Posts Tagged ‘Salute’

Tiare e no cjacaris

ottobre 1, 2022

Il valore della terra quando quello dell’aria fritta crolla

Fin da quando ero ragazzino avrei voluto possedere un po’ di bosco e un campo. Non che ami lavorare la terra, non lo faccio per hobby, nemmeno l’orto e non curo il minuscolo giardino di casa dei miei. Il fatto è che ho sempre desiderato avere le spelle coperte e capacità di produzione primaria.

I miei antenati, per lo meno quelli materni, erano probabilente tutti agricoltori. Nel XX secolo decisero che fosse assai meglio lavorare dove si otteneva denaro con minore fatica fisica. Così nella mia generazione e in quella succesiva, siamo tutti gente da scrivania. Nessuno se la passa male, questo è sicuro.

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Astinenza dall’alcol

aprile 13, 2022

Oggi è mercoledì e sono passate sei settimane dal mercoledì “delle ceneri”. Come ogni anno, per me sono state sei settimane di astinenza dall’alcol. Mi piacciono molto birra, vino e whisky, ma in questo periodo dell’anno non ne voglio bere nemmeno un sorso. Considerate che per un friulano non bere alcolici rende difficile il mantenimento di una vita sociale. Non sono rimasto chiuso in casa, ma in diverse occasioni mi sono sentito parecchio a disagio.

Ci sono tre motivi per cui non assumo bevande che contengono etanolo per alcune settimane ogni anno.

Innanzitutto ti dirò che non lo faccio per osservare un precetto della dottrina cattolica. In effetti la prassi cattolica non prevede l’astinenza protratta dall’alcol, ma altre pratiche, concentrando in particolare l’astinenza su giorni codificati. Io non appartengo alla Chiesa Cattolica e Apostolica Romana, non ne condivido dottrina su molti punti e non seguo le pratiche e i riti cattolici.

Il primo motivo è che desidero esercitare la mia forza di volontà. Tornare a casa dal lavoro, stanco, aprire il frigo e vedere le bottiglie di birra, lasciarle dove sono e bere una bibita analcolica a “calorie zero” è un esercizio di controllo. Nessuno mi vede, nessuno mi giudica, a parte me stesso. Ciò che mi rende una “persona” è la possibilità di scegliere. Questo è un principio che mi è stato insegnato da mio padre e che condivido. Scegliere, andando contro un impulso, mi rende umano. Per lo meno mi avvicina al concetto di umanità che ritengo corretto.

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Vai oltre

agosto 4, 2021

Poco più di un mese fa sono tornato in piscina, dopo la “pausa CoViD” durata più di un anno. In estate a Udine si può usare la piscina da 50m all’aperto. Alla prima vasca del primo giorno, arrivato al bordo, mi sono fermato a sfiatare sconcertato e stupito per l’incapacità di fare di più.

Quel giorno ho fatto 10 vasche stile libero, una alla volta. Oggi sono entrato in acqua e ho fatto una serie da 10 vasche per scaldarmi, seguita da altre due, per un totale di 1500 metri. Ai 220m della terza serie mi sono venuti i crampi a un piede. Ho proseguito stringendo i denti, poi ho afferrato la pool buoy che avevo lasciato appoggiata a bordo vasca e ho completato la serie con quella a sostenere le gambe.

Quando il corpo inizia a dirmi “fermati”, so che lo fa per paura di spendere troppp. Interrogo i muscoli e i tendini, se non ci sono lamentele, continuo, ma aumento il ritmo. Perché solo così la prossima volta avrò più resistenza e forza.

Ogni volta miglioro impercettibilmente. Ci vuole pazienza, ogni progresso è un premio. Finisco sempre l’ultima vasca arrancando, mentre tento disperatamente di accelerare ancora. Torno a casa e sono distrutto. Mi metto di nuovo al computer, il nuoto è la mia pausa pranzo. Invece di un buon panino unto, 1,5 km stile libero. Dopo un’ora mi viene un sonno pazzesco, allora cambio lavoro, per stimolare la mente. Con il lavoro non si può forzare, perché il cervello, per lo meno il mio, non risponde come muscoli scheletrici, cuore e fegato. Se il cervello si affatica, va in blocco e, invece di fare un buon lavoro, si fanno una marea di errori, che dovranno essere corretti domani mattina, o rimarranno lì a rovinare il prodotto.