Sempre pronti

aprile 20, 2021

Ci sono ottimi motivi per cui potrebbe comparire un SARS-CoV-3, diverso da SARS-CoV-2, capace di aggirare le difese generate dai vaccini. Le mutazioni sono casuali, per quanto sappiamo, ma la selezione fa emergere i virus che eludono il nostro sistema immunitario. Un virus simile a SARS-CoV-2 sarà sfavorito, uno diverso potrebbe avere la strada libera.

Questa pandemia ci insegna che, senza diventare paranoici, è bene essere preparati. Più veloci nello sviluppo di vaccini e terapie, più attrezzati nelle strutture sanitarie, disposti a collaborare a livello globale, pronti a misure di riduzione del rischio nei luoghi di assembramento.

Se impareremo questa lezione, potremo arrivare a una “nuova normalità”, diversa dalla vecchia ma non spiacevole.

Buona educazione e CoViD

aprile 15, 2021

Secondo te, una persona che non parla, inspira ed espira solo dal naso, quante goccioline piene di virus diffonde attorno a sé?

Ricordo le norme di comportamento che mi insegnarono quando ero bambino:

  • Non parlare con la bocca piena.
  • Inspira ed espira col naso.
  • Non restare con la bocca aperta.
  • Lavati le mani accuratamente prima di mangiare.
  • Non toccare il cibo che altri mangeranno.
  • Se tossisci o starnutisci metti davanti alla bocca la mano.
  • Se hai messo la mano davanti alla bocca per starnutire, non toccare il cibo degli altri e non stringergli la mano (oppure metti la sinistra davanti alla bocca).

Quando seguii i corsi di Microbiologia e di Igiene all’Università (corso di laurea in Scienze Biologiche) capii l’origine di queste prescrizioni, che per i miei genitori erano solo “buona educazione” semplicemente perché non sapevano nulla di virus, batteri, trasmissione delle malattie ecc. Per me invece divenne chiaro che ogni comportamento “educato” era stato inventato come misura di prevenzione, in un tempo in cui la capacità di curare le infezioni era molto limitata.

Dobbiamo ricordare che quando nacquero i miei genitori non erano disponibili gli antibiotici, figurarsi i farmaci antivirali. L’unico modo per affrontare le malattie era non ammalarsi, oppure sostenere l’organismo degli ammalati. La maggior parte delle terapie tradizionali della medicina pre-scientifica avevano come risultato la mitigazione dei sintomi. Molte terapie erano assolutamente inutili, roba inventata da pseudo scienziati che oggi avrebbero milioni di followers sui social, esattamente come allora.

Oggi stiamo affrontando una malattia che viene provocata da un virus trasmesso per via aerea. La nostra capacità di curare la malattia è piuttosto limitata, il sostegno all’organismo nei casi molto gravi non ha successo, in quelli gravi richiede mezzi che non sono indefinitamente disponibili. Così dovremmo tornare indietro di qualche secolo e adottare comportamenti che riducano la probabilità di inalare i virus sparati nell’aria da qualcuno che ne è portatore.

A volte mi trovo a pensare che, se andassi al pub e bevessi la birra in silenzio, mettendo la mascherina in posizione prima di parlare, la probabilità di sparare virus in faccia o sul bicchiere dei miei amici sarebbe molto bassa. Se loro facessero altrettanto, potremmo passare una serata al pub senza aumentare in modo significativo il rischio di trasmettere o contrarre CoViD-19.

Ma, e questo è un aspetto della psicologia umana che fatico a comprendere, piuttosto che attenerci a delle semplici regole di comportamento, preferiamo correre rischi e costringere le autorità a vietarci di andare al pub. I lavoratori della ristorazione ringraziano. No, non è “colpa” del Governo se sono fermi, è colpa di chi non è capace di comportarsi in modo decente, come ci avevano insegnato da bambini.

Un anno dopo

aprile 5, 2021

Seconda pasquetta a casa

Mentre il Governo contuinua con misure restrittive, di cui metà sono prive di senso, ma se dai un’unghia la gente si prende un braccio, i presidenti delle regioni snocciolano slogan cercando di non fare capire che il sistema sanitario, da loro gestito, fa acqua.

Nel frattempo i cittadini, che continuano a non essere istruiti su cosa sia un virus, come si moltiplichi, come si diffonda e su come funzioni il sistema immunitario umano, protestano contro le misure sensate, si attengono a quelle più sceme e non prendono gran precauzioni per evitare di trovarsi con CoViD, in ospedali che forse ce la faranno, o forse no. Dipenderà dalla resistenza del personale, che è poco rispetto a quanto servirebbe in sto guaio. In tutto questo, centinaia di migliaia do noi sono furiosi perché le scuole, che non ci hanno insegnato nulla di utile su virus e malattie varie, restano chiuse, impedendo di insegnare alle nuove generazioni cose fondamentali per il loro futuro, come le declinazioni nella lingua latina, o ciò che un tizio ha scritto riassumendo (malamente) il pensiero di Socrate.