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Vaccinati, poi?

luglio 18, 2021

Ho ricevuto la seconda dose di vaccino della Pfizer

Per un anno ci hanno ripetuto che la vaccinazione anti CoViD ci avrebbe liberati dalla malattia, basta zone, basta lockdown, basta disagi, morti e ogni altra turpitudine legata alla pandemia. In queste ore circolano già notizie di nuove limitazioni a causa dell’aumento dei contagi, per lo più da “variante Delta”. Noo, davvero?

Detto chiaro e in italiano: ci hanno illusi. Nessuno di coloro che abbiano seguito con profitto un corso di genetica, biologia molecolare ed epidemiologia ha creduto che questi vaccini avrebbero fatto certamente scomparire questo coronavirus.

Ma come! Tu non sei stato chiaramente proVax? Certo, lo sono, eccome! Ma non ho mai affermato: con la vaccinazione scomparirà la CoViD. Ho piuttosto omesso di spiegare perché un vaccino contro SARS-CoV-2 possa non essere “risolutivo”. L’ho fatto perché non so, come non lo sa nessuno, quanto saranno efficaci i vaccini che ci siamo fatti somministrare.

Se la vaccinazione riducesse la frequenza dei casi gravi, anche solo del 20%, direi che ne sia valsa la pena. Quello che sfugge, a gran parte di noi e (purtroppo) ai politici è la natura del problema. CoViD continuerà a uccidere, non solo chi ha “patologie pregresse”. Lo farà apparentemente a caso, in realtà perché ognuno di noi è diverso dagli altri e il virus provoca effetti differenti in ciascuno di noi. Come hanno fatto i vaccini. A mia madre lo Pfizer non ha fatto solletico, a me ha provocato febbre alla seconda dose.

Negli incidenti stradali muoiono ogni anno centinaia di persone che avevano allacciato regolarmente la cintura di sicurezza, su veicoli dotati di airbag, oppure indossavano un ottimo casco mentre viaggiavano su moto o scooter. Allo stesso modo, ci sono persone che praticano sport e seguono diete rigorose, che vengono colpite da infarto.

Basare la nostra risposta sul numero di positivi sintomatici sarebbe un errore o meno? Pensiamoci. Se un vaccinato, il cui Sistema Immunitario ha già una certa propensione a riconoscere SARS-CoV-2, sviluppa sintomi come febbre a 38°C e tosse, senza riduzione della concentrazione dell’ossigeno nel sangue o trombosi, la malattia è più che accettabile. Quel malato non dovrà essere ricoverato, non occuperà un posto in ospedale, non richiederà assistenza da parte di personale sanitario o terapie diverse da un trattamento dei sintomi con farmaci utilizzabili a casa.

La funzione della vaccinazione, in questo caso, è aumentare la frequenza dei malati con sintomi lievi. Se riusciremo, coi vaccini e facendo una “vita normale”, ad avere un numero di casi gravi molto inferiore alla capacità degli ospedali, potremmo decidere di aprire le gabbie.

L’errore di chi governa è stato consentire agli italiani di circolare e riunirsi a centinaia con una copertura vaccinale piuttosto bassa. Sarebbe stato accettabile se i vaccini rendessero immuni coloro che li ricevono, ma così non è.

Il problema è che un’enorme parte dell’Italia vive di turismo, accoglienza e ristorazione. Le misure di contenimento della pandemia hanno colpito un enorme numero di aziende e lavoratori, dunque famiglie. I nostri politicanti stanno parlando di un uso del Recovery Fund per realizzare grandi opere, una classica scelta italiana; ci aveva provato pure Mussolini. Arricchisce alcuni imprenditori, altera il mercato del lavoro per un paio d’anni, poi si torna peggio di prima. Invece di usare i fondi per fare sopravvivere chi ha veramente subito i più duri colpi della pandemia, i nostri governanti puntano a incrementare il PIL complessivo, pompando denaro su comparti dove è facile gonfiare il giro di affari, mentre trascurano il vero tessuto economico del Paese. Per gestire il nostro consenso, che é molto volatile, ci danno un contentino sotto forma di estate al mare. Finché durerà proverò a godermela senza pensare a quanto male si comportino Governo e opposizione, uniti in questa impresa già vista: danneggiare il Paese con tutti i cittadini.

Buona educazione e CoViD

aprile 15, 2021

Secondo te, una persona che non parla, inspira ed espira solo dal naso, quante goccioline piene di virus diffonde attorno a sé?

Ricordo le norme di comportamento che mi insegnarono quando ero bambino:

  • Non parlare con la bocca piena.
  • Inspira ed espira col naso.
  • Non restare con la bocca aperta.
  • Lavati le mani accuratamente prima di mangiare.
  • Non toccare il cibo che altri mangeranno.
  • Se tossisci o starnutisci metti davanti alla bocca la mano.
  • Se hai messo la mano davanti alla bocca per starnutire, non toccare il cibo degli altri e non stringergli la mano (oppure metti la sinistra davanti alla bocca).

Quando seguii i corsi di Microbiologia e di Igiene all’Università (corso di laurea in Scienze Biologiche) capii l’origine di queste prescrizioni, che per i miei genitori erano solo “buona educazione” semplicemente perché non sapevano nulla di virus, batteri, trasmissione delle malattie ecc. Per me invece divenne chiaro che ogni comportamento “educato” era stato inventato come misura di prevenzione, in un tempo in cui la capacità di curare le infezioni era molto limitata.

Dobbiamo ricordare che quando nacquero i miei genitori non erano disponibili gli antibiotici, figurarsi i farmaci antivirali. L’unico modo per affrontare le malattie era non ammalarsi, oppure sostenere l’organismo degli ammalati. La maggior parte delle terapie tradizionali della medicina pre-scientifica avevano come risultato la mitigazione dei sintomi. Molte terapie erano assolutamente inutili, roba inventata da pseudo scienziati che oggi avrebbero milioni di followers sui social, esattamente come allora.

Oggi stiamo affrontando una malattia che viene provocata da un virus trasmesso per via aerea. La nostra capacità di curare la malattia è piuttosto limitata, il sostegno all’organismo nei casi molto gravi non ha successo, in quelli gravi richiede mezzi che non sono indefinitamente disponibili. Così dovremmo tornare indietro di qualche secolo e adottare comportamenti che riducano la probabilità di inalare i virus sparati nell’aria da qualcuno che ne è portatore.

A volte mi trovo a pensare che, se andassi al pub e bevessi la birra in silenzio, mettendo la mascherina in posizione prima di parlare, la probabilità di sparare virus in faccia o sul bicchiere dei miei amici sarebbe molto bassa. Se loro facessero altrettanto, potremmo passare una serata al pub senza aumentare in modo significativo il rischio di trasmettere o contrarre CoViD-19.

Ma, e questo è un aspetto della psicologia umana che fatico a comprendere, piuttosto che attenerci a delle semplici regole di comportamento, preferiamo correre rischi e costringere le autorità a vietarci di andare al pub. I lavoratori della ristorazione ringraziano. No, non è “colpa” del Governo se sono fermi, è colpa di chi non è capace di comportarsi in modo decente, come ci avevano insegnato da bambini.

Osservazioni sociologiche

gennaio 20, 2021

Oggi ho postato due “aggiornamenti di stato” su Facebook, pubblici, ovvero visibili anche a chi non è uno dei miei contatti.

Uno dei due era il link a un interessante video, trovato su Instagram, che mostra un orso polare a caccia di beluga in piena estate, ovvero in assenza di ghiaccio galleggiante. Una situazione in cui, di solito, gli orsi polari fanno la fame.

Il secondo aggiornamento riporta una mia considerazione in merito al fatto che la Costituzione della Repubblica Italiana obbliga lo Stato a tutelare la salute dei cittadini, ma non attribuisce a questi il diritto di andare a fare escursioni durante un periodo di emergenza sanitaria.

Il primo post ha ricevuto 3 “like” e non è stato commentato.

Il secondo ha generato una serie di commenti, in gran parte contrari alla mia visione, alcuni riportanti argomentazioni, altri no, altri ancora più che irriverenti.

Nella missione di esplorazione di questo pianeta non mi è stato affidato il compito di studiare il comportamento umano, ma l’ecologia. Tuttavia, invadendo il campo di competenza di altri esploratori, la mia osservazione sembra suggerire che qualcosa di legato a un enorme problema, come il rischio di estinzione di molte specie a causa del cambiamento climatico, non interessa a quasi nessuno. Al contrario, una banale considerazione relativa alla necessità di proteggere la comunità riducendo le libertà individuali, ha generato grande interesse.

Questa osservazione non cambia la considerazione che ho degli altri esseri umani.