Posts Tagged ‘Social’

Non scrivere!!!

agosto 26, 2018

La gente non legge più di tre righe dopo il titolo e guarda la figura dell’anteprima. Punto.

Se poi mettete come immagine un gattino va benissimo a quasi tutti. Sarebbe meglio il fondoschiena di una modella, ma poi rischiate che Feisbuc e Gugol vi cancellino e vi bannino perché siete inappropriati (mentre è ovvio che altri milioni di fondoschiena e seni al vento non lo siano).

D’ora in avanti, superate le prime tre righe fatidiche in cui tento di usare un linguaggio consono a un pubblico sensibile, diverrò a tratti scurrile. Quindi consiglio a chi non ama il turpiloquio di fermarsi alle prime tre righe come fa il 99,8% degli utenti (fonte sondaggio Spirilik – Antani).

Cerco di ripetermelo ogni mattina quando accendo il compiuter e, dopo avere messo in ordine il lavoro (more…)

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Il paradiso dei frignoni

giugno 14, 2018

Di solito leggo tutto ciò che pubblicate su FaceBook ma raramente rispondo prima di 10 minuti. Voglio avere il tempo di pensare.

Nel 90% dei casi decido di non scrivere nulla, perché è evidente che non c’è un ragionamento, non c’è pensiero, è solo il sintomo di un malessere sconosciuto.

E’ un po’ come pretendere di parlare con un neonato che piange. Lui, poverino, non ha altro modo di esprimersi che piangere, non sa ancora fare altro.
Fame, piange. Mal di pancino, piange. Troppa cacca nel pannolino, piange. Rumori molesti, piange.
Voi dovreste esservi evoluti un po’, o meglio avere acquisito una capacità di analisi del malessere e di espressione, ma alla fine avete solo complicato il pianto trasformandolo in una fastidiosa sequenza di parole, spesso prive di uno schema che chiameremmo “grammatica”, il cui scopo è comunicare al mondo che state male per qualche motivo.

La mia reazione è sempre più quella di rimuovere (more…)

Nel mondo reale

maggio 14, 2015

Oggi ho assistito per la prima volta ad un attacco di ansia da mancanza di connessione in un soggetto di età inferiore a 10 anni. Sono un po’ scosso.
mussi_2011 Se fosse questione di scie chimiche mi sentirei sollevato. Purtroppo c’è circa un miliardo di persone che sta sbarellando completamente a causa dei moderni mezzi di comunicazione. Non sono i mezzi il problema, ma gli utenti: non siamo pronti per gestire tutto ciò che sviluppiamo e mettiamo a disposizione di questa parte privilegiata di umanità.

Ho sentito dire a un conoscente “Eh, in Nepal adesso è un disastro, non hanno la corrente nei villaggi, nemmeno la connessione per comunicare!”. Mi sono fermato a pensare un attimo e mi sono chiesto: prima del terremoto avevano la corrente e la connessione?
Il problema non è quello, altro che microonde e cellulare, quelli hanno il problema dei morti sotto le macerie, di perdita di affetti ma anche di braccia necessarie in un’economia di sussistenza. E questo pensa alla connessione. Sono molto preoccupato. Per noi, non per i nepalesi. Nei loro confronti ho solo un senso di colpa per non essere attivo nell’aiutarli come altri aiutarono la mia gente. Comunque, questo è il mondo reale.

Qualche giorno fa ho disinstallato la app di FB dal mio smarphone. Cosa che ha ridotto la frequenza con cui posto stupidaggini.