A te e famiglia

gennaio 4, 2020

Metteteci davanti ciò che vi pare, anche un salutare “vaffa”.

Come un maratoneta al 40° chilometro, sento avvicinarsi il traguardo.

Ho dolori ovunque, sono stanchissimo, il fegato ha assunto dimensioni e consistenza da cirrosi, lo stomaco non distingue più flusso e riflusso, l’intestino tenta di impiccarsi da sé e il cervello, annebbiato, anela il ritorno alle preoccupazioni e ai mille problemi del lavoro.

Le chiamano vacanze di fine anno. Secondo molti autori (AAVV, 2020) accorciano la vita media probabile degli individui che le subiscono, fino a 11,459 +/- 1,712 anni.

Il vocabolo “subiscono” non è del tutto inappropriato o ironico.

Le convenzioni sociali impongono, ai membri dei popoli che vivono a

Leggi il seguito di questo post »

Chi se ne frega della finanziaria

dicembre 17, 2019

Se i dati di Google Trend fotografano l’Italia reale, si capiscono molte cose

Guardate qua, un estratto della schermata che ho appena visualizzato, la classifica delle ricerche più frequenti su Google Trends martedì 17 dicembre 2019

Estratto della schermata di Google Trends visualizzata questa sera

Per farvela breve, ci sono oltre 50.000 ricerche la stringa “Taylor Mega”, ma solo più di 5.000 ricerche con la stringa “Legge di Bilancio 2020”.

Ora, voi mi direte, ma si, che noia la Legge di Bilancio! Ma vuoi mettere con il gossip e sto pezzo di ragazza!

Certo, certo. Ma domattina milioni di italiani continueranno a frignare sui social perché, secondo loro, i politici sono tutti cattivi e li fregano dalla mattina alla sera. Sigûr pò!

Piazza Fontana

dicembre 12, 2019

Il 12 dicembre 1969 la strage alla Banca dell’Agricoltura
17 morti e 88 feriti
Depistaggi, procedimenti infiniti e una verità ancora non del tutto chiarita. La strage di Piazza Fontana fu l’avvio di una stagione terrificante per la storia d’Italia. L’epoca delle stragi e del terrorismo, un’epoca in cui le tensioni interne al paese rischiarono di fare esplodere non solo le bombe degli stragisti, ma la Repubblica. Non per nulla fu in quel periodo che l’ex comandante della X MAS preparò un colpo di stato, progettato per un anno dopo la strage di Piazza Fontana.
Quello che sappiamo di Piazza Fontana è che, a 36 anni dalla strage, la Corte di Cassazione ha sancito l’impossibilità di individuare dei colpevoli e perseguirli. A 50 anni dalla strage sappiamo di non sapere, ma i sospetti sono forti e molti.
Da questa vicenda dovremmo imparare, se mai ne avessimo voglia, che la sicurezza e la libertà non sono qualcosa di garantito a tempo indeterminato. Avere una Costituzione non ci ha messi al riparo da pericoli che tutt’ora esistono e forse esisteranno sempre, fin tanto che l’umanità avrà desiderio di potere. Non esistono “cose piccole” da trascurare, perché da tante cose piccole si arriva a tragedie molto grandi, talmente grandi da fare apparire anche una strage come “un episodio” fra tanti.