Si ischiera

settembre 1, 2026

Si ischiera chi custa fìat s’ùrtima borta chi ti bido essire dae cussa porta, ti daia un’imbragassu, unu basu e ti tzerriaria de nou pro ti nde dare de prus…

Si ischiera chi custa fìat s’ùrtima borta chi fia pro audire sa boche tua registraria ognuna de sas paràbolas tuas pro sas podere audire una borta e un’àtera pro semper…

Si ischiera chi custos sunt sos ùrtimos minutos chi ti bido naria “ti mego bene” e no pensaria dae megana (dae stùpida) chi ddu ischis giai.

B’at semper unu cras e sa bida s’at a dare un’àtera opportunidade pro faghere sas cosas bene, ma si in casu mi fìscio (mi sbaglio) e oe est totu s’a nois demorada

M’agradaria a ti nàrrere cantu ti mego bene e chi no ti nche obliària mai…

(pessima traduzione in logudorese di una poesia attribuita a Gabriel Garcia Lorca, pare erroneamente)

Degrado

agosto 22, 2026

Un’auto parcheggiata sul marciapiede, non è la prima volta che ne vedo una qui. Anzi, mi è capitato di trovarne tre, in questo punto.

Oggi sono passato in centro città, a Udine. Un’auto ferma in mezzo alla ciclabile. Poco più avanti una parcheggiata con le ruote anteriori su una zona a strisce (divieto di circolazione, sosta e fermata) e quell’effetto posteriori bellamente piazzate a occupare metà corsia di marcia.

In inverno mi capita di passare per via Diaz quando escono i ragazzi delle scuole. La corsia di destra è quasi interamente occupata da auto di genitori, fermi con le doppie frecce. A volte qualcuno si ferma in quella libera, a sinistra, per caricare la creatura. In sostanza non si può circolare,  ma non c’è ombra di Polizia Locale.

Un giorno ho trovato un SUV piazzato sull’aiuola al centro della rotatoria di via Planis.

Mentre i benpensanti udinesi parlano di degrado perché vedono persone di colore sulle panchine, i loro simili, se non loro stessi, mettono in atto questi comportamenti, che io definisco senza accettare smentita il degrado totale dell’educazione, del senso civico e di quella cultura che faceva di Udine la capitale pulita e ordinata di un popolo solido, onesto e lavoratore.

Questo per me è degrado, gli ipocriti non ne parlano, ma io non ho bisogno di popolarità e consensi.

Perché voterò “no”

marzo 15, 2026

Dopo lunga e ponderata meditazione, riguardo al referendum costituzionale sulla magistratura del 22 e 23 marzo 2026

Premetto che credo nella necessità dell’apparato, di regole chiare e rigorose, sono culturalmente e mentalmente l’opposto della maggioranza che ama e vive usando mille sotterfugi.

Non voterò NO perché lariforma è proposta dalla destra, ma perché è una riforma mal fatta.

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