Posts Tagged ‘Lavoro’

Soluzioni nuove

aprile 7, 2020

20200407 giorno 28 delle misure di contenimento

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Un’ora segnata dal destino

agosto 13, 2019

Batte nel cielo della nostra Patrie

[prima di pensare che stia veramente citando Benito Mussolini, apri il link, sempio!]

Sto facendo un lavoro che non solo richiede molto tempo, ha come presupposti essenziali il possesso di nozioni di trigonometria, statistica, uso dei sistemi informativi territoriali (GIS) e molta (molta) ecologia. Oltre a una certa esperienza nell’uso di tutte queste cose messe insieme.

Ci vuole un ca**o di nerd per fare sto lavoro.

Ma per il mio cliente ed i miei partner in questo progetto è semplicemente una cagatina, roba da poco. Perché diamine ci metto tanto?

Quando gli presenterò il conto, conforme al preventivo e certamente insufficiente a ripagare il lavoro fatto, storceranno il naso. Quelli che pagano innanzitutto e il coro dei partner, quelli che “faccio tutto per mezzo tozzo di pane” a sostenere il loro sconcerto.

Ebbene, ve lo dico per l’ennesima volta: se il mercato della vostra città, regione, stato non dispone di un numero sufficiente di clienti che vogliano acquistare i vostri servizi, allargate il mercato o cambiate prodotto, ma non cambiate la qualità!

Una cosa che dico da quindici anni ai miei clienti è: se viene da me è per (more…)

Perché ti pagano

luglio 8, 2019

Vale la pena?

Come molti sapranno, dalle mie continue lagne, sono un lavoratore autonomo. Ho aperto la Partita IVA nel febbraio del 2002 e, lo confesso, ho dovuto consultare per l’ennesima volta il mio certificato di attribuzione per ricordarmelo.

[disclaimer: questo articolo è stato scritto in 11′ e non sottoposto a rilettura]

La cosa che mi ha crucciato più di ogni altra all’inizio è stato stabilire i prezzi. All’epoca di gente che facesse il mio mestiere in Friuli quasi non ce n’era. Così provai a informarmi, con colleghi più esperti di altre regioni, e scoprii dei prezzi che a me sembravano piuttosto elevati.

Volevo farmi pagare un po’ di meno, pensando che fosse corretto dato che ero agli inizi. Ma non volevo nemmeno svendere il mio lavoro, né fare concorrenza sleale agli altri. D’altro canto, avevo bisogno di guadagnare. Intendo di avere un utile, al netto di costi, tasse, contributi previdenziali, investimenti in termini di attrezzatura, formazione.

Questo è un punto importante per il lavoratore autonomo: non sei un’impresa vera e propria. No, tu non hai un capitale sociale, ma nemmeno puoi ottenere facilmente un prestito per coprire i costi di avvio dell’attività. Ci devi mettere del tuo, o farcelo mettere dai tuoi genitori. L’utile è ciò che i lavoratori dipendenti chiamano “stipendio”. Niente utile, niente vita.

All’inizio il mio utile era paragonabile a (more…)