Il paradiso dei frignoni

giugno 14, 2018

Di solito leggo tutto ciò che pubblicate su FaceBook ma raramente rispondo prima di 10 minuti. Voglio avere il tempo di pensare.

Nel 90% dei casi decido di non scrivere nulla, perché è evidente che non c’è un ragionamento, non c’è pensiero, è solo il sintomo di un malessere sconosciuto.

E’ un po’ come pretendere di parlare con un neonato che piange. Lui, poverino, non ha altro modo di esprimersi che piangere, non sa ancora fare altro.
Fame, piange. Mal di pancino, piange. Troppa cacca nel pannolino, piange. Rumori molesti, piange.
Voi dovreste esservi evoluti un po’, o meglio avere acquisito una capacità di analisi del malessere e di espressione, ma alla fine avete solo complicato il pianto trasformandolo in una fastidiosa sequenza di parole, spesso prive di uno schema che chiameremmo “grammatica”, il cui scopo è comunicare al mondo che state male per qualche motivo.

La mia reazione è sempre più quella di rimuovere Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Consigli non richiesti

maggio 30, 2018

In Italia, la gente è abituata a parlare di qualunque cosa con leggerezza e rimane sconvolta quando qualcun altro parla o agisce senza pensare alle conseguenze.

Un paio di giorni fa un Commissario europeo, tale Günther H. Oettinger, Commissario alle Finanze (mica poco), di nazionalità tedesca, ha fatto delle dichiarazioni in merito all’attuale situazione politica italiana.

Il giornalista che lo ha intervistato, tale Bernd Thomas Riegert ha anticipato parte dei contenuti dell’intervista attraverso Twitter e ha riportato, lasciando intendere a tutti che fosse una citazione letterale, una frase di Oettinger che ha fatto infuriare tutti gli italiani, unendo di fatto i cittadini di qualunque fede politica o calcistica.

Quanto riportato da Riegert era scandaloso e in italiano è stato tradotto “i mercati insegneranno agli italiani a votare“. Ovviamente di fronte a un’affermazione del genere non può che scattare un corale vaffa a sessanta milioni di voci.

Il Commissario Oettinger si è abbastanza presto scusato, ma ha anche precisato che la sua affermazione era stata piuttosto diversa. Ho trovato la traduzione in lingua inglese, perché purtroppo non parlo tedesco nonostante Leggi il seguito di questo post »

Sommovimenti

maggio 26, 2018

Quando la classe dirigente (oggi si dice “la kasta”) ignora e deride il popolo, le sue paure, i suoi desideri e bisogni; quando la classe dirigente per 73 anni gioca la carta della falsa istruzione, lascia il popolo in un oblio dove qualunque prodotto del bisogno di speranza diviene luce e verità, dove meccanismi tenuti nascosti a una maggioranza esclusa dal potere economico e titolare solo nominalmente di quello politico dominano la vita del paese, scoppia per forza la rivoluzione.

La rivoluzione più o meno armata, è un’esplosione vulcanica, risultato del lungo accumularsi di energia. È terremoto, che scuote la terra e solleva onde immani. Nessuna rivoluzione ha mai costruito qualcosa di veramente duraturo, né ha mai mantenuto le promesse, ma è un fatto naturale. Un caldo bagno di sangue, o diarrea, che lascerà il mondo intatto, ma dissiperà com’è opportuno l’enorme pressione di una pentola con la valvola bloccata.