Soluzioni per non esagerare con la CO2

Non serve una laurea in fisica dell’atmosfera per capire che immettere nuovamente in circolazione miliardi di tonnellate di CO2, sequestrate per milioni di anni nel sottosuolo, non può essere privo di effetti.
Possiamo essere scettici sulla dimensione del fenomeno, possiamo avere dei dubbi sui modelli finora creati, ma dire che aumentare la concentrazione di CO2 in atmosfera sia indifferente, è proprio insensato.

Quello che ci manca per andare oltre questa ovvia considerazione è l’alternativa. Ovvero: esiste modo per conservare lo stile di vita di europei e nord americani, pur riducendo in modo drastico l’uso dei combustibili fossili? Esiste modo per soddisfare l’aspirazione di indiani e cinesi di avere uno stile di vita uguale a quello di europei e nord americani? Parlo di soluzioni reali e non teoriche, di qualcosa che si possa applicare ad almeno tre miliardi di persone.

Chiunque proponga di cambiare le aspirazioni dell’umanità e la spinta di ogni individuo a cercare una “felicità” basata sul possesso di beni, deve essere consapevole di andare incontro a un percorso molto lungo e difficile, probabilmente a un insuccesso clamoroso visti i precedenti di chi ci ha provato partendo da una posizione molto avvantaggiata (quella divina). Al momento non credo che sia possibile chiedere a noi europei e ai nordamericani di tornare indietro, né sia possibile chiedere a indiani e cinesi (e altri) di non consumare risorse per raggiungerci. Temo che di fronte a questa prospettiva neppure la paura di terribili sconvolgimenti sarebbe sufficiente, tant’è che molti negano persino l’evidenza pur di non ammettere che il nostro stile di vita ci stia portando a una crisi globale, che in ultima analisi finirà per cambiare radicalmente il nostro stile di vita (peggiorandolo).

Per i complittisti, pronti a sostenere soluzioni basate su fantasioni principi della fisica, privi di alcun fondamento ma credibili per chi nella vita abbia studiato al massimo la prima declinazione rosa rosae rosae …, faccio una semplice considerazione: se esistesse un’alternativa che fosse valida e attuabile oggi, le imprese che ottengono enormi profitti estraendo e vendendo combustibili fossili avrebbero già brevettato le tecniche necessarie e si sarebbero orientate sul nuovo prodotto, con enormi vantaggi derivanti dal fatto che dovendo reinventare un sistema energetico mondiale, i costi (enormi) sarebbero collettivi e il guadagno (stellare) sarebbe loro. Le multinazionali sono create per fare soldi, non per distruggere il mondo.

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