Posts Tagged ‘Libertà di Stampa’

Te la dò io la libertà di stampa

aprile 27, 2017

E’ stato pubblicato sul sito web di Reporters Without Borders / Reporters Sans Frontieres il rapporto sulla Classement mondial de la liberté de la presse 2017 (classificazione della libertà di stampa 2017). La cosa ha generato un putiferio per via della frase che trovate evidenziata:

The level of violence against reporters (including verbal and physical intimidation and threats) is alarming, especially as politicians such as Beppe Grillo of the Five Star Movement do not hesitate to publicly out the journalists they dislike.

Leggi tutta la pagina in inglese cliccando qui. Scorprirai che a parte la frase incriminata c’è di più, ma ora ci interessa la questione del Five Star Movement.

Dunque RSF sostiene che in Italia vi sia una forma di violenza verbale di cui è un esempio il fatto che Beppe Grillo, del Movimento Cinque Stelle, non esiti ad additare pubblicamente i giornalisti a lui sgraditi. Un po’ come dire ai propri sostenitori “quello è un nemico”.

Che Beppe se la prenda spesso e volentieri coi giornalisti, e con lui tutto il M5S, non è per nulla una novità. Che questa sia un attacco alla libertà di stampa è discutibile, o meglio lo è entro certi termini e date condizioni di contorno.

Mi spiego, (more…)

Intercettazioni

giugno 3, 2010

Si discute, al Senato della Repubblica, il provvedimento normativo che dovrebbe creare riforme nel campo delle intercettazioni. Bufera.

Innanzitutto, di cosa si sta parlando? Per quanto ne so, le intercettazioni sono un metodo per ascoltare cosa si dicono (o si scrivono) determinate persone. Esistono le intercettazioni telefoniche, quelle ambientali (microfoni), controllo di e-mail e traffico internet.

Qual’è lo scopo delle intercettazioni?
La tecnica nasce ad uso militare, durante le operazioni di guerra. Riuscire ad intercettare le comunicazioni del nemico significa acquisire informazioni essenziali per colpirlo, e nello stesso tempo metterlo in difficoltà anche nella comunicazione.
Quando il nemico scopre di essere intercettato, o lo sospetta, deve adottare linguaggi cifrati, ridurre la comunicazione, allungarne i tempi. Ma può mettere in atto delle contromisure, riducendo la probabilità che le informazioni vengano scoperte.

Ciò di cui si sta parlando in questi giorni riguarda le intercettazioni, usate dagli organi di Polizia e dalla Magistratura, nel corso delle indagini su reati compiuti in Italia. Si tratta sempre di guerra, in questo caso contro il crimine.

Qual’è il problema?
Che spesso i testi estratti dalle intercettazioni finiscano nelle mani dei giornalisti e vengono pubblicati su giornali, o citati da radio e televisione. (more…)