalizzare, in questo caso. Non mi interessa farlo: fossero anche 10 i ragazzini esclusi dalle lezioni, io non sarei contento. Ecco.

Anche perché l’ignoranza è già troppo diffusa oggi, immaginate se non si andasse a scuola.

Wiva la sQuola

maggio 29, 2019

Non so quanti di voi abbiano seguito la polemica scoppiata a seguito delle dichiarazioni rese da Gianni Cuperlo, nel corso della trasmissione L’aria che tira su La7 il 27 maggio scorso. C’è qualcosa di interessante che è sfuggita a troppi nell’ondata di indignazione e insulti, qualcosa che è politicamente molto grave. Ma andiamo con ordine, seguitemi nel ragionamento.

Per vedere l’estratto dell’intervento clicca qui

Cuperlo durante la trasmissione ha affermato: Mi colpisce che oggi la Lega sia il primo partito in Sardegna. Lì il 33% dei ragazzi che frequentano la secondaria non completerà il corso di studi. ed ha quindi aggiunto: Eppure, questo governo non ha fatto alcunché sulle politiche di diritto allo studio.

Sui mezzi di disinformazione di massa, la seconda parte della frase è stata omessa e ciò che è rimasto non è un atto d’accusa verso il Governo attuale (M5S – Lega), ma un’apparente correlazione fra (more…)