Archive for the ‘Società’ Category

Una domenica d’estate

luglio 8, 2018

Chi si lamenta perché la domenica c’è troppa gente in spiaggia è invitato a venire qua a darmi una mano a georiferire raster e sistemare dati.

Lamentatio del biologo libero professionista. Ovvero tutto quello che non vorreste sapere sul mio lavoro, ma è meglio che lo sappiate prima di rivolgermi la parola e dirmi quanto mi invidiate, se volete ancora avere dei denti domani.

Il lavoro che faccio richiede studio, aggiornamento, attività sul campo che tutti voi (giustamente) ritenete mille volte meglio che stare in ufficio. Però c’è un però.
Il però è che finite le ore sul campo, da 6 a 10 in un giorno, ci sono le attività d’ufficio: tecnica, commerciale e amministrativa.

Quella parte fa talmente schifo che dovrebbero mettermi una flebo di antidepressivo per tirare avanti.

La parte innocua è che bisogna iniziare col riordinare i dati e tirarci fuori qualcosa. Questo si fa in ufficio. Considerate che, se siete stati bravi, i dati relativi a (more…)

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Il paradiso dei frignoni

giugno 14, 2018

Di solito leggo tutto ciò che pubblicate su FaceBook ma raramente rispondo prima di 10 minuti. Voglio avere il tempo di pensare.

Nel 90% dei casi decido di non scrivere nulla, perché è evidente che non c’è un ragionamento, non c’è pensiero, è solo il sintomo di un malessere sconosciuto.

E’ un po’ come pretendere di parlare con un neonato che piange. Lui, poverino, non ha altro modo di esprimersi che piangere, non sa ancora fare altro.
Fame, piange. Mal di pancino, piange. Troppa cacca nel pannolino, piange. Rumori molesti, piange.
Voi dovreste esservi evoluti un po’, o meglio avere acquisito una capacità di analisi del malessere e di espressione, ma alla fine avete solo complicato il pianto trasformandolo in una fastidiosa sequenza di parole, spesso prive di uno schema che chiameremmo “grammatica”, il cui scopo è comunicare al mondo che state male per qualche motivo.

La mia reazione è sempre più quella di rimuovere (more…)

Che palle ste cose online

maggio 22, 2018

Sono stato un entusiasta della possibilità di fare cose online fin dagli albori di questa tecnologia. Un po’ lo devo al fatto che bazzico il web da quando si usavano ancora terminali testuali. Si, avete capito bene, niente figure, niente icone da cliccare, niente “like”. Avevamo mailing list, avevamo newsgroups, alcuni siti web con poche immagini staticissime e tanto tanto ipertesto. Ho imparato a scrivere in html nel 1995 quando ho aperto la mia prima pagina web usando GeoCities, ve lo ricordate?

Beh, nella mia ingenuità ho sempre pensato che fare le cose online fosse un figata. Quindi, appena potei, (more…)