Archive for the ‘Società’ Category

Online non sempre

maggio 23, 2019

L’enorme possibilità di effettuare acquisti e accedere a servizi non ha solo aspetti positivi.

Sono uno che acquista online, sia prodotti a basso prezzo che cose “più serie”. Nel corso del tempo ho acquistato cavetti per tablet da 3€ ma anche un telemetro professionale da oltre 3000€. Tutte cose che a Udine non trovavo in nessun negozio “fisico”, ma venivano offerte da negozi “virtuali”, o meglio commercianti che basano il loro sistema di vendita su un sito web.

Il “contro” di tutto questo è che mi trovo imbrigliato in un groviglio di password, account, username, che ogni volta è un delirio fra carta di credito sicura (?), prepagata, bonifici. La fattura arriva, non arriva. Si ma la consegna è rapidissima. Forse.

L’ultimo episodio pochi giorni fa. Devo acquistare per lavoro dei particolari filtri, con “fori” estremamente piccoli (45 millesimi di millimetro). Individuo un’azienda che li vende. Provo ad acquistare. Mi fanno compilare (more…)

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La dannazione di Cassandra

aprile 21, 2019

Perché molti (in Italia) detestano Greta Thunberg

Contro questa giovanissima svedese stanno girando esempi altissimi di ingiurie e derisioni di ogni genere, soprattutto sui così detti social. Il fatto è che Greta Thunberg sembra la persona giusta con cui prendersela, da deridere, da accusare.

Perché?

Innanzitutto perché si tratta dell’antichissima dannazione di Cassandra. Chi non conosce l’Iliade può serenamente passare sopra questa definizione; mi limito a spiegare che chi prevede sfighe di qualunque genere finisce per non essere creduto, ma viene additato come portasfiga. Il risultato è che quando arrivano i guai, tutti sono impreparati e va malissimo.

Greta Thunberg sta dando voce a preoccupazioni che non derivano da sue doti di chiaroveggenza, né è roba che si sogna la notte. La ragazza in effetti sta dicendo a gran voce ciò che molte centinaia di migliaia di persone al mondo pensano. Ma molti (more…)

Dinamica della popolazione e futuro

gennaio 9, 2019

Secondo i dati dell’ISTAT in Italia nel 2017 sono nate 458.151 persone, ne sono morte 649.061, con un saldo negativo di -190.910 persone. Siamo passati dunque da 60.589.445 abitanti a 60.483.973. La differenza fra inizio e fine in effetti è pari a -105.475 perché c’è stata immigrazione.

Questo mi porta a fare un paio di considerazioni. Innanzitutto abbiamo perso lo 0,17% della popolazione. Non è una perdita mostruosa, ma l’andamento è evidentemente negativo. La popolazione invecchia, il numero di inattivi per anzianità sarà sempre maggiore di quello dei nuovi attivi per raggiunta età adulta e questo implicherà dei problemi. Ad esempio: noi non abbiamo figli. Chi baderà a noi fra 30 anni? Lo Stato? E chi darà allo Stato i soldi per farlo? Voglio dire, chi pagherà le tasse per pagare coloro che daranno assistenza agli anziani soli?

Sono domande a cui i politici non sembrano volere dare risposta, semplicemente perché anche loro non sanno dove sbattere la testa, ma dato che avranno una pensione consistente, si potranno permettere una casa di riposo dignitosa. Noi no.