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Non prigionieri

Maggio 10, 2020

20200510 giorno 61 delle misure di contenimento

14:44:44

Ieri non ho scritto, per la prima volta dal 8 marzo scorso abbiamo fatto attività motoria. Mia moglie e io. A dire il vero abbiamo incontrato parecchia gente, perché in questa stagione si va soprattutto a camminare in Prealpi e sono zone che conosco poco. Di conseguenza, le idee che mi vengono sono banali e i posti dove vado sono quelli dove “vanno tutti”.

Abbiamo incontrato degli amici, anche loro alla prima uscita dopo due mesi, molti sconosciuti. Io ho tenuto la mascherina sul volto per tutta la camminata, anche quando in vista c’era solo mia moglie, ovvero l’unica persona con cui condivido certamente virus, batteri e qualunque schifezza patogena.

La mascherina oggettivamente rende più difficile respirare quando si sta facendo attività che richiede un po’ più di ossigeno rispetto a stare sul divano a scrivere questo post. Ho voluto tenerla addosso comunque, raccontandomi che era tutto allenamento “per andare a 4000 metri”. In realtà credo che non faccia molto bene. A un certo punto ho provato a togliere la mascherina su un’erta dove stavo ansimando molto e, d’improvviso, mi è sembrato di avere ricevuto una grande spinta verso l’alto.

Ad ogni modo, siamo arrivati sulla sommità del monte, a 1370 m sul livello del mare, dove abbiamo trovato una piccola folla sparpagliata per gruppetti. Molti non indossavano la mascherina perché stavano mangiando un panino o bevendo. Qualcuno è arrivato su senza mascherina proprio, non l’ho vista nemmeno appesa agli spallacci dello zaino. L’ho presa un po’ male.

Ad ogni modo, l’impressione che ho, condivisa da amici che lavorano in ambito sanitario, è che la fifa diminuirà rapidamente e aumenteranno gli episodi di scarsa attenzione. Tuttavia non dovrebbe scoppiare un focolaio di CoViD-19 qui in Friuli. Ci spero, perché se saremo disciplinati, verremo premiati.

Ieri abbiamo incontrato anche una persona che ha iniziato a dirci che le mascherine sono tutte sciocchezze, che lei lo sa perché ha lavorato nella sanità e via avanti. Opinione personale, che cestino prontamente. Non mi sono messo a discutere, avrei potuto tirare fuori una raffica di citazioni bibliografiche, ma non era il genere di persona a cui queste cose fanno effetto. Le dava fastidio l’idea di indossare la mascherina e avrebbe trovato qualunque scusa per non farlo.

Non credo che siamo schiavi di qualcuno o qualcosa, a parte la nostra paura di morte e sofferenza. In questo momento siamo liberi di comportarci in modo maturo e ragionevole, nessuno ci obbliga a comportarci come egoisti e cretini.

Nel mondo reale

Maggio 14, 2015

Oggi ho assistito per la prima volta ad un attacco di ansia da mancanza di connessione in un soggetto di età inferiore a 10 anni. Sono un po’ scosso.
mussi_2011 Se fosse questione di scie chimiche mi sentirei sollevato. Purtroppo c’è circa un miliardo di persone che sta sbarellando completamente a causa dei moderni mezzi di comunicazione. Non sono i mezzi il problema, ma gli utenti: non siamo pronti per gestire tutto ciò che sviluppiamo e mettiamo a disposizione di questa parte privilegiata di umanità.

Ho sentito dire a un conoscente “Eh, in Nepal adesso è un disastro, non hanno la corrente nei villaggi, nemmeno la connessione per comunicare!”. Mi sono fermato a pensare un attimo e mi sono chiesto: prima del terremoto avevano la corrente e la connessione?
Il problema non è quello, altro che microonde e cellulare, quelli hanno il problema dei morti sotto le macerie, di perdita di affetti ma anche di braccia necessarie in un’economia di sussistenza. E questo pensa alla connessione. Sono molto preoccupato. Per noi, non per i nepalesi. Nei loro confronti ho solo un senso di colpa per non essere attivo nell’aiutarli come altri aiutarono la mia gente. Comunque, questo è il mondo reale.

Qualche giorno fa ho disinstallato la app di FB dal mio smarphone. Cosa che ha ridotto la frequenza con cui posto stupidaggini.