Posts Tagged ‘Protezione civile’

Dopo il terremoto

agosto 26, 2016

L’Orcolat ha ballato di nuovo, ora c’è da fare.

La terra ha tremato ancora. Lo fa continuamente nella parte centrale della penisola italiana e qui all’estremità orientale delle Alpi. Come lo fa lungo il Pacific Rim e in altre zone del pianeta. Ma non ci si abitua.

Quando la terra tremò in Friuli non avevo nemmeno compiuto cinque anni, ma il primo ricordo nitido della mia vita è stato quel minuto in cui nulla sembrava essere “a posto”.

Ero troppo piccolo per capire la scossa, ma la ricostruzione durò una decina di anni e quando i paesi erano tornati quasi uguali a prima, avevo circa quindici anni.
Poi fu l’Irpinia e la Lucania. E ancora la terra tremò tante volte qui in Friuli, senza fare danni. Tremò anche in Slovenia, nella valle dell’Isonzo, dietro le colline che vedo dalla finestra dai casa. Poi Umbria, Molise, Abruzzo, Emilia. Il 10 agosto scorso una scossa da 3,1 in Carnia. Robetta.

In Friuli, terra di terremoti, è l’Orcolat a fare tremare la terra. Un essere gigantesco che si muove, salta, balla. E quando lo fa è talmente grande che la terra trema. In Italia centrale ha colpito duro l’Orcolat. I numeri non saranno forse quelli del Friuli o dell’Irpinia, perché la zona colpita è piccola e la popolazione non numerosa, ma da quello che si vede il colpo è duro. Il rapporto fra numero di persone nell’area e persone ferite, sotto le macerie, decedute probabilmente è quello dei grandi eventi. È quello che conta.

Non si fanno classifiche in termini di centinaia di morti, migliaia, o decine. Una vittima è già troppo. Una casa crollata è già troppo. Una famiglia sfollata (more…)

Meglio preparati o improvvisati?

agosto 18, 2015

L’estate sta finendo. Non è il verso della celebre canzone dei Righeira, è un dato di fatto. Il periodo di massimo irraggiamento solare è passato, il Mediterraneo è carico di energia, l’aria fredda preme da Nord e correnti umide si infiltrano da Ovest. Tutto pronto per scatenare il “maltempo” tipico della fine estate.

Il problema è che questo “maltempo” sta diventando sempre più estremo. Quelle che una volta venivano considerate condizioni eccezionali, stanno divenendo frequenti. Eventi meteorologici molto intensi, talvolta estremi. Piogge intesissime su aree relativamente ristrette, che mettono a dura prova il territorio.

Ho scritto più di una volta denunciando, uno fra i molti, l’inadeguatezza della gestione del rischio idrogeologico in Italia, ma oggi non voglio discutere tanto sulle probabili alluvioni delle prossime settimane, non voglio parlare di ciò che avremmo dovuto fare nell’ultimo decennio e non abbiamo fatto come Stato, come Regioni, come Comuni. Voglio ragionare su ciò che riguarda noi come individui.

Di fronte a quello che può accadere, siamo preparati? O improvviseremo come al solito?

Quanti di noi sono in grado di (more…)

Culture antiquate

agosto 17, 2010

I modelli di gestione del territorio e del rischio

Terremoto nelle Isole Eolie. La terra ha tremato e, come dovrebbe essere ovvio, qualcosa si è mosso. Non ci sono stati feriti né danni ad edifici, ma ci sono stati dei crolli, piuttosto spettacolari, con massi che sono precipitati in mare.
Quando ho ascoltato la descrizione dell’evento ho pensato, non so per quale motivo, al ciclope Polifemo. Immagino una nave nell’età del bronzo, epoca del viaggio di Odisseo (Ulisse) attraverso il Mediterraneo, che si trovi coinvolta in un evento simile. La terra trema, ma sul mare manca la percezione del terremoto, si sente un boato e dei massi precipitano in mare, generando onde e magari sfiorando la nave, forse ne determina il naufragio. Ecco che i sopravissuti narreranno di un gigante, perché tale deve per forza essere, che scaglia pietre in mare dall’isola.

Trenta secoli di studi scientifici ci hanno fatto capire come stanno veramente le cose. La Terra è in perenne movimento, immense energie sono in gioco. Le montagne crescono, si frantumano, crollano. E’ tutto naturale.

Oggi, all’ora di pranzo, ho ascoltato una dichiarazione del responsabile nazionale della Protezione Civile, Guido Bertolaso. (more…)