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L’assunzione

agosto 14, 2020

Il 15 agosto la Chiesa Cattolica celebra la festività dell’assunzione di Maria. L’Italia intera invece celebra il ferragosto, ovvero la vacanza estiva per antonomasia. Questo è il periodo in cui, ai tempi della mia infanzia, chiudevano persino le fabbriche. Milioni di persone si spostavano dalle dimore abituali ai luoghi di vacanza, che per molti erano il paese natale, o quello dei propri genitori.

Nella mia famiglia a nessuno è mai importato nulla dell’assunzione (di Maria) o del ferragosto. Mio padre, come me, era lavoratore autonomo. A differenza di me era contento di esserlo. Ci capitava, talvolta, di partire per le vacanze in roulotte la sera del 14 agosto, perché a quel punto tutti gli italiani avevano già raggiunto i luoghi di villeggiatura e noi, con la nostra splendida roulotte Laverda Chiocciola, potevamo sfrecciare indisturbati, raggiungendo la ragguardevole velocità di 95 km/h su autostrade deserte. Il ferragosto insomma era un ottimo momento per viaggiare e nulla di più.

Da adulto ho partecipato a due grigliate di ferragosto. Le sole della mia vita, perché le grigliate a pranzo mi mettono di cattivo umore. Di solito una grigliata richiede bel tempo, ma in una giornata di bel tempo, prima delle sei di sera (17 solari) vorrei essere a spasso sui monti o immerso in mare. La grigliata a pranzo implica perdere uno dei pochi giorni liberi nell’anno.

In un anno ci sono 52 settimane. In Friuli possiamo stimare di avere circa 20 finesettimana con cattive condizioni meteorologiche. Se poi parliamo di andare in mare a fare un po’ di apnea, o del meno esigente snorkeling, i finesettimana disponibili sono sette o otto, ma si sovrappongono per lo più con quelli adatti ad andare in alta montagna. Vorreste perderne uno? Io no di certo.

Per una nuova classe politica

maggio 27, 2020

Leggo su Open che le Sardine vanno in pausa (l’articolo qui).

Sono sempre stato molto critico, rispetto all’entusiasmo manifestato da molti nei confronti di questo “movimento”. Devo dire però che questa scelta è molto ragionevole, corretta e apprezzata (da me per lo meno).

Il paese non ha bisogno di un altro movimento di rabbiosi contro tutto e contro tutti, ma di proposte. Il paese ha bisogno di sostituire una classe dirigente in cui ci sono troppi incapaci, corrotti, narcisisti, scaldapoltrone.

Dalla piazza può venire la spinta a farlo, ma per andare oltre bisogna sedersi, guardarsi in faccia (anche in call in tempo di CoViD), stabilire quali siano i fondamenti di un’idea di Italia per domani, stabilire i metodi, definire un percorso.

Non posso sapere, a priori, se sarei d’accordo con un nuovo soggetto politico, ma prima di stabilirlo ho bisogno di leggere o ascoltare queste cose. Gli slogan contro un politicante o l’altro non sono un programma, sono l’abbaiare del cane da guardia della democrazia, il richiamo starnazzante delle oche del Campidoglio, ma poi bisogna che i padroni di casa (noi cittadini) intervengano.

Chi trova offensivo il compito del cane da guardia o delle famose oche del Campidoglio, sbaglia. Ma chi crede che sia sufficiente dare l’allarme per risolvere ogni problema, sbaglia di più.

R Evolution 9

aprile 26, 2020

20200426 giorno 47 delle misure di contenimento

13:40

Molti dicono che questa pandemia stia cambiando il mondo. A me non sembra. Potrebbe farlo, ma non sta accadendo. Gran parte di noi non lo vuole.

17:44

Quello che sento dire, che leggo, è “non vedo l’ora che tutto torni come prima“.

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