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Basso profilo

aprile 3, 2020

20200403 giorno 24 delle misure di contenimento

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Gli italiali, la scenza e l’astronauta

giugno 15, 2015

Mi sono sorbito, nei giorni scorsi, la sequenza di flames generati dal post di Selvaggia Lucarelli sulla celebrazione del rientro a terra di Samantha Cristoforetti. Qualcosa da dire l’avrei.

Uno: dupalle! I flames lanciati urbi et orbi a mezzo facebook e simili mi danno un fastidio paragonabile a una nuvola di zanzare tigre affamate.

Due: ho dovuto fare una ricerca in rete per scoprire chi fosse ‘sta Lucarelli. E questo dà conto di quanto io sia ignorante nel campo. Ho scoperto che è un’opinionista. Bene, le opinioni sono importanti, altrimenti non scriverei nemmeno io.

Il problema a mio avviso però sta nella sostanza dei fatti, ma anche nell’appiccicare addosso alle persone un’immagine che non è sostanziale, o comunque non voluta.

Per rendere l’idea. Sta Lucarelli è infastidita dalle celebrazioni per il rientro della Cristoforetti, dai commenti entusiasti da parte di migliaia di altri opinionisti (dilettanti). Ma queste celebrazioni non sono certo state chieste dall’astronauta, né ha un proprio ufficio stampa che spinge per la sua immagine, né è il suo mestiere essere un personaggio pubblico.
Il problema non è l’astronauta, ma noi che stiamo coi piedi per terra e connessi a ‘sti social. Pochi giorni fa Umberto Eco ci ha ricordato che i social hanno dato voce a schiere enormi di imbecilli. Ogni tanto ha ragione anche lui.

Anche a me le celebrazioni eccessive danno fastidio, ma cerchiamo di capirci su una cosa: mi dà molta più soddisfazione sapere che la Cristoforetti ha lavorato nello spazio che (more…)

Il fallimento della scuola viene da lontano

Maggio 10, 2010

Ogni tanto provo a rileggere le cose che ho scritto. A volte penso di avere perso del tempo, scrivendo di cose poco interessanti, mentre altre volte penso di avere scritto veramente male.
Non sono capace di scrivere correttamente in italiano. Molte fra le persone che incontro non hanno acquisito le basi della fisica classica (per esempio velocità = spazio / tempo), altri non hanno alcuna nozione di biologia. Sorvolo sull’ignoranza in fatto di storia, recente od antica che sia. E’ più facile trovare persone che credono di avere una buona conoscenza della letteratura, perché sono in grado di snocciolare qualche nome e di citare della narrativa. In generale però, trovo che il cittadino italiano medio sia ignorante.
Mi si dirà ora che è colpa e responsabilità dei politici degli ultimi vent’anni, che hanno scientemente minato la scuola, per impedire ai cittadini di acquisire conoscenza e, dunque, coscienza. Al riguardo ho una posizione che si può esprimere, in modo conciso, con una sola parola: balle.
La scuola italiana è oggi in condizioni pietose in quanto a struttura e mezzi, ma le carenze che riscontro nei miei coetanei (gente fra i 35 ed i 40) sono state generate dalla scuola di 30 anni fa. Quella “classica”, non quella dell’era post-atomica delle televisioni private. (more…)