Posts Tagged ‘mercato’

Incoerenza

marzo 6, 2021

Sono andato in un grande supermercato a fare la spesa. Mi capita, quando finisco di lavorare dopo le 19:30 che, qui in Friuli, segnano l’inizio dell’ora di cena.

Nel reparto orto frutticolo c’è un settore con grandi cartelli “Bio”. Confesso di averlo ignorato per sette anni. Questa volta ho guardato cosa ci fosse in quel settore: a fianco delle logiche patate, arance, cipolle, biete e cavoli assortiti ho notato zucchine, melanzane, peperoni. Bio eh.

Ora, spiegatemi quale logica c’è nel mettere a disposizione ortaggi estivi a inizio marzo, marchiandoli “bio”.

La logica è semplice: sono certamente stati coltivati rispettando rigidi disciplinari “bio”, che ovviamente non hanno un accidente a che vedere con la biologia di quelle specie, che a inizio marzo sono semi che non hanno ancora nemmeno germinato.

Sia chiaro, non è una truffa: i protocolli sono chiari e pubblici. Semplicemente si può marchiare “bio” un prodotto derivante dalla manipolazione di una specie e, probabilmente, trasportato per centinaia di chilometri.

Se quello è il conetto di bio-, non sono un biologo.

Un’ora segnata dal destino

agosto 13, 2019

Batte nel cielo della nostra Patrie

[prima di pensare che stia veramente citando Benito Mussolini, apri il link, sempio!]

Sto facendo un lavoro che non solo richiede molto tempo, ha come presupposti essenziali il possesso di nozioni di trigonometria, statistica, uso dei sistemi informativi territoriali (GIS) e molta (molta) ecologia. Oltre a una certa esperienza nell’uso di tutte queste cose messe insieme.

Ci vuole un ca**o di nerd per fare sto lavoro.

Ma per il mio cliente ed i miei partner in questo progetto è semplicemente una cagatina, roba da poco. Perché diamine ci metto tanto?

Quando gli presenterò il conto, conforme al preventivo e certamente insufficiente a ripagare il lavoro fatto, storceranno il naso. Quelli che pagano innanzitutto e il coro dei partner, quelli che “faccio tutto per mezzo tozzo di pane” a sostenere il loro sconcerto.

Ebbene, ve lo dico per l’ennesima volta: se il mercato della vostra città, regione, stato non dispone di un numero sufficiente di clienti che vogliano acquistare i vostri servizi, allargate il mercato o cambiate prodotto, ma non cambiate la qualità!

Una cosa che dico da quindici anni ai miei clienti è: se viene da me è per (more…)

Qualcosa non è delocalizzabile

aprile 18, 2018

Sono le produzioni specializzate nel campo agroalimentare. Ascoltando distrattamente un servizio giornalistico su Vinitaly ho sentito qualcuno dire una cosa sensata: la produzione del vino non è delocalizzabile. Non puoi fare un Chianti Classico in Cina!

Ci sono però alcune cose di cui tenere conto. La prima è che questo riguarda sia il vino che altri prodotti, ad esempio i “miei” amati formaggi.
Puoi fare un formaggio di latte vaccino in un impianto industriale tedesco con latte proveniente da una stalla industriale, certamente costerà molto poco, ma non potrà sostituire per me il formaggio prodotto in una piccola malga della Carnia, in quantità irrisorie, usando il latte di poche vacche al pascolo semibrado, che costerà molto ma avrà un corredo di profumi, una consistenza e un sapore che nessun prodotto industriale riuscirà ad imitare.

Ma, c’è un ma. Attenzione cari amici, perché il gusto fa parte delle mode. Oggi andiamo in delirio di fronte a (more…)