Posts Tagged ‘Sicurezza’

Sbarchi zero

gennaio 21, 2019

La questione immigrazione, in particolare il fenomeno dell’immigrazione non regolare attraverso il Mediterraneo, mette in evidenza alcuni fatti che è importante considerare, oltre all’uso strumentale che viene fatto in Italia dell’argomento.

Ciò che è evidente, a meno che non si sia ciechi e sordi, è che esiste una parte di mondo, a Sud del Mediterraneo, le cui vicende determinano effetti sull’Italia. Chiamiamolo uno “spazio di influenza”, anche se il termine può trarre in inganno.

I venti sul Mediterraneo oggi ( da earth.nullschool.net)

In quell’area l’Italia non è molto influente, ma ciò che vi accade (more…)

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Il consenso svanito e la minestra bollente a ferragosto

maggio 8, 2018

Come essere di sinistra oggi: se la gente è preoccupata per qualcosa tu gli dici senza mezzi termini che sono cazzate e loro dei cretini, ignoranti e qualunquisti. Poi inizi a strillare qualcosa sul fascismo che torna.

Trad: “la nostra unità è indistruttibile”.

Essere un politico di sinistra oggi è un po’ come essere il titolare di una trattoria, entra il cliente e chiede un piatto di minestra. Fuori ci sono 30°C. Tu gli dici che la minestra con sto caldo non si gode e sarebbe molto meglio una buona caprese. Il cliente vuole la minestra, che è calda (a me non andrebbe giù!!), tu hai ragione da vendere, meglio una caprese, ma il cliente ti ha ordinato una minestra, gli hai spiegato che consigli la caprese e perché, lui vuole la minestra. Portagli sto cazzo di minestra!

Eh no, nel mio ristorante non servo la minestra quando fa caldo! E’ una questione di principio, io non sono come quello che (more…)

La sicurezza viene dopo

aprile 3, 2018

Alle prossime regionali non voterò per chi mi propone “la sicurezza al primo posto”. Non è che non ritenga importante la sicurezza, a me piace la sicurezza, al limite i rischi me li voglio scegliere da solo, ma trovo che proporla come primo e più importante punto di un programma amministrativo e politico sia sbagliato. Mi spiego.

Noi tutti abbiamo una sensazione crescente di mancanza di sicurezza, derivante soprattutto dal martellamento costante da parte dei mezzi di disinformazione di massa. In realtà i reati in Italia sono in diminuzione, anche perché l’Italia non è mai stata un paese del tutto sicuro. Senza tema di smentita posso affermare che la microcriminalità e la criminalità organizzata hanno spadroneggiato in Italia da ben prima che io nascessi.

Ma veniamo all’oggi. Innanzitutto vi faccio notare che il Friuli Venezia Giulia non è per nulla marginale, ma bensì quasi al centro di un continente, punto di contatto fra mondi diversi, il che non può che essere un enorme vantaggio.

L’Italia in generale e il Friuli Venezia Giulia in particolare hanno sofferto molto la crisi, che altro non è se non la fusione fra una crisi finanziaria e una crisi del sistema produttivo. Le fabbrichette non hanno chiuso perché c’è stato il gran patatrac delle borse americane, non solo per quello. Hanno chiuso perché la produzione di molti beni si è spostata all’estero, perché il mercato è cambiato, perché in Italia l’energia costa di più, il lavoro costa di più, le tasse sono più elevate, la logistica è cattiva, l’innovazione di cui tutti parlano riguarda una parte delle imprese ma non la massa di coloro che avevano fatto fortuna fra gli anni ’60 e ’90 del secolo scorso.

Ma non partirò dalla produzione industriale, perché il perdurare della crisi dipende da un sistema inadeguato.

La sanità è in difficoltà, anche perché ci sono stati cambiamenti importanti, sono aumentate le malattie di tipo cronico degenerativo, per lo meno quelle diagnosticate e dunque che richiedono più analisi, visite, interventi. Il numero di cittadini è rimasto più o meno invariato rispetto agli anni ’80, ma sono cambiate le esigenze. Ora è ovvio che bisogna ripensare il sistema (more…)