Posts Tagged ‘URSS’

La disinformazione in guerra e in pace

Maggio 9, 2022

Anime candide si stupiscono e indignano per l’uso russo (e ucraino) della “dezinformatzija“.

Tanto per cominciare, un secolo fa l’URSS creò strutture dedicate proprio alla produzione della disinformazione, è una tradizione ormai consolidata. Non mancando di senso dello humor, una grossa parte della disinformazione rivolta all’opinione pubblica interna era affidata alla stampa e in particolare alla famosa Pravda, che in russo significa Verità.

Il logo dello storico giornale sovietico

In secondo luogo, la disinformazione a scopo propagandistico è stata abbondantemente usata in Italia nel corso dell’ultimo secolo. Pensate ad esempio alle false informazioni diffuse riguardo al potenziale produttivo e militare del paese ai tempi di Mussolini. Ricordate le campagne di propaganda volte a cancellare la coscienza storica delle minoranze etniche (fra cui friulani, occitani ecc.) nell’ambito della Repubblica Italiana.

Non possiamo dimenticare la valanga di falsità che sono state diffuse su ogni argomento negli ultimi decenni, usando sapientemente la televisione prima e internet poi.

Ci sono i bufalari per diletto, ma ci sono anche i disinformatori professionisti, che trovano oggi un essenziale aiuto nei condivisori seriali da social network. La bufala è molto apprezzata, che si parli di mozzarella o di informazioni.

Non fu solo il comunismo

febbraio 11, 2022

Nel 1988 iniziai ad analizzare il comunismo, per giungere a una netta contrapposizione rispetto ai comunisti nel 1990.

All’epoca si riteneva che, eliminato il comunismo, la Russia sarebbe diventata un paradiso di libertà e ricchezza.
Io teorizzai qualcosa di molto diverso, perché se è vero che il comunismo non è un sistema umanamente attuabile, in quanto opposto al “modo di essere” degli umani, molto aveva contato la cultura dei popoli che avevano tentato di adottare quel sistema.

In sostanza pensavo che i russi, comunisti o meno, fossero innanzitutto russi. Nazionalisti, con mire imperialiste, spietati nel perseguire i propri obiettivi e pronti a prevaricare chiunque.

Ovviamente non sono cieco e so bene che il paese in cui vivo non è autonomo rispetto al controllo degli USA, ma trovo che l’influenza americana ci abbia permesso si vivere piuttosto bene negli ultimi 70 anni, al netto del fatto che i nostri politici degli anni fra il 1950 e il 1990 non hanno saputo creare, coi soldi forniti dagli USA, condizioni tali da permetterci di vivere bene anche dopo la diminuzione del supporto economico atlantico. Credevano che saremmo rimasti per sempre la prima linea contro l’Est comunista. Invece la prima linea nella lotta fra i due imperi che si contendono l’Europa si è spostata a oriente e noi da trent’anni perdiamo terreno.

Caucaso

agosto 13, 2008

Un nome che evoca atmosfere esotiche. Montagne altissime e scintillanti di ghiacci. Il confine fra Europa ed Asia verso Sud. Così ci hanno insegnato a scuola.
In questi giorni una guerra si combatte in Georgia. Una fra le tante. Il crollo dell’Unione Sovietica ha destabilizzato un intero continente e, sebbene siano passati quasi vent’anni, la situazione politica non si è ancora assestata. Non lo può fare, in un mondo che non ha più orientamenti chiari.
La Russia ha trovato un buon pretesto per invadere la Georgia. (more…)