Posts Tagged ‘CoViD’

Osservazioni sociologiche

gennaio 20, 2021

Oggi ho postato due “aggiornamenti di stato” su Facebook, pubblici, ovvero visibili anche a chi non è uno dei miei contatti.

Uno dei due era il link a un interessante video, trovato su Instagram, che mostra un orso polare a caccia di beluga in piena estate, ovvero in assenza di ghiaccio galleggiante. Una situazione in cui, di solito, gli orsi polari fanno la fame.

Il secondo aggiornamento riporta una mia considerazione in merito al fatto che la Costituzione della Repubblica Italiana obbliga lo Stato a tutelare la salute dei cittadini, ma non attribuisce a questi il diritto di andare a fare escursioni durante un periodo di emergenza sanitaria.

Il primo post ha ricevuto 3 “like” e non è stato commentato.

Il secondo ha generato una serie di commenti, in gran parte contrari alla mia visione, alcuni riportanti argomentazioni, altri no, altri ancora più che irriverenti.

Nella missione di esplorazione di questo pianeta non mi è stato affidato il compito di studiare il comportamento umano, ma l’ecologia. Tuttavia, invadendo il campo di competenza di altri esploratori, la mia osservazione sembra suggerire che qualcosa di legato a un enorme problema, come il rischio di estinzione di molte specie a causa del cambiamento climatico, non interessa a quasi nessuno. Al contrario, una banale considerazione relativa alla necessità di proteggere la comunità riducendo le libertà individuali, ha generato grande interesse.

Questa osservazione non cambia la considerazione che ho degli altri esseri umani.

Decidere durante un pandemia

dicembre 7, 2020

In questi giorni è acceso il dibattito sulla classificazione delle Regioni, cui consegue l’applicazione di misure di contenimento più o meno restrittive.

Come spesso accade, molti evidenziano un conflitto fra “scienza” e “politica”. Che ricorda molto quello fra “scienza” e “fede”.

La decisione, su come governare una comunità, è sempre politica, esclusivamente politica!

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Come non gestire una crisi

novembre 25, 2020

I politici italiani, sia nel governo centrale che nelle regioni, stanno gestendo più che altro il consenso, non una crisi saniaria, sociale ed economica.

È l’emblema del fallimento della politica degli ultimi tre decenni. Tutti hanno paura di essere accusati di “non avere fatto niente, ma fare qualcosa richiede organizzazione, denaro, strutture. La prevenzione invece, le famose misure di contenimento dei contagi, richiedono divieti. Non andare a scuola, non andare al bar, non andare al ristorante, non uscire dal comune. Sono tutti sacrifici psicologici per gli utenti, enormi sacrifici economici per gli operatori.

Così i politici prendono provvedimenti timidi, tentano di scaricare sugli “scienziati” la responsabilità delle decisioni.

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